MARTA

 

Personajes

LADY ENRIQUETA

NANCY

LORD TRISTÁN       

LIONELLO

PLUMKETT

ALGUACIL

Dama de Honor de la Reina

    Doncella y Confidente de Enriqueta     

Primo de Enriqueta

     Hacendado     

Hacendado

Alguacil de Richmond

Soprano

Mezzosoprano

Barítono

Tenor

Barítono

Bajo

 

La acción se desarrolla en Richmond, Inglaterra, a comienzos del siglo XVIII.

 

ATTO PRIMO


Scena Prima

(Salotto di Lady Enrichetta, con verone.
Lady Enrichetta, Nancy, donne)

CORO
Tu più vaga d'una stella,
Dell'aprile il più bel fior,
Tu gentil, leggiadra e bella,
Il desio di tutti i cor,
Perchè mai solinga e mesta
Viver vuoi, giovin beltà?
Nè t’allieta alcuna festa
All'aurora dell’età ?

NANCY
(presentandole un mazzolino di fiori)
Questi fior di sir Tristano ?...

LADY ENRICHETTA
Non li voglio; serba i fior.

NANCY
(offrendole un monile di gemme)
Questo dono d'un sovrano?...

LADY ENRICHETTA
Ah! per me non ha valor.

NANCY
Ma...

LADY ENRICHETTA
Mi lascia.

NANCY
Oh! s'io...

LADY ENRICHETTA
(interrompendola con impazienza)
Né sola m'e concesso di restar!
Ogni voce, ogni parola
Fa più crudo il mio penar.

CORO
Tu più vaga d'una stella,
Dell'aprile il più bel fior, ecc.

(le donne partono)

Scena Seconda

(Lady Enrichetta e Nancy)

NANCY
Mesta ognor?...

LADY ENRICHETTA
Pianger vorrei.

NANCY
Perchè mai?

LADY ENRICHETTA
Perchè nol so...

NANCY
Lo svelare Io potrei,
Se il chiedessi al' vostro cor

LADY ENRICHETTA
Chiedil pure.

NANCY
Amor soltanto
Di quel pianto io credo autor.
Questo duol che si v'affanna,
Mel credete, vien dal cor:
La tristezza che tiranna
Vi copriva di pallor,
Io so ben, tristezza e duolo
Vengon solo – dall’amor.

LADY ENRICHETTA
Ah! t'illudi; invano il cielo
Per amar mi dava un cor;
Come langue fior per gelo
Io mi' struggo pel dolor.

NANCY
Quai fantasmi vi create!
Via, scacciate il rio martir.

LADY ENRICHETTA
Con me stessa anch'io m'adiro,
Nè più aspiro che a morir.

NANCY
(Fra sè)
Le sue Labbra non disserra
Il sorriso dell'amor;
Non v'è gioia sulla terra
Che lenisca il suo dolor!

LADY ENRICHETTA
(Fra sè)
Le mie labbra non disserra.
Il sorriso dell'amor;
Non v'è gioia sulla terra
Che lenisca il mio dolor!

NANCY
Danze, corse, giostre e feste
Voi dovreste qui veder;
Tutto brilla a voi d'intorno
Tutto invita qui a goder;
Cada i1 sole, nasca il giorno,
Non irradia che il piacer.

LADY ENRICHETTA
Chi può dir dov'è la calma
Che vorrei, nè so trovar!
Chi può dir perchè quest'alma
E dannata a sospirar!
Preda son d'arcane ambascie,
Non so più sé m'abbia un cor,
Non m’allegra i1 di che nasce,
Non m'attrisla il di che muor.

NANCY
Sol l'amore il vostro tedio
Disipar, guarir potrà.
Altre uccide il suo rimedio,
Ma la vita a voi darà.

Scena Terza

(Sir Tristano, annunziato da un Servo

SERVO
(annunziando)
Sir Tristan di Mikleford
D'Inghilterra pari e lord,
Baronetto e gran scudiero...

LADY ENRICHETTA
(interrompendolo)
Basta, basta, via, ciarliero!

SIR TRISTANO
(entrando)
Vezzosissima cugina,

(prostrandosi)

Bella lady, a voi s'inchina...

LADY ENRICHETTA
(impaziente)
Dite subito, ché c'è ?

NANCY
Via, sorgete dal suo pie.

SIR TRISTANO
Oso chieder...

LADY ENRICHETTA
(come sopra)
Più spedito!

SIR TRISTANO
Se vi posso dir buon di,
E se avete ben dormito.

LADY ENRICHETTA
(a Nancy)
Dillo tu.

NANCY
(A Tristano)
Cosi, cosi.

SIR TRISTANO
Domandar volea del pari.
Se vorreste oggi goder
D'una corsa di somari...

NANCY
Vi farete là veder?...

SIR TRISTANO
Ma sapete...

LADY ENRICHETTA
(con impazienza)
So ogni cosa.

SIR TRISTANO
Che voi siete...

LADY ENRICHETTA
Il resto io so.
Una spina in core ascosa
Voi serbate. È vero o no?

SIR TRISTANO
Voi ridete; segno è questo
Che fo breccia in quel bel cor,
Come no, se vispo e lesto,
Cuginetta, io sono ancor!

LADY ENRICHETTA
(Fra sè)
Ah! che matto! che figura!
Vecchio, brutto, e chiede 'amor;
No, che egual caricatura,
Scimmia ugual non vidi ancor!

NANCY
Ella ride; segno è questo
Che gradisce il vostro amor.
E fa ben che visto e presto,
Sir Tristano, siete ancor.

SIR TRISTANO
(ad Enr.)
Corse al prato?

LADY ENRICHETTA
(a Tristano)
Il mio ventaglio

SIR TRISTANO
(va a prendere il ventaglio e lo dà
a lady Enriehitta)

In battello?

LADY ENRICHETTA
(a Tristano)
I fior...

(Tristano va a prenderli)

No, sbaglio.

(Tristano lascia i fiori)

NANCY
(Fra sè)
Gli fa fare il burattino.

LADY ENRICHETTA
Oh! qual vento nel giardino!
Quel veron chiuder volete?

(Tristano lo chiude)

SIR TRISTANO
Caccie?

LADY ENRICHETTA
Ed ora il caldo e troppo!
Aprite! Aria!...

SIR TRISTANO
Aprir.

LADY ENRICHETTA
Correte.

(Tristano lo riapre)

Il galoppo vi conviene,
L'esercizio vi fa bene.

