SEMÍRAMIS

 

 

Personajes

SEMÍRAMIS

ARSACE

ASSUR

IDRENO

AZEMA

OROE

MITRANE

FANTASMA DE NINOS

Reina de Babilonia, viuda de Ninos

General del Ejército Asirio

Príncipe, antiguo amante de Semíramis

Príncipe de la India

Hija de Semíramis

Sumo Sacerdote de Baal

Capitán de la Guardia Real

Espíritu del rey Ninos

Soprano

Mezzosoprano

Bajo

Tenor

Soprano

Bajo

Tenor

Bajo

 

 

La acción se desarrolla en Babilonia, Mesopotamia, alrededor del año 800 A.C.

 

ATTO  PRIMO


Scena Prima

(Magnifico tempio eretto a Belo, festivamente 
adornato. Oroe nel santuario a' piedi del simulacro 
di Belo; Magi che prostrati e chini adorano; Ministri
 disposti fuori del santuario, e prostrati; Oroe in atto 
di celeste visione)

OROE 
(dopo essersi rianimato, e colle 
braccia tese verso il simulacro). 
Sì, gran Nume, t'intesi. 
I venerandi tuoi decreti adoro: 
E l'instante tremendo 
Della giustizia, di vendetta attendo. 

(s'alza, seco i Magi e i ministri) 

Or dell'Assiria ai popoli accorrenti 
Alle straniere genti, ai prenci, ai regi 
Del nuovo augusto tempio a Belo sacro; 
Ministri, voi l'aurate porte aprite: 

(I ministri apriranno le due gran porte laterali) 

E a me d'intorno voi, Magi, v'unite. 

(Si ritira in mezzo ai Magi al santuario.) 

Scena Seconda

(Aperte le porte, la scena va riempiendosi di babilonesi 
d'ambi i sessi, di stranieri, di donzelle; tutti recano 
offerte e si dispongono; poi si canta il seguenti)

CORO 
Belo si celebri, Belo s'onori; 
Suoni festevoli, mistici cori 
All'aura echeggino in si bel dì. 
E' sacro a Belo un si gran dì. 
Dal Gange aurato, dal Nilo altero, 
Dal Tigri indomito, dall'orbe intero 
Venite, o popoli, in si bel dì. 
E' sacro a Belo questo gran dì. 
In tanta gloria vorrà dal cielo 
Fra noi propizio discender Belo, 
Lieta l'Assiria render così. 

(Entrano gl'Indiani, recando incensi e offerte varie. 
Dopo essi Idreno; s'appressano al santuario.)

IDRENO 
Là dal Gange a te primiero 
Reco omaggi, o Dio possente! 
Or sorridi tu clemente 
A' bei voti del mio cor 
E mercede trovi omai 
Un costante e vivo amor. 

CORO 
In tal dì l'Assiria omai 
Vegga al trono un successor. 

(Grandi e satrapi che precedono e accompagnano 
Assur, seguito da schiavi, che recheranno le offerte.) 

ASSUR 
Sì, sperate; sì, esultate; 
Cangerà d'Assiria il fato. 
Questo giorno desiato 
D'alti eventi il dì sarà. 
Al suo trono il successore 
La regina sceglierà. 
La mia fede, il mio valore 
Obliare non vorrà. 

IDRENO 
E tu speri? 

OROE 
(grave) 
E tu pretendi? 

ASSUR 
Di regnar di Nino al trono. 

OROE 
Tu?... 

(fra sé)

Che orror!

ASSUR 
Sai pur ch'io sono. 

OROE 
(marcato) 
So chi è Assur. Sì, tutto io so. 

IDRENO, OROE, ASSUR
(fra sé)
A quei detti, a quell'aspetto 
Fremer sento il cor nel petto 

ASSUR
(fra sé)
Celo a stento il mio furor.

IDRENO, OROE 
(fra sé)
Celo a stento il mio terror.

CORO 
Ma di plausi clamor giulivo echeggia, 
Di lieti suon fragor già la festeggia. 
Qual Dea nel suo fulgor già s'avvicina. 
Ah! vien, de' nostri cor bella Regina. 

Scena Terza

(Guardie reali, satrapi, principi, capitani che 
precedono Semiramide, la quale comparisce con 
Azema e Mitrane, accompagnata da principesse e 
damigelle con ricchi doni da offrirsi a Belo. Schiavi)

CORO 
Ah! ti vediamo ancor! Resa ci sei! 
A voi di tal favor sien grazie, o Dei! 
Alfin lo sguardo, il cor pasciamo in te. 
Conosci il nostro amor, la nostra fé. 
In lei, clemente Dei, serbate ognor 
d'Assiria lo splendor, il nostro amor. 

ASSUR, IDRENO, OROE, CORO 
Di tanti regi e popoli - Che miri a te d'intorno; 
Fra voti atteso e palpiti - Ecco, o regina, il dì. 

SEMIRAMIDE 
Fra tanti regi e popoli, 
De' Numi nel soggiorno 
E perché tremi e palpiti, - Misero cor, così? 

ASSUR 
Regina all'ara, e giura 
Ch'oggi all'Assiria omai 
Fra noi tu sceglierai - Di Nino il successor. 

SEMIRAMIDE 
(s'avanza all'ara) 
Ebben... 

OROE, ASSUR, IDRENO
A che t'arresti? 

SEMIRAMIDE 
(come sopra, fra sé) 
Egli non v'è.

OROE, ASSUR, IDRENO
Che attendi? 

SEMIRAMIDE 
Di Nino... 

(Lampo vivissimo.) 

Oh ciel! 

OROE 
Sospendi. 

(Tuono: si spegne il fuoco sacro dell'ara; 
sorpresa, confusione, terror generale) 

Mira. 

TUTTI 
Che fia?... che orror! 
Ah! già il sacro foco è spento. 
Tuona irato il ciel, s'oscura: 
Trema il tempio. Infausto evento! 
Qual minaccia a noi sciagura! 
L'alma agghiaccia di spavento... 
Ah! di noi che mai sarà. 
PRIMER  ACTO 


Escena Primera 

(Magnífico templo en honor de Baal 
adornado para una fiesta. Oroe, a los pies 
del ídolo; los sacerdotes, postrados lo 
adoran; los ministros, fuera del santuario, 
están postrados; Oroe, traspuesto)

OROE
(después de volver en sí y con los
brazos tendidos hacia el ídolo)
Sí, gran dios, te he comprendido.
Obedezco tus venerables decretos.
El tremendo instante de la justicia
y de la venganza aguardo.

(se levanta junto a magos y ministros)

Ahora, al pueblo asirio,
a los extranjeros, a príncipes y a nobles,
abridles las sagradas puertas 
del nuevo templo de Baal.

(se abren las dos puertas laterales)

Venid, sacerdotes, conmigo.

(se retira con ellos al santuario)

Escena Segunda 

(Abiertas la puertas, las escena se va
llenando de babilonios, extranjeros
y doncellas; todos llevan ofrendas)

OROE
Festejemos el nombre de Baal.
Sones festivos y místicos coros
se alcen en un día tan bello.
Éste es un día consagrado a Baal.
Del dorado Ganges, del altivo Nilo,
del indómito Tigris, de todo el orbe venid,
pueblos, en tan excelso día.
Es un día consagrado a Baal.
Con toda su gloria Baal descenderá 
del cielo, siéndonos propicio, 
para alegría de toda Asiria.

(Entran magos llevando incienso y 
ofrendas. Idreno se acercan al santuario)

IDRENO
Desde el lejano Ganges, 
he venido para rendirte homenaje, 
dios poderoso.
Sonríe clemente a los deseos de mi corazón
y encuentre gracia ante tus ojos
mi amor vivo y constante.

OROE
Que en un día como hoy
tenga Asiria un sucesor..

(Nobles y sátrapas preceden a Assur, 
al que siguen esclavos llevando ofertas)

ASSUR
Esperad y tened confianza
pues el destino de Asiria cambiará.
Este deseado día 
será un día de grandes sucesos.
La reina escogerá
un sucesor para el trono.
Mi fidelidad y valor
no podrá olvidar.

IDRENO 
¿Cuáles son tus aspiraciones?

OROE
(con gravedad)
¿Es que acaso pretendes?...

ASSUR
Reinar en el trono de Ninos.

OROE
¿Tú?... 

(para sí)

¡Qué horror!

ASSUR
Tú sabes quién soy yo...

OROE
(remarcando sus palabras)
Sé que eres Assur, sí, lo sé.

IDRENO, OROE, ASSUR
(para ellos)
Ante estas palabras y esta actitud
siento palpitar mi corazón.

ASSUR
(para sí)
Difícilmente oculto mi furor.

IDRENO, OROE 
(para sí)
Difícilmente oculto mi terror.

CORO
Se alza un clamor jubiloso
y resuenan alegres sones de fiesta.
Se acerca como una diosa fulgurante:
¡ven, reina amada!

Escena Tercera 

(Guardias, sátrapas y príncipes preceden a 
Semíramis, que llega con Azema y Mitrane. 
La acompañan princesas, damas y esclavas 
con ricos dones para Baal)

CORO
¡Volvemos a verte! ¡Reina nuestra!
¡Gracias,dios, por tal favor!
El verte y el desearte es nuestro alimento.
Tú conoces nuestro amor y fidelidad.
En ella, clemente dios, guarda siempre
el esplendor de Asiria y nuestro amor.

OROE, IDRENO, ASSUR, CORO 
A tu alrededor se postran nobles y pueblo.
Ya está aquí, oh reina, el día esperado.

SEMÍRAMIS
Si en la casa del dios
me rodean los nobles y el pueblo...
¿Por qué mi corazón palpita tembloroso?

ASSUR
Reina, jura ante el altar, 
que hoy para Asiria,
elegirás entre nosotros al sucesor de Ninos.

SEMÍRAMIS
(se acerca al altar)
Bien...

OROE, IDRENO, ASSUR
¿Qué te detiene?

SEMÍRAMIS
(para sí)
¡Él no ha llegado aún!

OROE, IDRENO, ASSUR
¿A qué esperas?

SEMÍRAMIS
De Ninos...

(un relámpago)

¡Oh, cielos!

OROE
¡Detente!

(un trueno. Se apaga el fuego sagrado del 
altar. Sorpresa, confusión y terror general)

¡Observa!

TODOS
¡Qué es esto! ¡Qué horror!
¡Se ha apagado el fuego sagrado!
Truena y se oscurece el cielo.
¡Tiembla el templo! ¡Funesto presagio!
¡Qué desgracia nos amenaza!
El alma se hiela de espanto.
¡Qué será de nosotros!
Recitativo 
 
SEMIRAMIDE 
(a Oroe)
O tu de' Magi venerabil capo, 
Mortal diletto al Ciel, de' cenni suoi 
Interprete fedel, parla: placato 
Ancor non è con Babilonia?  
 
OROE 
(marcato fissando Semiramide) 
Ancora 
Vi sono colpe, atroci colpe ascose,  
 
(fissando Assur)  
 
Ed impunite.  
 
IDRENO 
Qual tremendo arcano  
 
SEMIRAMIDE 
(fra sé)
Ciel! 
 
ASSUR 
(fra sé)
Quale sguardo! 
 
SEMIRAMIDE 
Ma dunque?  
 
OROE 
Lontano 
Forse non è l'istante - Di vendetta e di pace.  
 
SEMIRAMIDE 
(fra sé)
Oh! ritornasse Arsace! 
 
ASSUR 
E al trono il successor?  
 
OROE 
Sarà nomato.  
 
ASSUR 
E quando?  
 
OROE 
In questo giorno, appena arrivi 
Da Menfi il sacro oracolo.  
 
SEMIRAMIDE 
(fra sé)
Io ne tremo. 
 
IDRENO 
Regina, tu conosci 
I dolci affetti miei.  
 
ASSUR 
Nelle mie vene 
Scorre il sangue di Belo e tu dèi bene, 
Regina, rammentar...  
 
SEMIRAMIDE 
Tutto rammento, 
Sì... tutto, Assur. V'attendo, 
Prenci, alla reggia. - Il sospirato messo 
Coll'oracolo sacro, Oroe, m'invia.- 
E intanto a' voti miei 
Propizi implora in sì gran dì gli Dei.  
 
(Partono, seco tutti.)  
 
Scena Quarta

OROE 
Gli Dei son giusti. Io tremo 
Pel suo destino: e la compiango, e gemo.  
 
(entra nel santuario)  
 
Scena Quinta

(Arsace. Due Schiavi recando una cassetta chiusa)

Recitativo
 
ARSACE 
Eccomi alfine in Babilonia. E' questo 
Di Belo il tempio - Qual silenzio augusto! 
Più venerando ancor rende il soggiorno 
Della divinità! Quale nel seno 
A me guerrier nudrito 
Fra l'orror delle pugne, ora si desta, 
Del nume formidabile all'aspetto, 
Insolito terror, sacro rispetto. 
E da me questo Nume 
Che può voler? Morendo il genitore 
Qui m'inviò: segreto 
Cenno di Semiramide mi chiama 
Rapido alla sua reggia... ed anelante 
Ad Azema, al su ben l'ardente core 
Qui volava sull'ali dell'amore.  
 
Cavatina 
 
Ah! quel giorno ognor rammento 
Di mia gloria e di contento 
Che fra barbari potei 
Vita e onore a lei serbar. 
L'involava in queste braccia 
Al su vile rapitore; 
Io sentia contro il mio core 
Il suo core palpitar. 
Schiuse il ciglio, mi guardò. 
Mi sorrise, sospirò. 
Oh! come da quel dì 
Tutto per me cangiò! 
Quel guardo mi rapì 
Quest'anima avvampò. 
Il ciel per me s'aprì
Amore m'animò... 
D'Azema e di quel dì
Scordarmi mai saprò. 

Recitativo

Ministri, 
al gran Pontefice annunziate 
Il figlio di Fradate.  
 