(s'ode venir dalla strada il canto delle
contadine che vanno alla fiera di Richmond)


CORO
Qui veniamo liete in cor,
Non chiediamo che lavor;
Guadagnare noi vogliam:
Come fare? serve siam!
Serve, siamo e in cerca andiamo
D'un padron
Che sia buon.
Se cerchiamo lo troviamo.

LADY ENRICHETTA
(ascolta.)
Quali voci!

NANCY
E come liete!

SIR TRISTANO
Dan fastidio e nulla più.

NANCY
Che! del mio parer non siete?

SIR TRISTANO
(Fra sè)
Ignorante servitù!

(s'odono, di nuovo le voci delle serve
venir dalla strada)


CORO
Serve siamo ma che fa,
Quando abbiamo l'onesta?
Se vigor zelo e onor,
Chiede sol chi ci vuol,
Chi ci vuol paghi ben.
Proverem
E vedrem
Se con lui restar convien.

NANCY
Son le serve; ho indovinalo
Dalle voci il lieto suon:
Di Richmond vanno al mercato,
Vanno in cerca d'un padron.
Non han dote; il loro tesoro
Son le braccia e l'onesta.
Ma 'se povere son d'oro,
Ricche son d'ilarità.

SIR TRISTANO
Strana legge!

NANCY
Cosi si usa.

LADY ENRICHETTA
S'io potessi!... Qual pensier!
Con le serve anch'io confusa
Del mercato il brio veder...

SIR TRISTANO
Pazzarella!

LADY ENRICHETTA
A me parlate?
Per dispetto lo faro...
Vo' che voi m'accompagnate.

SIR TRISTANO
Qual follia? Vi pare!... Oibò!

LADY ENRICHETTA
Ho il vestir da contadina
Del veglion della Regina...

SIR TRISTANO
Degradarvi, o ciel! cosi?

LADY ENRICHETTA
Vo' distrarmi! Va, Nancy,
Presto, pria che inoltri il di.
Marta io son; Nancy, voi John...

SIR TRISTANO
Marta, John ma dove son?

LADY ENRICHETTA
Marta io son, John siete voi.

SIR TRISTANO
John! io John! oh questo no.

LADY ENRICHETTA
(avvicinandosi a lui e facendogli delle moine)
E d'amarmi dici poi ?...
Chi ricusa amar non può.
Brami dunque ch'io ti preghi ?
Un capriccio a me tu neghi?
Vedi, a te serbai quei fior.

(prende i fiori e glieli da)

SIR TRISTANO
(sospirando e cedendo)
Ah!

LADY ENRICHETTA
La danza del contado
Or, Nancy, gli dêi mostrar.

SIR TRISTANO
Con questi abiti! Vi par!

LADY ENRICHETTA
Presto, in collera già vado..,.

(con dolcezza)

Via, cugin, non mel negar.

NANCY
Attenzione! il ballo è questo...

(mostrando la danza del villaggio)

Si va in giro, snello il pie,
Più si va, più si fa presto.
Di galoppo andar si de'.

SIR TRISTANO
E dovrei?

LADY ENRICHETTA
(insistendo)
Ma si, consenti.

SIR TRISTANO
Un mio pari!

NANCY
Stiamo attenti.

SIR TRISTANO
Come ?... un lord!

NANCY
(prendendolo per mano)
Badate a me!
Ecco qua come si fa;
Tra, la, la, lara, la, la.
Com'è svelto!

LADY ENRICHETTA
Com'è bello!

SIR TRISTANO
(Fra sè)
Ahi! che fiato non ho più.

LADY ENRICHETTA
Che bel tipo!

NANCY
Che modello!

SIR TRISTANO
(Fra sè)
Se ancor dura, casco giù.

LADY ENRICHETTA
Che prodigio! che sveltezza!
Bravo! bravo, qual vigor!

SIR TRISTANO
Che tormento, che stanchezza!
Basta! basta! ho male. al cor.

NANCY
Oh! che grazia! che bel dorso!
Non son sazia d'ammirar.

SIR TRISTANO
(Fra sè)
La figura. fo dell'orso
Che le scimmie fan danzar.

Scena Quarta

(La piazza di Richmond. Botteghe, panche, deschi,
sgabelli. fattori, contadini, poi le serve)

FATTORITORI
Accorrete, giovinette,
Accorrete, a che tardar?
Qui venite, ingenue, schiette,
Non vi fate più aspettar!
Il più vago corsaletto
Ed. un nastro porporin
Dee fregiare il vostro petto,
Intrecciarsi al vostro crin.
Su!
Se sarete oneste e buone,
Se il lavoro si farà,
Troverete un buon padrone,
Che per voi riguardi avrà!
Accorrete, giovinette,
Non vi fate più aspettar.
Senza valide servette
Non possiamo noi restar.
Ecco, giungono al villaggio,
Restiam qui sul lor passaggio.

SERVE
(arrivando)
Qui veniamo liete in cor,
Non chiediamo che lavor,
Guadagnare noi vogliam;
Come fare, serve siam! ecc.

FATTORI
Via, servette, v'affrettate,
Da gran tempo v'aspettiamo.

SERVE
Dal mattino' noi corriamo,
Anelanti ci trovate.

FATTORI
Se discrete voi sarete,
Con noi tutti rimarrete.

SERVE
Si, ma quel che far sappiamo
Non è qui che vel mostriamo.

FATTORI
Dagli stenti del cammino
Un tantino, se volete,
Vi potete riposar.

SERVE
Dagli stenti del viaggio
Nel villaggio ci possiamo,
Se vogliamo riposar.

(partono)

Scena Quinta

(Plumkett e Lionello)

PLUMKETT
Quante voci! quante grida!
Che terribile frastuon!
Qui le serve il lucro guida;
Tutte cercano un padron.
Tu, fratello, almen lo spero,
La tua scelta hai fatto già!

LIONELLO
E perchè?

PLUMKETT
Perchè? Davvero
Strana inchiesta tu mi fai!
Nel morir la madre, il sai,
Disse: Or chi ti guiderà?

LIONELLO
Sia dal cielo benedetta!

PLUMKETT
Fu paziente, fu amorosa,
Pei suoi figli senza posa
Fu veduta a lavorar...
Le carezze, i baci suoi
Tutti furono per te.
Sgarbi e busse eran poi
Riserbati solo a me.

LIONELLO
Buon fratello!

PLUMKETT
Via, fa core!
Non sei solo, teco io sto.
Per me sacro è il tuo dolore.
Scudo e guida a te sarò.

LIONELLO
Solo, misero, reietto,
Di mia vita sul mattin,
Sotto il vostro amico tetto
Accoglieste un pellegrin:
Era l’uom che a me fu padre,
Egli a voi, mi confidò,
Poi la voce di mia madre
Là nel ciel 1o richiamò.

PLUMKETT
Noi giammai saper potemmo
Chi foss'ei, donde venia,
Questa gemma sol vedemmo
A te dar mentre moria;
E ti disse: " Se mio, figlio
Un, periglio incontrerà,
Ch'ei la mostri alla sovrana,
Nè a lui vana tornerà."

LIONELLO
Fratel mio, me non seduce
Delle corti lo splendor,
Non son vago, d'altra luce
Che del raggio dell'amor,
Pace amica qui godiamo,
Regna qui la lealtà,
Le dovizie non cerchiamo,
Un tesoro e l’amistà.

PLUMKETT
Si, fratel, te non seduce
Delle corti lo splendor,
Non sei vago d'altra luce, ecc.

Scena Sesta

(Fattori e Serve arrivando in folla,
lo Sceriffo, i precedenti. Suona mezzodì)


CORO
Ecco suona mezzodì,
Il mercato s'apre già,
Tutti pronti siamo qui,
Lo Sceriffo arriverà.
Largo! largo! eccolo qua,
I contratti approverà.

SCERIFFO
Nessun s'oda più fiatar,
Sol la legge dee parlar.

TUTTI
Stiam la legge ad ascoltar.

SCERIFFO
(leggendo una pergamena munita
di suggelli)
"Noi regina d'Inghilterra..."
V'inchinate come me,
Che m'inchino sino a terra.
"Comandiamo e vogliam che
Un contralto che al mercato
Sarà fatto di Richmond
S'abbia' come stipulato
E di pubblica ragion. .
Chi a servire qui si espone
Quando l'arra riceve,
Per lo meno il suo padrone
Tutto un anno servir de'."
È cosi?

CORO
Nessun s'oppone.

SCERIFFO
Or lasciatevi veder –

(fa avanzare una delle serve)

Tu, Molly. che puoi saper?

MOLLY
(avanzandosi)
Io cucino, orlo, ricamo,
Riposare mai non bramo,
Spacco legna, vengo, vo,
Ed in ozio non mi sto

SCERIFFO
Quattro lire! chi la vuole?

UN FATTOR
Qua son io! non più parole.

SCERIFFO
(chiamando una seconda serva)
Tu, Tolly, che sai tu far?

TOLLY
(avanzandosi)
Fo le. torte, fa il vin mosto.
Fo le creme, il bove arrosto,
Per cucire e per lavar
Me nessuna può uguagliar.

SCERIFFO
Cinque lire! Chi la prende?

UN FATTOR
Io, se alcun non vi pretende.

SCERIFFO
(chiamandone una terza)
Betly, vieni, spetta a te.

BETLY
Curo i polli, fa il bucato,
Tesso, filo, innaffio il prato,
Fo pudding, il burro, il thè,
Sempre pronta, sempre in piè.

SCERIFFO
(alle altre)
Kitty Bel e Liddy Well!
Nelly Box e Jally Fox!

TUTTI
(rispondendo simultaneamente)
Fo le calze, netto, spazzo,
Rammendar so un vecchio arazzo.
Mangio poco, e posso dir
Che non so che sia dormir.
I bambini cullo ed amo
Come fosser figli miei.
Buona a tutto qui mi chiame.
Non so cosa 'non farei,
Posso dir che una gallina
Fa per me quattr'ovi al di.
Non mi vanto, ma in cucina
Chi mi tenne s’arricci.

SCERIFFO
(turandosi le orecchie)
Che gridio, che scampanar!
Che tempesta, che vociar!
Noi vedremo cosa fanno,
Come sanno cucinar.
Se son buone, oneste serve.
Le faremo guadagnar.
Il contratto è bell'e fatto,
La caparra ha avuto già.

(partono)

Scena Settima

(Lady Enrichetta (Marta), Nancy, Sir Tristano,
tutti e tre vestiti da contadini; poi Lionello e
Plumkett)

LADY ENRICHETTA
Vieni, John, stanco non sei?

NANCY
Caro John! perchè temer?

SIR TRISTANO
John! John! Via! partir vorrei!
Se si giunge ciò a saper!

LADY ENRICHETTA, NANCY
Che delizia! che contento!
Ben facemmo di venir.

SIR TRISTANO
Che vergogna! che tormento!
Perchè volli consentir?

PLUMKETT
(arrivando)
Ah! due giovani donnette!

LIONELLO
(arrivando)
Hai ragion, son belle inver!

PLUMKETT
Troppo belle per servette.

LIONELLO
Chi son mai?

PLUMKETT
Lascia veder.

SIR TRISTANO
(sottovoce alle donne)
Quel villan par che ci osservi...
Andiam via.

NANCY
No, no: restiamo.

SIR TRISTANO
Dai villan Dio mi preservi!
Su partiamo.

LADY ENRICHETTA
(con voce alta)
Non vogliamo.
Non v'accetto per padrone.

SIR TRISTANO
(sottovoce)
Vi dovreste vergognar!

NANCY
Ma qual diritto, qual ragione
Voi vorreste esercitar?

LADY ENRICHETTA
Serva d'altro mi vo' far;
Sarei troppo sventurata
Se con voi dovessi star.

PLUMKETT, IONELLO
(avanzandosi)
Non sara così forzata,
Se con lui non vuole andar.

PLUMKETT
Lo lasciate, nol seguite;
Qui venite; più gradite
Voi sarete ad un padrone.

SIR TRISTANO
(Fra sè)
Qual supplizio!

LADY ENRICHETTA, NANCY
Hanno ragione!

(le serve tornano parlando tutte insieme
e circondano Tristano)


CORO
Io cucino, fo il ricamo, ecc.
Fo le torte, fo l'arrosto, ecc.
Curo i polli, fo il bucato, ecc.
Fo le calze, netto, spazzo, ecc.
I bambini culla ed amo, ecc.

SIR TRISTANO
Che fracasso! quanto chiasso!

LADY ENRICHETTA, NANCY
Qual delizia! qual litizia !
Più che n'odo più ne godo!
Trascinato John han già.

SIR TRISTANO
Mi lasciate non gridate.
Che rumor e che fragore !
Indiscrete quante siete,
Ve n'andate via di qua.

PLUMKETT, LIONELLO
In soccorso alla beltà,
Restiamo qua.

LADY ENRICHETTA, NANCY
Scampo alcun per lui non v'ha,
Cader dovrà...