Scena Sesta

(Oroe, arrivando)

OROE 
Io t'attendeva, Arsace.  
 
ARSACE 
A' piedi tuoi...  
 
OROE 
Sorgi, vieni al mio sen.  
 
ARSACE 
Del padre mio 
L'estremo cenno a te mi guida.  
 
OROE 
Un Dio, 
Cui sei caro, che regge il tuo destino, 
A me ti trasse.  
 
ARSACE 
(presentandogli la cassetta) 
Questi preziosi 
Pegni ch'ei tenne ad ogni sguardo ascosi...  
 
OROE 
Oh! sì: porgili. - Alfine 
Io vi miro, io vi bacio, o sacri avanzi 
Del più grande dei regi. - Ecco il tremendo 
Foglio di morte. Il regio serto è questo... 
Adoralo. - Ecco il brando 
che lo dee vendicar; brando temuto 
Che domò l'Asia e soggiogò l'Egitto... 
Inutil arme contro il tradimento, 
Contro il veleno.  
 
ARSACE 
Giusto ciel!... che sento! 
E come? E forse?  
 
OROE 
Arcano è ancor.  
 
ARSACE 
Ma Nino?  
 
OROE 
Morì tradito.  
 
ARSACE 
E chi?  
 
OROE 
Nel tempio, a noi 
S'appressa alcuno. E' Assur. Oh! mostro. 
Un Dio Qui invan ti guidò.
Qui torna: addio.  
 
(Rientra; due ministri portano seco la cassetta)  
Recitativo

SEMÍRAMIS 
(a Oroe)
Tú, jefe venerado de los sacerdotes,
predilecto del cielo, 
de sus signos fiel intérprete, habla:
¿No se ha aplacado su ira con Babilonia?

OROE 
(mirando fijamente a Semíramis)
Aún existen culpas... 
Atroces culpas, ocultas...

(mirando a Assur)

...e impunes.

IDRENO
¡Qué tremendo misterio!

SEMÍRAMIS
(para sí)
¡Cielos!

ASSUR
(para sí)
¡Qué mirada!

SEMÍRAMIS
¿Y ahora, qué?

OROE
Lejano no está el momento
de la venganza y de la paz.

SEMÍRAMIS 
(para sí)
¡Oh, si volviese Arsace!

ASSUR
¿Y el sucesor al trono?

OROE
Será designado.

ASSUR
¿Cuándo?

OROE
Hoy mismo, en cuanto llegue de Menfis 
el oráculo sagrado.

SEMÍRAMIS
(para sí)
Tiemblo.

IDRENO
Reina, tú conoces
mis tiernos sentimientos.

ASSUR
Por mis venas 
corre la sangre de Baal...
Y tú debes, reina, recordar...

SEMÍRAMIS
Recuerdo todo, sí... todo, Assur. 
Os espero, príncipes, en el palacio. 
Al esperado portador del oráculo 
envíamelo, Oroe,
y mientras tanto implora a los dioses,
en tan gran día, por mis deseos.

(se marcha con todos)

Escena Cuarta

OROE
Los dioses son justos. 
Temo por su destino; por ella lloro y gimo.

(entra en el santuario)

Escena Quinta

(Arsace y dos esclavos con un cofre)

Recitativo

ARSACE
Ya estoy en Babilonia.
Éste es el templo de Baal.
¡Qué venerable silencio
en la morada de la divinidad!
¡Cómo, dentro de mí, el guerrero
acostumbrado al horror de la lucha
se despierta ahora 
ante la magnificencia del dios,
atemorizado y con un sagrado respeto!
¿Qué puede el dios desear de mí?
Mi padre, que me envió aquí, ha muerto;
en secreto Semíramis me llama 
para que vaya rápido a su palacio; 
deseo a Azema, hacia ella 
mi ardiente corazón vuela en alas del amor.

Cavatina

¡Ah, aún recuerdo el día,
de gloria y de dicha,
que de las manos de los bárbaros
yo pude salvar su vida y su honor!
La rescaté con mis propios brazos
de su vil raptor;
yo sentía contra mi pecho
su corazón palpitar.
Abrió los ojos, me miró,
me sonrió y suspiró.
¡Oh, cómo, desde aquel día,
todo cambió para mí!
Aquella mirada me arrebató,
encendió mi alma, 
el cielo se abrió para mí,
el amor de Azema 
tanta vida me dio
que jamás podré olvidar aquel día.

Recitativo

¡Vosotros, sacerdotes, 
anunciad al Gran Pontífice 
que ha llegado el hijo de Fradate!

Escena Sexta 

(entra Oroe)

OROE
Te esperaba, Arsace.

ARSACE 
Ante ti me inclino...

OROE 
¡Levanta, ven a mis brazos!

ARSACE
La última voluntad de mi padre
me ha traído ante ti.

OROE
Fue un dios, 
que te protege y rige tu destino, 
quien te trajo a mí.

ARSACE
(dándole el cofre)
Estas preciosas prendas 
que él escondió a todas las miradas...

OROE
¡Ah, sí: dámelas! 
Por fin veo y beso, las reliquias sagradas
del más grande de los reyes.
Ésta es la terrible carta que escribió al morir
Ésta es la corona real... Reverénciala. 
Ésta es la espada que lo debe vengar: 
la temida espada que dominó Asia y Egipto,
pero que nada pudo hacer 
contra la traición y el veneno.

ARSACE
¡Cielos! ¡Qué escucho!
¿Cómo? ¿Quién?

OROE
Un secreto es todavía.

ARSACE
¿Qué sucedió con Ninos?

OROE
Murió traicionado.

ARSACE
¿Por quién?

OROE
Alguien se acerca...
Es Assur. ¡Un monstruo!
Dios no te guió hasta aquí en vano.
Volveré luego aquí. ¡Adiós!

(se va; dos ministros se llevan el cofre)
Scena Settima

(Arsace; indi Assur; seguito con esso 
che rimane nel fondo)

ARSACE 
Quali accenti!... e che mai 
Deggio pensar?... e questo 
Assur ch'io già detesto? 

ASSUR 
E' dunque vero?... - Audace! 
Senza un mio cenno in Babilonia Arsace! 

ARSACE 
(fra sé)
Quale orgoglio

ASSUR 
Rispondi. A che lasciasti 
Il campo a te fidato? e chi ti guida 
Del Caucaso all'Eufrate? 

ARSACE 
Della mia 
E tua regina un cenno... ed il mio core. 

ASSUR 
Il tuo core? Oseresti 
Chiedere a Semiramide?... 

ARSACE 
Mercede in tal dì, al mio coraggio, alla mia fede. 

ASSUR 
Superbo! Intendo. Ardisci 
Azema amar? 

ARSACE 
L'adoro. 

ASSUR 
Ma non sai tu che Azema 
E' figlia de' tuoi re? che a Ninia sposa 
Destinata nascendo... 

ARSACE 
So che Ninia morì, so che di Nino 
Eguale, miserando fu il destino. 
So che Azema salvai da fato estremo. 
Non conosco, non temo 
Rivale che contrasta 
Gli affetti miei... So che l'adoro e basta. 