(le serve trascinano seco sir Tristano
e partono)

Scena Ottava

(Lady Enrichetta, Nancy, Plumkett e Lionello)

LADY ENRICHETTA
Nancy, guarda che occhi ardenti.

NANCY
Or vedrem che s’apran dir.

PLUMKETT
D'invitarle vuoi ch'io tenti?

LIONELLO
Cerca, cerca di riuscir.

LADY ENRICHETTA
Son sicura che ha paura.
Come parlasi al villaggio?

NANCY
Non si parla.

PLUMKETT
Via, coraggio!
Parla tu;

LIONELLO
Non' so che dir.

PLUMKETT
Ah poltron!... stammi ad udir.

(Si avanza, tossisce, smozzica le parole
e s'interrompe)


Dunque... allor...

NANCY
Non dice niente.
Andiam via?

LADY ENRICHETTA
(avviandosi)
Immantinente!

LIONELLO
Se ne vanno.

PLUMKETT
Come far!

LADY ENRICHETTA, NANCY
In mia fe’ sono strani da vero!
Li lasciamo, partiamo di qua.
Chi sa ,dire cos'hanno in pensiero?
Se non parlan, capir chi li sa?

PLUMKETT, LIONELLO
Più leggiadre, più vaghe, più belle
Due donzelle il villaggio non ha.
Son due gemme, due rose, due stelle,
E il mio labbro a lor dire nol sa!

PLUMKETT
(Fra sè)
Su, coraggio!

(Si avanza risolutamente)

Giovinette,
Ci piacete, vi prendiamo;
Se in servir siete provette
Aggiustare ci, possiamo.

LIONELLO
(imitandolo)
Vi prendiam.

LADY ENRICHETTA
Come servette?

NANCY
(Ridendo)
Ah! ah! ah!

PLUMKETT
Ridete! È buono!
Le fatiche son più accette
Se le serve allegre sono.

LADY ENRICHETTA, NANCY
(Fra sè)
Noi servir!

PLUMKETT
(A Nancy)
A te i montoni,
Il fenil, la scuderia.

(a lady Enr.)

Tu dovrai la fattoria tener netta.

LIONELLO.
(opponendosi)
No, no, no.
No' l potria si delicata!
Si gentil...

PLUMKETT.
(scuotendo il capo)
Ci penserò,
Lavorate ; e in premio avrete
Dieci lire, se vi va.
Ogni festa, se il volete,
Un pudding vi si darà.

LADY ENRICHETTA
Si, mi piace il vostro patto.

NANCY
(Fra sè)
Non credea di valer tanto.

LIONELLO
Va?

LADY ENRICHETTA
Si, va.

(si stringono la mano)

LIONELLO, PLUMKETT
Val per contratto,
Questa è l'arra. Ed or partiam.

LADY ENRICHETTA, NANCY
In mia fe sono strani davvero,
Non partiamo, restiamo ancor qua.
Saper bene svelare il pensiero,
Han parlato, capiti li ho già.

LIONELLO, PLUMKETT
Più leggiadre, più vaghe, più belle
Due donzelle non ha la città:
Son due gemme, due rose, due stelle,
E il mio labbro a lor dire il saprà.,

Scena Nona

(Tristano, sempre perseguitato dalle Serve)

SIR TRISTANO
Ecco qui la somma intera;
Ma partite, per pietà!

(vedendo lady Enrichetta tra i decontamini)

Che mai veggo! Che maniera!
Via di qua...

(avanzandosi, a Plumkett)

PLUMKETT
(bruscamente)
Tu che fai là?

LADY ENRICHETTA, NANCY
Or finiam.

PLUMKETT
Cosa compiuta!
L'arra aveste.

LIONELLO
Error non v'ha...
Andiam.

(prendendo per mano lady Enrichetta)

LADY ENRICHETTA
(Fra sè)
Ciel! sarò perduta
Se alla corte si saprà.

NANCY
(Fra sè)
Guai se siete conosciuta,
La Regina che dirà?
La lor voce sara muta
Se un po' d'oro a lor si dà

LIONELLO
(volendo condur via le donne)
Su partiam!

PLUMKETT
(opponendosi)
No, no, affatto!
Per un anno le serviamo;
Lo Sceriffo del contratto
È garante: in dritto siamo.

TUTTI
Quando l'arra avrà accettata
Una serva s'è legata;
Non v’escussa, non pretesto...
Per un anno! il patto è questo,
Per un anno! un anno intier,
Voi sapete in mio/suo poter!

LADY ENRICHETTA
Noi saremo in lor poter!

TUTTI
Si, v'è forza consentir
A servir!

CORO
Giovinette, siate buone!
Servire e tacer,
Seguir docili il padrone
È vostro dover.
Sventura quella che tradirà,
E che rubella esser vorrà.

(Plumkett e Lionello prendono le due donne e le
conducono via; Tristano in vano vorrebbe opporsi;
egli e condotto via dai fattori e dalle serve)




ATTO SECONDO


Scena Prima

(Interno della fattoria di Plumkett e Lionello)

LIONELLO, PLUMKETT
Siam giunti, o giovinette,
Al nostro casolar.
Sarete ben accette,
Potete riposar.
Andiam! fatevi cor,
Mettetevi al lavor.

LADY ENRICHETTA, NANCY
(Fra sè)
Fuggir non potrem mai,
Dovremo qui restar.
Ci siamo, ahimè! che far
Ci è forza lavorar.

LIONELLO
Non siate sì dolenti,
Si vive allegri qua.

LADY ENRICHETTA, NANCY
(Fra sè)
Per renderli contenti,
Di finger converrà.

LIONELLO, PLUMKETT
Questa camera è per voi

LADY ENRICHETTA, NANCY
(congedandoli)
A doman!

LIONELLO, PLUMKETT
Voi fate error.
Pria servire, e dormir poi.

LADY ENRICHETTA
(Fra sè)
Ahi! dal freddo tremo tutta.

NANCY
(Fra sè)
La lor casa è poco asciutta.

LIONELLO
(sottovoce, a Plumkett)
Or dal sonno cascan già!

PLUMKETT
(Sottovoce, a Lionello)
Che vuol dir questa pietà!

NANCY
(Sottovoce, a Enrichetta)
Un capriccio ben paghiamo!

PLUMKETT
Non so il nome vostro ancora.

LADY ENRICHETTA
(a Nancy)
No?

PLUMKETT
(Sottovoce, a Lionello)
Sapere lo vogliamo.

LADY ENRICHETTA
Marta ho nome.