Dúo

Bella imago degli Dei 
Solo Azema adoro in lei: 
E più caro a me d'un soglio 
E' l'impero del suo cor. 

ASSUR 
Dell'Assiria a' semidei 
Aspirar sol lice a lei; 
D'uno scita il folle orgoglio 
Mal contende a me quel cor. 

ARSACE 
Questo scita in cor non cede 
Ad assiro semidio. 

ASSUR 
Quell'ardir, quel fasto eccede, 
Chi son io rammenta ormai. 
Amo Azema... 

ARSACE 
Tu? non sai, 
non conosci cosa è amore. 
D'un tenero amore, 
Costante, verace, 
Quel fiero tuo core 
Capace non è. 
I dolci suoi moti 
Ignoti a te sono; 
Non ami che il trono 
Ch'è tutto per te. 
Il cuore di Azema 
E' tutto per me. 

ASSUR 
Se m'arde furore 
Contr'anima audace 
Di freno il mio core 
Capace non é. 
Gli arditi tuoi voti 
Già noti mi sono. 
Ma invano a quel trono 
Tu aspiri con me. 
Rinuncia ad Azema, 
O trema per te. 

ARSACE 
Io tremar? di te? m'avvio 
Alla reggia, all'idol mio. 

ASSUR 
Là il poter d'Assur vedrai, 
In tal dì forse il tuo re. 

ARSACE 
Regnar forse un dì potrai, 
Ma giammai sarai mio re. 

ASSUR 
La mia sposa Azema... 

ARSACE 
Azema!.. 
mi giurò, mi serba fé. 

ARSACE, ASSUR 
Va, superbo, in quella reggia 
Al trionfo io già m'appresto 
Sì, per me fia giorno questo 
Di contenti e di splendor. 
Ma tremendo, ma funesto 
A te giorno di rossor. 

(partono) 

Scena Ottava

(Atrio nella reggia)

Aria

AZEMA 
O me felice! Arsace, 
L'amato bene in Babilonia! A' miei 
Fervidi voti l'inviar gli Dei. 
Potrò alfin... 

IDRENO 
Principessa, 
La grand'ora s'appressa in cui deciso 
Sarà il destino dell'Assiria, e il mio. 
Parla una volta, di', sperar poss'io 
Il tuo cor, la tua destra? 

AZEMA 
Di mia destra dispone Semiramide. 

IDRENO 
E il tuo core? 
Tu taci? Dunque un più felice amore? 
Assur! ei solo il mio rival: Ma noto 
Assur non t'è? potresti 
Tu amarlo? 

AZEMA 
Assur è a me ben noto, e mai 
Da me un solo pensier, da me un sospiro 
Ottenne ancor, né otterrà mai. 

IDRENO 
Respiro. 

Aria

Ah dov'è, dov'è il cimento! 
Già di me maggior mi sento. 
Tu mi rendi la speranza, 
Nuovo in me ridesti ardir. 
D'un rival la rea baldanza 
Io già avvampo di punir. 

E se ancor libero
E' il tuo bel core; 
Di quel che accendimi
Tenero amore 
In seno almeno
Senti pietà. 
Più fida un'anima
Non troverai; 
Tu sola l'idolo
Cara, sarai; 
Che ognora Idreno
Adorerà. 

(parte) 
Escena Séptima 

(Arsace y Assur, al fondo 
se queda su séquito)

ARSACE
¡Qué palabras! ¿Qué pensar de esto?...
¿Quién es este Assur 
al que ya detesto?

ASSUR
¿Será verdad lo que veo?... ¡El audaz!
¡Sin una orden mía, Arsace en Babilonia!

ARSACE 
(para sí)
¡Qué orgullo!

ASSUR
Responde. ¿Por qué has dejado
el lugar que se te confió? 
¿Qué te trae desde el Caúcaso al Éufrates?

ARSACE
Una orden de nuestra reina...
y otra de mi corazón.

ASSUR
¿De tu corazón? 
¿Te atreverás a cortejar a Semíramis?...

ARSACE
Me sobraría valor y fidelidad.

ASSUR
¡Presuntuoso!...
¿Amas a Azema?

ARSACE
La adoro.

ASSUR
¿Pero no sabes que Azema es hija de tu rey? 
Que desde su nacimiento
fue prometida a Ninia...

ARSACE
Sé que Ninia murió,
sé que el destino de Ninos fue el mismo,
yo salvé a Azema de un destino cruel;
no conozco ni temo a ningún rival
que se pueda oponer a mis sentimientos...
Sé que la adoro y basta.

Dúo

Azema, a la que adoro,
bella imagen de los dioses.
Más querido aún que un trono
es el reino de su corazón.

ASSUR
Sólo pueden aspirar a ella
los sátrapas de Asiria.
El loco orgullo de un escita
mal disputa conmigo aquel corazón.

ARSACE
El corazón de un escita no cede
ante un noble asirio.

ASSUR
Esta presunción y soberbia es excesiva:
no olvides que soy yo
quien ama a Azema.

ARSACE
¿Tú? 
No sabes, no conoces lo que es amor.
Tu duro corazón 
no es capaz de albergar
un tierno amor,
constante y verdadero.
Sus dulces impulsos 
te son desconocidos.
Lo que tú amas es el trono,
que te lo cedo con gusto...
El corazón de Azema
es todo mío.

ASSUR
Si estallo de ira
contra un audaz,
entonces no tendrá
freno mi corazón.
Tu osadía
ya me es conocida,
pero en vano aspiras
al mismo trono que yo.
¡Renuncia a Azema
o tiembla por ti!

ARSACE
¿Temblar yo? ¿Por ti?
Voy al palacio a ver a mi diosa.

ASSUR
Lo que verás allí es el poder de Assur,
que tal vez sea tu rey hoy mismo.

ARSACE
Tal vez reines un día,
pero jamás serás mi rey.

ASSUR
Azema será mi esposa...

ARSACE
¡Azema!...
A mí me juró fidelidad.

ASSUR, ARSACE 
Ve, presuntuoso, al palacio,
que yo me preparo para el triunfo.
Sí, para mí será éste un día
de alegría y esplendor.
Mas para ti, será un día de oprobio,
terrible y funesto.

(sale)

Escena Octava

(Patio del palacio)

Aria

AZEMA
¡Qué felicidad! 
¡Arsace, mi amado, está en Babilonia!
A mis oraciones responden los dioses.
Al fin podré...

IDRENO
Princesa, se acerca el gran momento
en el que se decidirá el destino
de Asiria, y el mío.
Habla de una vez, ¿puedo esperar 
que me concedas tu corazón y tu mano?

AZEMA
Conceder mi mano es cosa de Semíramis.

IDRENO
¿Y tu corazón? ¿Está callado?
Estás enamorada de otro... 
¡Assur!... ¡Él es mi rival!
Pero tú conoces bien a Assur
¿Podrías amarlo?

AZEMA
Sí, a Assur lo conozco bien,
y jamás de mí obtendrá 
ni un pensamiento ni un suspiro.