LIONELLO
Marta?

LADY ENRICHETTA
Sì.

PLUMKETT
Bene. E il tuo?

NANCY
(Fra sè))
Che dir mai?

PLUMKETT
Che! nol sai?

NANCY
Io son Besty.

PLUMKETT
Ah! Besty? mi piace assai!
Vien! Besty, vieni un po' qui...
Su! Besty, fanciulla mia,

(bruscamente)

Togli via questo mantello!

NANCY
(indignata)
Io?... vi par...

PLUMKETT
(in collera)
Veder vorria!

LIONELLO
(Sottovoce, trattenendolo)
Spaventare si potria.
Come io fo, dirai bel bello:

(con dolcezza)

Marta, prendi il mio cappello.

(lady Enrichetta, gli volge
le spalle sdegnosamente)

LADY ENRICHETTA, NANCY
(Fra sè)
Almeno mi difendo!
Che credono costor?
Si presto non m'arrendo
Ad un capriccio lor.

PLUMKETT, LIONELLO
(Fra sè)
Che vuol dir ciò? L'offendo ,
Son colmo di stupor,
Io stesso nol comprendo,
Ne' son compreso ancor.

PLUMKETT
(indicando il filatoio)
Presto, presto! andiam, prendete
Rocca e fuso.

LADY ENRICHETTA, NANCY
(meravigliate)
Noi filar!

PLUMKETT
Certamente! ma perchè
A servire vi mettete?

LADY ENRICHETTA, NANCY
(ridendo)
Noi filar! Ah! ah! ah! ah!

PLUMKETT
(contraffacendole)
Ah! ah! ah! si filerà!
Credevate venir qua
Per restar tranquille e a spasso?

(bruscamente)

A filare!

LIONELLO
(a Plumkett)
Che fracasso!
Le vuoi dunque spaventar!

PLUMKETT
(spingendole)
A filar. entrambe, e tosto!

LADY ENRICHETTA, NANCY
(atterrite)
Nol soi far.

PLUMKETT
(come sopra)
Al vostro posto!

LADY ENRICHETTA, NANCY
(obbediscono)
Ci siam!...

PLUMKETT
(indicando il filatoio)
Fatelo girar!

(imitando il rumore della ruota)

Trr! trr! trr!

LADY ENRICHETTA, NANCY
(fermandosi)
Non vuole andar.

PLUMKETT
La canocchia in man serbate,
Tra le dita il lino va.

LADY ENRICHETTA, NANCY
Esser deggiono bagnate?

PLUMKETT
(con rabbia)
Gira.

LADY ENRICHETTA, NANCY
Insiem?

LIONELLO
Si.

LADY ENRICHETTA, NANCY
(rallentando)
E che si fa?

PLUMKETT
(con rabbia)
Presto!

LADY ENRICHETTA, NANCY
(girando)
Ancor?

PLUMKETT
Così va ben!

LADY LADY ENRICHETTA
Lo vorrei vedere almen!
Sarò docile a imparar.

LIONELLO
(a Plumkett)
Più dolcezza e tolleranza!

PLUMKETT
(furioso)
Ma vedete che ignoranza!
Insegnateci a filar.

PLUMKETT, LIONELLO
(mostrando come si fila, Plumkett
fa girare il filatoio)
Mentre il piè la ruota gira,
Dee la man pigliare il lino;
Poi con garbo il torce e tira,
Perchè venga forte e fino.

LADY ENRICHETTA, NANCY
A veuerlo fa piacere,
Mi fa ridere davver;
Come ha fatto per sapere
Sì grazioso, bel mestiere?

TUTTI
Trr, trr, trr, trr, trr, trr.

LIONELLO, PLUMKETT
Non v'è d'uopo di saper,
Basta solo di voler.
Lo vedete ?

LADY ENRICHETTA, NANCY
Lo vediamo.

LIONELLO, PLUMKETT
Comprendete?

LADY ENRICHETTA, NANCY
Comprendiamo.

LIONELLO, PLUMKETT
Il filare non e nulla,
Lo può fare ogni fanciulla.

(Nancy, annoiata, rovescia il filatoio, e fugge
inseguita da Plumkett)

Scena Seconda

(Lionello e Lady Enrichetta)

LADY ENRICHETTA
Nancy... no, Besty! deh! resta.
Ciel! mi lasci sola qui!
M'abbandona, ahimè! così!

(per seguirla)

LIONELLO
(fermandola)
Non fuggir, Marta... t'arresta:
Hai timor?

LADY ENRICHETTA
(guardandolo)
Di voi? ma... no.

(Fra sè)

Il suo sguardo è dolce tanto
Che conforto al cor mi da;
In lui fido, a lui d'accanto
Di temer ragion non v'ha.

LIONELLO
(Fra sè)
Quale arcano turbamento
Palpitare il cor mi fa?
A lei presso l'alma sento
Che in dolce estasi sen va.

(con dolcezza)

Ah! non credermi crudele,
Faro quel che più vuoi tu.
Al mio patto son fedele.

LADY ENRICHETTA
(Fra sè, guardando la porta)
E Nancy non torna più?
Ah! Nancy, dove sei tu!

LIONELLO
M’odi: finger non poss'io;
Io ti vidi, e nel mio cor
S'accendea di te desìo...

LADY ENRICHETTA
(Fra sè, guardando la porta)
E Nancy non torna ancor!
Si raddoppia in me il timor.

LIONELLO
Marta, ah! Marta!

LADY ENRICHETTA
Che volete?

LIONELLO
Io son buon... lo posso dir.

LADY ENRICHETTA
(sorridendo)
Buon padrone voi sarete,
Io son pessima a servir.

LIONELLO
(sorpreso)
Che di' tu?

LADY ENRICHETTA
(con disinvoltura)
Sempre ridente,
Non son buona che a scherzar;
Per il resto veramente,
Non son abile a far niente.

LIONELLO
Io morrei senza di te!...
Se il lavoro ti spaventa,
Lascia star non lavorar.
Lieto in cor, l'alma contenta,
Per distrarti puoi cantar.
Via; t'ascolto.

LADY ENRICHETTA
No, non oso.

LIONELLO
Te ne prega il tuo padrone,
Una piccola canzone.

LADY ENRICHETTA
Quale?

LIONELLO
(vedendo la rosa che ella ha al corsaletto)
Questo fior qui ascoso
Sara mio.

(gliela prende)

LADY ENRICHETTA
(opponendosi)
Rendete il fior!

LIONELLO
(con forza)
No, lo voglio.