IDRENO
Respiro.

Aria

Mi espíritu recupera la confianza.
¿Qué prueba deberé superar?
Tú me devuelves la esperanza
y reanimas mi audacia.
La osadía de un rival 
estoy deseando castigar.

Y, al menos,
si aún tu corazón
no está unido a nadie,
ten piedad
de aquel que está inflamado
por un tierno amor.
No encontrarás
una persona más fiel.
¡Solamente tú serás 
el ídolo
que siempre Idreno
adorará!

(sale)
Recitativo

AZEMA 
Se non avesse e meritasse Arsace 
Tutti gli affetti miei, 
Sento che Idreno solo amar potrei. 

(parte) 

Scena Nona

(Giardini pensili)

(Semiramide seduta in un fiorito berceau. Giovani 
citariste e donzelle in vari gruppi cercano distrarla,  
le scherzano intorno; è misto al suono il seguente)

CORO 
Serena i vaghi rai - la pena sgombra omai: 
Arsace ritornò. Qui a te verrà. 
Schiudi a letizia il cor. 
Già tutto al suo ritorno - D'intorno s'animò 
Più dolci spiran l'aure - D'amor la voluttà. 
Quest'ombre su te spargano - La calma dell'amor. 
Arsace ritornò. Qui a te verrà... 
Qui tutto spirerà - La calma dell'amor, 
D'amor la voluttà. 

SEMIRAMIDE 
Bel raggio lusinghier
Di speme e di piacer 
Al fin per me brillò. Arsace ritornò. 
Sì, a me verrà. 
Quest'alma che sinor
Gemé, tremò, languì, 
Oh! come respirò!
Ogni mio duol sparì. 
Dal cor, dal mio pensier
Si dileguò il terror. 

SEMIRAMIDE, CORO 
La calma a questo cor - Arsace renderà; 
Arsace ritornò. Qui a me/te verrà. 
Qui tutto spirerà - La calma dell'amor 
La pura voluttà. 

SEMIRAMIDE 
Dolce pensiero
Di quell'istante, 
A te sorride
L'amante cor. 
Come più caro,
Dopo il tormento, 
E' il bel momento
Di pace e amor! 

CORO 
(ripete) 

Recitativo

SEMIRAMIDE 
Ne viene ancor! 
Ma chi vegg'io? Mitrane! 
E che rechi? 

Scena Decima

(Mitrane con papiro, e Semiramide)

MITRANE 
Da Menfi il sacro messo 
Testé fece ritorno. Oroe t'invia 
Il sospirato oracolo. 

SEMIRAMIDE 
Qual fia? 
La mano e il cor mi tremano; e se mai 
E se quell'ombra... e se novelli orrori... 
E il ciel... Da tanta angustia escasi omai. 

(spiega il papiro e legge) 

«Cesseran le tue pene,
Ritroverai la pace 
Al ritorno d'Arsace,
A nuovo imene.» 
Grazie, v'adoro o Dei, clementi Dei! 
E voi dunque approvate i voti miei? 
Placati al fin vi siete,
Felice mi volete! 

MITRANE 
Regina, al tuo contento... 

SEMIRAMIDE 
Va, Mitrane. 
Arsace a me s'affretti. Regal pompa, 
Solenne nuzial rito s'appresti. 
Oroe co' Magi, Assur co' grandi, Idreno, 
Tutta l'Assiria al trono mio si renda. 
Ivi i miei cenni e il suo destino apprenda. 

MITRANE 
Ecco a te appunto Arsace. 

(parte) 

Scena Undicesima

ARSACE 
Al tuo comando, 
Regina, io m'affrettai. 
Quanto sì dolce istante io sospirai! 
La più bella speranza 
Lusingava il mio cor. Ma... 

SEMIRAMIDE 
(sempre con marcata dolcezza) 
A che t'arresti? 

ARSACE 
Odo che generosa alfin cedesti 
Ai voti dell'Assiria; che in tal giorno 
Da te nomato un successore... 

SEMIRAMIDE 
Ebbene? 

ARSACE 
Assur, quel fiero Assur già re si tiene, 
La man d'Azema gli assicura il soglio. 
Per te morrei, ma lui servir non voglio. 

SEMIRAMIDE 
Azema ei non avrà. 

ARSACE 
(con gioia) 
No? 

SEMIRAMIDE 
Già palesi mi son le di lui mire. 

ARSACE 
Ah! dunque lo conosci? 

SEMIRAMIDE 
E il vo' punire. 

ARSACE 
(timido) 
Oh se così d'Arsace 
tu conoscessi il core! 

SEMIRAMIDE 
(marcato e tenera) 
Io ne conosco già la fé, il candore. 

ARSACE 
Ma non son che un guerriero... 

SEMIRAMIDE 
E un guerrier qual tu sei di quest'impero, 
E' il più nobil sostegno... e tu... già sei... 

(fra sé)

Freno, per poco ancora, affetti miei.

(a Arsace)

Serbami ognor sì fido 
Il cor, gli affetti tuoi, 
E tutto sperar puoi, 
E tutto avrai da me. 

ARSACE 
A te sacrai, regina, 
La fede, il core, il brando: 
Vinsi per te pugnando, 
Saprò morir per te. 

SEMIRAMIDE 
(con tenerezza) 
No, tu per me vivrai... 

ARSACE 
Ah! se mi leggi in core... 

SEMIRAMIDE 
Tu dunque... 

ARSACE 
Ah! sappi omai... 
M'arde il più vivo amore... 

SEMIRAMIDE 
Spera, sì bell'ardore 
Oggi otterrà mercé. 

SEMIRAMIDE, ARSACE 
Alle più care immagini
Di pace e di contento 
Già s'abbandona l'anima
In così bel momento; 
E tra i più dolci palpiti
Ritorna a respirar. 

(partono) 
Recitativo

AZEMA
Si no hubiese consagrado a Arsace
todos mis sentimientos,
sé que sólo a Idreno podría amar.

(sale)

Escena Novena 

(Jardines colgantes)

(Semíramis, sentada y rodeada de flores.
Jóvenes con cítaras y doncellas, formando
grupos, tratan de distraerla y alegrarla.)

CORO
Serena tu mirada
y abre el corazón a la alegría.
Dulcemente en el aire se respira
la voluptuosidad del amor.
Estas deliciosas sombras 
esparcen la tranquilidad del amor.
Arsace regresó y vendrá a ti.
Aquí todo respirará
amor y voluptuosidad.

SEMÍRAMIS
Un maravilloso rayo
de esperanza y placer
brilla al fin para mí.
Arsace volvió, sí, y vendrá a mí.
Mi alma, que hasta ahora
gimió, tembló, languideció...
¡oh! ¡cómo vuelve a renacer!
Todos mis pesares desaparecieron;
del corazón, del pensamiento,
se alejó el terror, sí...

SEMÍRAMIS, CORO
Arsace ha devuelto la calma a este corazón,
Arsace regresó y vendrá a mí/ti.
Aquí todo respirará
amor y voluptuosidad.

SEMÍRAMIS 
El dulce pensamiento
de aquel instante
a mi corazón amante
sonríe.
¡Cómo es más querido,
después del tormento,
este bello momento 
de alegría y amor!

CORO
(Repite) 

Recitativo

SEMÍRAMIS
¡No viene todavía!...
¿Pero qué veo? ¡Mitrane!
¿Qué traes?

Escena Décima

(Mitrane se presenta con un papiro)

MITRANE
El sagrado mensajero de Menfis
ha vuelto rápido. 
Oroe te envía el ansiado oráculo.

SEMÍRAMIS
¡Qué dirá!
La mano y el corazón me tiemblan... y si...
y si aquella sombra... y si nuevos horrores...
¡Y el cielo!... Esta angustia debe acabar.

(despliega el papiro y lee)

"Cesarán tus penas,
encontrarás la paz
y cuando vuelva Arsace, 
te casarás."
¡Gracias, loados seáis, dioses clementes!
¡Por fin habéis atendido mis súplicas!
¡Por fin habéis sido aplacados!
¡Queréis que sea feliz!

MITRANE
Reina, con vuestro permiso...

SEMÍRAMIS
Vete, Mitrane, Arsace está al llegar.
Prepárese una boda real.
Oroe con los sacerdotes, 
Assur con los nobles, Idreno... 
Que toda Asiria acuda ante el trono.
Allí sabrán mis órdenes y su destino.

MITRANE
Precisamente aquí llega Arsace.

(sale)

Escena Undécima

ARSACE
Tus órdenes
las he cumplido con diligencia:
¡Cuánto he suspirado por este instante!
La más bella esperanza
ilusionaba mi corazón, pero...

SEMÍRAMIS
(con dulzura)
¿Por qué te detienes?

ARSACE
He oído que, generosa, 
al fin cediste a los deseos de Asiria: 
que hoy vas a nombrar a un sucesor...

SEMÍRAMIS
¿Y bien?

ARSACE
El feroz Assur ya se tiene por rey.
La mano de Azema le asegura el trono.
Por ti moriré, pero a él no quiero servirlo.

SEMÍRAMIS 
Azema no será para él.

ARSACE
(con alegría)
¿No?

SEMÍRAMIS
Ya conozco sus ambiciones.

ARSACE
¡Ah! ¿Luego las conoces?

SEMÍRAMIS
Y quiero castigarlo.

ARSACE
(tímido)
¡Ah, si también de Arsace 
conocieras el corazón!

SEMÍRAMIS
(con ternura)
Yo conozco ya su fidelidad, su franqueza...

ARSACE
¡No soy nada más que un guerrero!...

SEMÍRAMIS
Eres el más noble sostén
de este imperio... y tú... tú eres...

(para sí)

Debo pon freno a mis sentimientos...

(a Arsace)

Guarda siempre para mí
tu corazón, tus sentimientos,
y todo puedes esperarlo,
y todo lo obtendrás de mí.

ARSACE
Te he consagrado, reina,
mi fidelidad y mi brazo:
por ti he vencido en el combate, 
por ti sabré morir.

SEMÍRAMIS
(con ternura)
No, tú vivirás para mí.

ARSACE
¡Ah! Si leyeses en mi corazón...

SEMÍRAMIS 
¿Entonces, tú?...

ARSACE
Al fin debes saberlo.
Arde en mí un vivo amor.

SEMÍRAMIS 
Espera, un deseo tan ardoroso
hoy mismo obtendrá recompensa.

SEMÍRAMIS, ARSACE 
A los sueños más apetecibles
de paz y de felicidad
ya se abandona el alma,
que en tan feliz momento,
entre dulces estremecimientos,
vuelve a respirar.

(se van)
Scena Dodicesima

(Atrio)

Recitativo

ASSUR 
Oroe dal tempio nella reggia? 

OROE 
Ai cenni 
Del ciel, di Semiramide. 

ASSUR 
Trascorsi, 
Da che la reggia abbandonasti, omai 
Tre lustri son. 

OROE 
Da quell'orrenda notte, 
In cui barbara sorte, 
In cui spietata man, mano di morte 
Rapì all'Assiria il suo buon re, ci tolse 
Col figlio Ninia ogni speranza, e avvolse 
Nel lutto il regno, e nel dolor. 

(fissandolo marcato) 

Rammenti tu quella notte, Assur?.. 

ASSUR 
(frenando il turbamento) 
Sì, ma in tal giorno 
Alla gioia, alla pace, al suo primiero 
Splendor l'Assiria tornerà. 

OROE 
Lo spero. 

ASSUR 
Arsace al tempio tu vedesti? 

OROE 
Ai Numi offerse voti. 

ASSUR 
(ironico) 
E fur graditi? 

OROE 
Arsace ai Numi è caro. 

ASSUR 
Ei goda 
Pur de' Numi il favor; ma Arsace, e seco 
Ogni superbo a rispettarmi apprenda: 
Tremi colui che il soglio 
Contendermi presume, 
Nol salverà da mia vendetta un Nume. 

(parte) 

OROE 
Per te, perfido, trema; stanco omai 
Sta un Nume per punirti, e tu nol sai. 

Scena Tredicesima

(Luogo magnifico nella reggia con veduta di Babilonia. 
Trono a destra. Alla sinistra vestibolo del superbo 
Mausoleo del Re Nino)

(Le guardie reali precedono la pompa e si dispongono; 
indi i satrapi col loro seguito; Oroe coi Magi e ministri 
che portano un'ara. Succedono Idreno, Assur, Arsace 
col proprio corteggio; al fine Semiramide con Azema e 
Mitrane e dame e schiavi. Il popolo si distribuisce nel 
fondo e fra le colonne; la marcia è alternata dal 
seguenti)

Final

CORO 
Ergi omai la fronte altera 
Regio Eufrate: esulta o spera; 
Di tue speme sorse il dì. 
Oggi avrà l'Assiria un Re. 
Di tue glorie lo splendore 
Sosterrà col suo valore. 
Tornerà di Belo i dì, 
Tu sarai dei fiume il re. 

CORO DI MAGI
E dal ciel placati, o Numi, 
Deh! su di noi volgete i lumi; 
Il destin di questo regno 
Proteggete in si gran dì. 
Da voi scelto, di noi degno 
Sia felice il nostro re. 

(Durante il coro Semiramide salirà in trono; al di lei 
fianco, sui gradini, Azema; e Assur, Arsace, Idreno ai 
lati; Oroe nel mezzo. I satrapi circondano il trono.) 

Recitativo

SEMIRAMIDE 
I vostri voti omai,
Prenci, popoli, Magi, 
Eccomi a secondar. E già rispose 
Al voto mio segreto 
Fausto il Libico Giove. Io scelsi. Or voi 
Dovete pria giurar, qualunque sia, 
D'adorar, rispettar la scelta mia. 
Giuri ognun ai sommi dei 
D'obbedire ai cenni miei. 
A quel Re che dono a voi 
Giuri omaggio e fedeltà. 