LADY ENRICHETTA
(alteramente)
Il vuoi!

LIONELLO
(cangiando tuono)
Ten prego!

LADY ENRICHETTA
(ridendo canta)
Sia così; più non mi nego.

Qui sola, vergin rosa,
Come puoi tu fiorir?
Ancora mezza ascosa .
E presso già a morir!
Non hai per te rugiade,
Colpita sei dal gel;
Il capo tuo già cade
Chino sul molle stel!
Porche sola, ignorata,
Languir nel tuo giardin,
Dal vento tormentata...
In preda a un rio destin?
Sul cespite tremante
Ti colgo, giovin fior,
Su questo core amante
Così morrai d'amor.

LIONELLO
Marta.

LADY ENRICHETTA
Che?

LIONELLO
Nell'alma mia
il tuo sguardo penetrò;
All'amore il cor s'apria,
Per te sola viver vo'.
Marta, io t'amo. Dall'istante
Che ti vide, il cor fu amante.

LADY ENRICHETTA
Mi lasciate! Ah! mi lasciate

LIONELLO
Ah no! Marta, resta ancora!
Se non vuoi che al piè ti mora,
Non sprezzare quest'amor.

LADY ENRICHETTA
Ciel! che veggo! che mai fate!

LIONELLO
Io mi prostro innanzi a te.

LADY ENRICHETTA
Ah, voi ridere mi, fate.
Via, sorgete dal mio piè.

LIONELLO
Sino a me t'innalza amore,
Non rammento chi sei tu.

LADY ENRICHETTA
(Fra sè)
Ei m'innalza! ingenuo errore!...
Mi fa ridere anche più!

Duo

LIONELLO
(Fra sè)
Ah! ride del mio pianto,
Giuoca col mio dolor,
Ed io mi struggo intanto
Di non compreso amor!
Non vuol, non vuol la sorta
Por fine al mio soffrir;
Mi resta sol la morte...
Per lei saprò morir.

LADY ENRICHETTA
(Fra sè)
Ah! rider del suo pianto,
Goder del suo dolor,
Io non vorrei, ma intanto
Dargli non posso amor.
Vorrà, vorrà la sorte
Por fine al suo martir;
Invochi pur la morte,
Ma non vorrà morir!

Scena Terza

(Plumkett inseguendo Nancy; i precedenti)

PLUMKETT
(Tenendola)
T'ha raggiunta, sciagurata!
Questa demone che fe'?
La stoviglia ha fracassata,
Tutto il vino mi perdè;
Ma in mia mano è capitata,
Or l’avrà da far con me!

NANCY
Mi lasciate, se no il volto
Ve l’aggiusto come va.

(si dibatte)

PLUMKETT
Per San Giorgio! è forte molta!
Ma non deggio usar pietà.

NANCY
Marta!

PLUMKETT
Che? cosa vi manca?
Che potete desiar?
La pazienza già si stanca,
Vi potete ritirar.

(suona Mezzanotte)

PLUMKETT, LIONELLO
Mezzanotte!

LADY ENRICHETTA, NANCY
Suona già!

LIONELLO
Dormi pur, ma il mio riposo
Mi togliesti, ingrato cor,
E sperare io più on oso
Un conforto al mio dolor.

PLUMKETT
Dormi pur ma la stoviglia
Che m'hai rotta, io piango ancor;
Sei d'un demone la figlia,
Dall'inferno uscita fuor.

LADY ENRICHETTA, NANCY
(Fra sè)
Del tormento che gli ho dato
I rimorso non ha in cor
Un capriccio abbiam scontato
E la pena dura ancor!

PLUMKETT, LIONELLO
Buona notte!

LADY ENRICHETTA, NANCY
Buon dormir!

(Lionello e Plumkett si ritirano)

Scena Quarta

(Lady Enrichetta e Nancy)

LADY ENRICHETTA
Nancy.

NANCY
Lady?

LADY ENRICHETTA
Che facciamo?

NANCY
Fuggiremo.

LADY ENRICHETTA
È presto a dir.
In che modo? dove andiamo?

NANCY
Come fare per uscir?
Ah! che dì, che dì funesto
Che ci trasse a Richmond!
Buona gente son del resto.

LADY ENRICHETTA
Franco è il labbro...

NANCY
Buono il cor.

LADY ENRICHETTA
Se il sapesse la regina!

NANCY
Ah! ne tremo al sol pensiere!

LADY ENRICHETTA
Qui dovrem rimanere!...
Qual rumor? Chi s'avvicina?...

NANCY
Una voce! Un uomo è là.

(dalla finestra si vede apparire Sir Tristano)

LADY ENRICHETTA
Sir Tristano! come qua?

Scena Quinta

(Tristano e le precedenti)

LADY ENRICHETTA
Oh! che viso! che figura!
È furente!

SIR TRISTANO
Che vi par!
Una donna! mia cugina!

NANCY
(mettendogli le mani sulle labbra)
Nella camera vicina
Dorme alcuno.

LADY ENRICHETTA
Zitti! andiamo.

SIR TRISTANO
Ho lasciato la berlina
Poco lungi.

NANCY
Ebbene, andiamo.

Trio

Fuggiam presto andiamo via,
Pria che desto alcuno sia:
Quando lungi ne sarem,
Al villaggio addio direm:

(partono)

Scena Sesta

(Plumkett, poi Lionello, in ultimo i Contadini)

PLUMKETT
Che sussurro! che sventura
Non poter dormire!

(s’ode il rumore d'una carrozza che s’allontana)

O ciel!...
Il rumor d'una vettura...

(a Lionello che arriva)

A veder va un po', Lionel!

LIONELLO
Cosa avvenne?

PLUMKETT
E non lo vedi?
Le ragazze sen fuggir.

LIONELLO
"Marta! Marta! o ciel! tu credi
"Che non voglian più venir?

(desolato)

Sen fuggir? colei che adoro;
non potrò più riveder!

PLUMKETT
Ma si deggiono punir.
Inseguire le sapremo:
A noi deggiono obbedir.

(chiamando)

Ehi! garzoni! tutti qua.

CORO
Qual tumulto! qual fracasso!
Ce ne dite la cagione.

PLUMKETT
Le due serve son fuggite!
C'è una lira in guiderdone
A chi prender le saprà.

CORO
Una lira da il padrone!

PLUMKETT
Presto! tutti le inseguite,
Trascinate siano qua.
Sien legate, sien punite,
Non vi sia per lor pietà.

TUTTI
Sieno subito inseguite,
Trascinate sieno qua.
Sien legate, sien punite,
Non vi sia per lor pietà!