TUTTI 
Giuro ai Numi, a te Regina, 
D'obbedire ai cenni tuoi, 
A quel Re che doni a noi 
Giuro omaggio e fedeltà. 

SEMIRAMIDE 
L'alto eroe, che dell'Assiria 
Alla gloria ed al riposo 
Scelsi re... sia pur mio sposo. 

ASSUR, IDRENO, OROE, 
ARSACE, AZEMA 
Sposo?.. 

(fra sé)

Oh cielo!

SEMIRAMIDE 
E quest'eroe 
A voi caro, al cielo, a me, 
Questo sposo, questo re, 
Adoratelo in Arsace. 

(Sorpresa, gioia, fremito relativo.) 

ARSACE 
Io? 

ASSUR e IDRENO 
Che intendo! 

CORO 
Viva Arsace! 

OROE 
(fra sé)
Quale orror!

ASSUR 
(fra sé)
Oh furor!

AZEMA, ARSACE 
(fra sé)
Oh colpo orrendo!

CORO 
Viva Arsace, il nostro re! 

ASSUR 
(a Semiramide) 
E così tradir tu puoi 
La mia speme, i dritti miei? 

(ai satrapi) 
Escena Duodécima

(atrio)

Recitativo

ASSUR
Oroe, ¿vas desde el templo al palacio?

OROE
Cumplo la voluntad 
del cielo y de Semíramis.

ASSUR
Han transcurrido
desde que abandonaste el palacio
quince años.

OROE
Desde aquella horrenda noche
en la que por un extraño destino,
una mano despiadada... asesina,
le quitó a Asiria su buen rey.
Desapareciendo con el hijo de Ninia 
toda esperanza y cubrió el reino de luto.

(mirando a Assur fijamente)

¿Recuerdas aquella noche, Assur?

ASSUR
(componiendo la figura)
Sí, pero hoy Asiria volverá
a la alegría, a la paz
y a su antiguo esplendor.

OROE
Así lo espero.

ASSUR
¿Has visto a Arsace en el templo?

OROE
Ofrendando a los dioses.

ASSUR
(irónico)
¿Y fueron gratas sus ofrendas?

OROE
Arsace es amado de los dioses.

ASSUR
Que goce pues del favor de los dioses;
pero que, junto a todos los presuntuosos,
aprenda a respetarme. 
Tiemble quien compita conmigo 
por el trono,
no le salvará de mi venganza ningún dios.

(sale)

OROE
Tiembla pérfido un dios está preparado 
para castigarte y tú no lo sabes.

Escena Decimotercera 

(sala del trono desde la que se ve 
Babilonia. A la izquierda, vestíbulo 
del mausoleo del rey Ninos)

(Abre el cortejo la guardia real, les siguen 
los sátrapas con su séquito; Oroe con los 
sacerdotes y los ministros que llevan un 
ara. Siguen Idreno, Assur, Arsace y su 
propio cortejo; por último, Semíramis con 
Azema, Mitrane, damas y esclavos. El 
pueblo se coloca detrás de las columnas)

Final

PUEBLO
Levanta tu altiva frente,
regio Éufrates, alégrate y espera.
El día de tu esperanza ha llegado:
hoy tendrá Asiria un rey.
El esplendor de tu gloria
se alzará de nuevo
y volverá el tiempo de Baal.
Tú serás el rey de los ríos.

SACERDOTES
Oh dioses, ya habéis sido aplacados,
ahora derramad desde el cielo
sobre nosotros vuestros dones.
El destino del reino proteged en este día.
Elegido por vosotros y digno de nosotros,
sea feliz nuestro rey.

(Semíramis sube al trono; a su lado, 
Azema, Assur, Arsace, Idreno; Oroe en 
medio. Los sátrapas rodean el trono.)

Recitativo

SEMÍRAMIS
Vuestros deseos,
príncipes, pueblo, sacerdotes,
estoy dispuesta a secundar.
Propicio a mis deseos
ha sido el oráculo de Júpiter.
Ahora vosotros debéis jurar, 
sea cual sea mi elección,
aceptarla y respetarla.
Jurad todos ante el Dios
obedecer mis mandatos.
A aquél que os dé por rey, jurad fidelidad.

TODOS
Juro a los dioses y a ti, reina,
obedecer tus mandatos.
A aquél que nos des por rey
juro homenaje y fidelidad.

SEMÍRAMIS
El gran héroe que he elegido por rey,
para gloria y orgullo de Asiria,
se convertirá en mi esposo.

IDRENO, ASSUR, ARSACE
OROE, AZEMA
¡Esposo!...

(para ellos)

¡Cielos!

SEMÍRAMIS
A este héroe,
al que va a ser esposo y rey,
quiere el cielo y yo,
reverenciarlo en Arsace.

(reacciones de sorpresa, alegría, furor...)

ARSACE 
¿Yo?...

IDRENO, ASSUR 
¿Qué oigo?

CORO
¡Viva Arsace!

OROE 
(para sí)
¡Qué horror!

ASSUR
(para sí)
¡Oh furor!

AZEMA, ARSACE
(para ellos)
¡Horrenda decisión!

CORO
¡Viva Arsace, nuestro rey!

ASSUR
(a Semíramis)
¿Así traicionas 
mis esperanzas y mis derechos?

(a los sátrapas)
Su noi dunque, eterni Dei! 
Uno scita regnerà? 
E l'Assiria il soffrirà?  
 
(a Semiramide)  
 
Pensa almeno...  
 
SEMIRAMIDE 
Taci e trema.  
 
IDRENO 
(a Semíramis)
Se in tal dì tu sei felice, 
Se mercé sperar mi lice, 
Deh, tu Azema a me concedi 
E consola un fido amor.  
 
SEMIRAMIDE 
Sì, l'avrai.  
 
ARSACE 
(non contenendosi) 
Tu Azema!... 

(fra sé)

Ed io!

(a Semíramis)

Ma... Regina... sappi... 

(fra sé)

Oh Dio!

(a Semíramis)

Non è il trono la mercede 
Che ti chiede questo cor.  
 
SEMIRAMIDE 
Tutto merti. Andiam. 
Ci unisci, Oroe, tu.  
 
(Al cenno s'avanzano i ministri coll'ara.)  
 
OROE 
Regina!  
 
SEMIRAMIDE 
(segnando Arsace) 
Assiri, 
Nino e il figlio in lui vi rendo...  
 
(In questo un tuono sotterraneo, e fulmine.)  
 
(fra sé) 
 
Ah!... che avviene? Dei, che intendo! 
Qual segnal rinnova il cielo! 
E' di sdegno?... E' di favor?...  
 
SEMIRAMIDE, IDRENO
Qual mesto gemito
Da quella tomba 
Qual grido funebre
Cupo rimbomba, 
Mi piomba al cor! 
Il sangue gelasi
Di vena in vena, 
Atroce palpito
M'opprime l'anima, 
Respiro appena
Nel mio terror.  
 
SEMIRAMIDE 
Ma che minacciano
Gli Dei, che vogliono!  
 
(Attenzione, terrore universale; tutti 
rivolti alla tomba: s'apre la tomba.)  
 