(partono correndo)



ATTO TERZO


Scena Prima

(Un'Osteria. Plumkett e Contadini bevendo birra)

PLUMKETT
Chi mi dirà di che il bicchier
Colmato v'ha per dar piacer?
Nessun lo sa?
Nessuno?
Della bevanda grata a ber
Che il ciel ci manda nel bicchier!
E che il britanno rende altier.

PLUMKETT, CORO
Ambrosia è questa! Viva il bicchier,
Viva la birra! Mesciam! da ber!

PLUMKETT
Di voi chi vuol saper ancor,
Bandir chi suol il nostro duol?
Ciascun lo vuol.
Ciascun.
È la bevanda grata a ber,
Che il ciel ne manda nel bicchier.
E che il britanno rende altier.

PLUMKETT, CORO
Ambrosia è questa ! Viva il bicchier!
Viva la birra! Mesciam! da ber!

(S'ode il corno dar il segnale di richiamo ai cacciatori)

CORO
Il segnale della caccia.

PLUMKETT
Sì, mi pare di veder
La regina e i cavalier,
Del camoscio sulla traccia.

CORO
Alla caccia andiam pur noi.

PLUMKETT
Pria si paghi, a caccia poi.

(partono)

Scena Seconda

(La foresta. Dame in abito da caccia, indi Nancy)

CORO
Anche noi del cacciator,
Abbiamo l'ardor
E il nobil cor.
Anche noi chiama il segnal,
E il colpo mortal
Sfuggir non val.
Ma noi facciamo tutt'altra caccia;
Del cacciatore seguiam la traccia!
Dai nostri sguardi ferito egli é,
E presto o tardi ci cade ai pie.
Ed invan ei va lontano;
L'agil pie, la pronta mano,
Lo raggiunge, lo colpisce,
Lo ferisce . vinto egli é:
Dalla caccia dell'amor
Vi guardate, o cacciator.

NANCY
Il tuo stral sia mortal,
Giovin cacciatrice;
Non tardar non tremar,
Titubar non lice.
Dêi colpir dêi ferir
O l'uomo, o l'augello; ,
Trionfar preda far
Di questo o quello;
È l'amore un cacciatore;
Il suo strale sa lanciar,
Ma se impiaga, sa il dolore
Alleviar.
Nè mortal è il suo stral,
La piaga è leggera;
Colpo tal non fa mal;
Non morrà chi spera.
Nel ferir sa guarir,
Ed infonde la vita,
Sa sopir sa lenir
Quella sua ferita.
Esser mesto il mio cor' non saprai,
La tristezza non nacque per me,
Il sospiro non so cosa sia;
Sospirar a vent'anni, e perchè?
Pure io sento una voce nel cor:
Che vuoi dal cor, voce d'amor?
Ah! sospirar si può d'amor;
Felice il cuore che alberga amore,
La vita è un fior l'olezzo è amor.

Scena Terza

(Plumkett e le precedenti)

PLUMKETT
(nel veder le donne, si arresta in fondo)
Buona caccia c'è da far,
Una o due ne vo' acchiappar.

NANCY
(guardando intorno)
Dov'è andata la contessa?
Sola, sola se ne sta,
Nè contento v'ha per essa
Da quell'ora che al villaggio
Andò serva.

(si avvede di Plumkett)

Udite qua.

PLUMKETT
(riconoscendola)
Tu! Besty!

NANCY
(Fra sè)
Ciel!

PLUMKETT
Come va!
Alla caccia! che fai qua?

NANCY
Ehi, l'amico!

PLUMKETT
Niente affatto,
Lo Sceriffo s’apra darti
La lezion!.. Di qui non parti!

NANCY
Fate error.

PLUMKETT
Tornar dovrai
A servirmi.

NANCY
Che! a servir?

PLUMKETT
Si, ribalda.

NANCY
Or, or vedrai!

(additandolo alle amiche)

Una belva, amiche, è là,
Buona caccia si farà.

(tutte le donne lo circondano minacciose)

CORO
Capitasti in nostra mano,
Di fuggire tenti invano.
Meta sia dei nostri dardi,
Non si tardi, dee morir.

PLUMKETT
Piano, piano, che mai fate!
Aspettate non tirate...
Sento già le loro lancie
Che mi sfiorano le guance...
Per San Giorgio e Belzebù,
Belle mie, quell'armi giù.

CORO
Meta sia dei nostri dardi,
Non si tardi dee morir.

(Plumkelt fugge. Le cacciatrici lo inseguono)

Scena Quarta

(Lionello pallido e come trasognato)

LIONELLO
Sul cepiste tremante
Ti colgo, o giovin fior,
Su questo core amante
Cosi morrai d'amor.
Ove son io! Lo sento! A lei vicino!
Arbitra omai si fe' del mio destino.
Sfolgorante la veggio.
Dal celeste sorriso
Che mi cangia la terra in paradiso.

M'appari tutt'amor,
Il mio sguardo l'incontrò;
Bella sì che il mio cor
Ansioso a lei volò.

Mi feri m’invaghì
Quell'angelica beltà;
Sculta in cor dall'amor
Cancellarsi non potrà.

Il pensier di poter
Palpitar con lei d'amor
Può sopir il martir
Che m'affanna e strazia il cor.

M'appari tutt'amor,
il mio sguardo l'incontro;
Bella sì che il mio cor
Ansioso a lei volò.

Marta, Marta, tu sparisti,
E il mio cor col tuo n’andò;
Tu la pace mi rapisti,
Di dolor io morirò.

(si allontana)

Sscena Quinta

(Sir Tristano e Lady Enrichetta)

SIR TRISTANO
Le dame lungi son. Perchè, cugina,
Lasciasti la Regina?

LADY ENRICHETTA
Per restar sola.

SIR TRISTANO
Con me...

LADY ENRICHETTA
Con voi? Sola,
O con voi, val lo stesso.
Triste son sempre,
e sempre ho il core oppresso.

SIR TRISTANO
Che mai dite?

LADY ENRICHETTA
Un’arcana
Mestizia è in me.

SIR TRISTANO
Ma sola in questo loco...

LADY ENRICHETTA
Il voglio. Addio.

SIR TRISTANO
Addio!

(parte)

Scena Sesta

(Lady Enrichetta, poi Lionello)

LADY ENRICHETTA
Qui tranquilla almen poss'io
Una lagrima versar,
Qui sfogare il dolor mio,
Qui lagnarmi e sospirar!
Sguardo qui non va profano
Che il mio duol possa spiar...
Del mio core il mesto arcano
Posso all'aura almen fidar!