TUTTI 
La tomba scuotessi!
Ah! della morte 
Destra invisibile
Schiude le porte...  
 
SEMIRAMIDE 
(con raccapriccio, fra sé) 
E chi?... oh destino!
Egli, lo sposo! 
 
(Si presenta sulla porta l'ombra di Nino.)  
 
TUTTI 
(s'inginocchiamo)
L'ombra di Nino!  
 
SEMIRAMIDE 
Ove m'ascondo?  
 
ASSUR 
Guardar non l'oso.  
 
TUTTI 
Oh quale orror!  
 
SEMIRAMIDE 
(agitata) 
D'un Semidio che adoro, 
Ombra, da noi che vuoi?  
 
ASSUR 
(con fremito mal frenato) 
Chi ti guidò dall'erebo, 
Terribil ombra, a noi?  
 
IDRENO 
Dal labbro formidabile 
Palesa i cenni tuoi.  
 
SEMIRAMIDE 
Parla, a punir venisti? 
Venisti a perdonar? 
Pronunzia omai se Arsace...  
 
L'OMBRA DI NINO 
Arsace, regnerai, 
Ma vi son colpe da espiarsi in pria. 
Ardito scendi nella tomba mia: 
Vittima offrir al cener mio dovrai. 
Ascolta dal pontefice consiglio; 
Pensa al tuo genitor, servi a mio figlio.  
 
ARSACE 
T'obbedirò. Securo
Là scenderò. Tel giuro 
Ma qual sarà la vittima
Che a te svenar dovrò? 
Tu taci?... Fremi?...  
 
TUTTI 
Ei tace! Freme!  
 
ASSUR, SEMIRAMIDE 
(fra sé)
Oh cielo! 
 
ARSACE 
(all'ombra)
E già ci lasci?  
 
TUTTI 
Ei s'allontana!  
 
SEMIRAMIDE, ASSUR 
(fra sé)
Io tremo. 
 
SEMIRAMIDE 
Ombra del mio consorte, 
Il pianto mio tu vedi. 
Deh! lascia che a' tuoi piedi 
Là... in quella tomba...  
 
L'OMBRA DI NINO 
Arrestati, 
Rispetta le mie ceneri 
Allor che i Dei lo vogliano, 
Allor ti chiamerò.  
 
(Rientra; la porta si chiude.)  
 
TUTTI 
Che orror!  
 
SEMIRAMIDE 
Io moro!  
 
TUTTI 
Ah! sconvolta nell'ordine eterno 
E' natura in si orribile giorno. 
Nume irato dischiude l'averno; 
Sorgon l'ombre dal nero soggiorno. 
Minacciosa erra morte d'intorno, 
L'alme ingombra d'angosce d'orror! 
Atro evento! prodigio tremendo! 
Tutto annunzia dei Numi il furor.  
¡Sobre nosotros, oh dioses,
va a reinar un escita!
¿Y tendrá que sufrirlo Asiria?

(a Semíramis)

Piensa al menos.....

SEMÍRAMIS
¡Calla y tiembla!

IDRENO 
(a Semíramis)
Si en tal día de felicidad
me es permitido obtener una gracia,
concédeme a Azema,
y consuela así un amor fiel.

SEMÍRAMIS 
Sí, la tendrás.

ARSACE
(incapaz de contenerse)
¡Tú! !Azema!... 

(para sí)

¡y yo!....

(a Semíramis)

Pero reina... mira... 

(para sí)

¡oh Dios!

(a Semíramis)

No es el trono la merced
que te pide mi corazón.

SEMÍRAMIS
Todo lo mereces. 
Vamos, únete a nosotros, Oroe....

(A una señal, avanzan los sacerdotes)

OROE
¡Reina!....

SEMÍRAMIS
(señalando a Arsace)
Asirios,
en él restituyo a Ninos y a su hijo...

(Un trueno subterráneo y un rayo.)

(para sí)

¡Dioses! ¿Qué está ocurriendo?
¿Qué señal nos manda el cielo?
¿De desprecio o de favor?

SEMÍRAMIS, IDRENO
¿Qué triste gemido
sale de aquella tumba?
¡Ese grito fúnebre
que resuena siniestro,
me apesadumbra el corazón!
La sangre se me hiela
en las venas.
Una palpitación atroz
oprime mi alma.
Apenas respiro,
con el temor que tengo.

SEMÍRAMIS
¿Por qué nos amenazan?
¿Qué quieren los dioses?

(Todos quedan aterrados y 
se vuelven hacia la tumba que se abre)

TODOS
¡La tumba se abre!
¡Ah, la mano invisible
de la muerte 
abre la puerta!

SEMÍRAMIS
(para sí)
¿Quién es? ¡Oh, fatalidad!
¡Es él!... ¡Es mi esposo!...

(Aparece el fantasma de Ninos)

TODOS
(se arrodillan)
¡El fantasma de Ninos!

SEMÍRAMIS 
¿Dónde me escondo?

ASSUR
No me atrevo a mirar.

TODOS
¡Oh, qué horror!

SEMÍRAMIS
(agitada)
Sombra de un semidiós que reverencio, 
¿qué quieres?

ASSUR
(con temor mal disimulado)
¿Quién te trae desde el más allá,
terrible sombra, hasta nosotros?

IDRENO
¡Háblanos y dinos cuáles
son tus órdenes!

SEMÍRAMIS
¡Habla!... vienes a castigar...
¿Vienes a perdonar?
¡Habla!... tal vez Arsace...

EL FANTASMA DE NINOS
Arsace reinará,
pero antes hay culpas que expiar.
Deberás descender a mi tumba
y ofrecerme una víctima.
Escucha el consejo del pontífice:
piensa en tu padre y sirve a mi hijo.

ARSACE
Te obedeceré. 
Bajaré a tu tumba. Lo juro.
¿Pero quién será la víctima 
que te deberé ofrecer?
¿Callas?... ¿Tiemblas?...

TODOS
¡Calla! ¡Tiembla!

SEMÍRAMIS, ASSUR 
(para ellos)
¡Cielos!

ARSACE 
(Al fantasma)
¿Ya nos dejas?

TODOS
¡Se aleja!

SEMÍRAMIS, ASSUR 
(para ellos)
Tiemblo

SEMÍRAMIS
Sombra de mi esposo,
mira mis lágrimas.
Por favor, deja que a tus pies, 
allí... en aquella tumba...

EL FANTASMA DE NINOS
¡Detente! 
¡Respeta mis cenizas!
Cuando lo quieran los dioses... 
te llamaré.

(Entra y se cierra la puerta de la tumba)

TODOS
¡Qué horror!

SEMÍRAMIS
Me muero...

TODOS
¡Ah, descompuesta, en el eterno orden,
está la naturaleza en tan horrible día!
Un dios airado sale del averno
y un espectro de su negra tumba.
La muerte amenazante nos rodea,
llenando las almas de angustia y horror.
¡Evento siniestro! ¡Prodigio tremendo!
Todo anuncia el furor de los dioses.

Acto II