LIONELLO
Oh! qual voce!...

LADY ENRICHETTA
Ciel! che vedo?

LIONELLO
Una dama!...

LADY ENRICHETTA
Che! egli qui?

LIONELLO
Marta!... Marta!...

LADY ENRICHETTA
(Fra sè)
Dal periglio
Come uscir?

LIONELLO
Ah! qui tornasti!
Ti son grato, amico ciel.
Ah! sei tu che mi lasciasti!...
In me altera volgi il ciglio,
Ma il mio cor ti ravvisò.

LADY ENRICHETTA
Ravvisarmi! errasti.

LIONELLO
No:
No... quel fasto non m'illude,
Si, sei tu, mel dice il cor.

LADY ENRICHETTA
Sognerà!...

LIONELLO
Se un sogno é il mio,
Deh! non farmi ridestar!
Ah! sognar così vogl'io,
Sì bel sonno non turbar.

LADY ENRICHETTA
Via di qui.

LIONELLO
No, no; sognando,
La tua mano prenderò,
Ed un bacio ad essa dando.
L'amor mio ti svelerò.

(le bacia la mano)

LADY ENRICHETTA
Ah! siffatta impertinenza
Sopportar non posso più!

LIONELLO
Perchè tanta sconoscenza?

LADY ENRICHETTA
Via villan! tacer vuoi tu?...

LIONELLO
Io villan!... son tuo padrone;
La dolcezza spiace a te,
T’ho parlato colle buone,
Or venir tu dêi con me.

LADY ENRICHETTA
(chiamando)
A me Tristano!

Scena Settima

(Sir Tristano, i precedenti, poi tutti)

SIR TRISTANO
(arrivando)
Che v'atterrisce?

LADY ENRICHETTA
Soccorso! aita!

SIR TRISTANO
Chi tanto ardisce?

LIONELLO
Milord, costei è serva mia;
Di trarla via dritto è in me.

SIR TRISTANO
Più sfrontata altra costanza
Chi mai vide! Io fremo in cor.
Tanto ardir ogni. altro avanza.

(chiamando gli amici)

Accorrete, qui, signor!

CORO
(arrivando)
Qual audacia! ed un villano
D'insultarvi avea l'ardir!
Uno scandalo si strano
Affrettiamoci a punir.

LADY ENRICHETTA
(Fra sè)
Qual tormento! quale affanno!
Un piacer dovrò scontar!
Di me ridere dovranno.
Che rispondere! che far!...

LIONELLO
Tant' audacia mi sorprende,
Ma ti seppi ravvisar.
Più nessun me la riprende.
Dovrà meco ritornar.

PLUMKETT
Donde vien tanto rumore?

LIONELLO
Me difendi!

NANCY
(arrivando)
Che mai fu!

PLUMKETT
Essa Pur!

NANCY
Fatevi core,
O milady.

LIONELLO
(alla parola milady)
Ah! tutto or so.
Quel candor, quel dolce accento
Un capriccio eran crudel,
Un crudel divertimento!
E tu il soffri, giusto ciel!

SIR TRISTANO
Arrestate questo matto.

PLUMKETT, LIONELLO
Arrestato!

NANCY, LADY ENRICHETTA
(Fra sè)
Qual martir!

LIONELLO
Ma se un patto è stato fatto da costei!

LADY ENRICHETTA
(sottovoce a Lionello)
Pietà! nol dir!

LIONELLO
La caparra essa accettò.
A servire si obbligò.

CORO
Ah! ah! ah!
rider ci fa!

LADY ENRICHETTA
Per costui parlar dovria
La clemenza, la pietà;
La ragione lo tradia,
Ma delitto in lui non v'ha.

LIONELLO
Quale infamia!...

NANCY
Fra sè)
Poverino!

PLUMKETT
(a Tristano)
Stammi ad udir.

TRISTANO
(a Plumkett)
Va via di qua

LIONELLO
(a Enrichetta)
Ah! che a te perdoni Iddio
La mia pena, il mio dolor!
Eri solo il mio desìo,
Mi facesti a brani il cor!
Ahi! dal rendermi infelice,
Qual contento venne a te?
Quest'affanno assai ti dice
Quant'amor s'accolse in me!

GLI ALTRI, LADY ENRICHETTA
Ah! che a me/voi perdoni Iddio!
La sua pena, il suo dolor.
Ero/foste il solo suo desio,
Io gli feci / gli faceste a brani il cor.
Ah! dal renderlo infelice,
Qual contento potea trar / si può trar!
Il suo pianto assai vi/mi dice,
Che il meschin vi/mi seppe amar!

SIR TRISTANO
(Fra sè)
Del capriccio ben s'avvede,
Il consiglio disprezzò,
Ripararlo invano chiede,
Il suo duol mi vendicò!

CORO
Affrettiamo .la sua pena,
Sia punito l'impostor,
Durò troppo questa scena,
Alla caccia andiamo ancor.

(s'ode la tromba)

È la Regina che qui s'avanza,

LIONELLO
Con lei ritorna la mia speranza.

(si toglie dal dito l'anello e lo dà a Plumkett)

Quest'anel del padre dono
Teco prendi, e sai perchè?
Non mi credo in abbandono
Se quel pegno resta a te!

CORO DI SERVENE
Dal ciglion della collina,
Giù nel vallon,
ci chiama il suon.
Ecco il sol che già declina,
Ma corre ancor
Il cacciator.

GLI UOMINI
Del camoscio abbiam la traccia!
Proseguita sia la caccia!
Sul balze, nel vallon,
Tra le macchie e nel burron.

(Lionello è condotto via. I cacciatori si disperdono)



ATTO QUARTO


Sscena Prima

(Interno della Fattoria. di Plumkett come nel
secondo atto. Plumkett solo)

PLUMKETT
Povero Lionel! geme, sospira;
Fugge l'amico suo, d'amor delira...
Momento maledetto
Che sotto il nostro tetto
Fu quella donna accolta,
Che Marta ei vide per la prima volta!
Il mio Lionel perirà
Se, amico il ciel non avrà;
Infausto il dì che l'amor
S'impadronì del suo cor!
Piangendo va mesto e sol,
Tregua non ha il suo duol...
Pietoso ciel, salvo il fa
O il mio Lionel ne morrà!

Scena Seconda

(Lady Enrichetta, Nancy e Plumkett)

NANCY
Amico...

PLUMKETT
Eccole entrambe

LADY ENRICHETTA
Vi desio,
Nancy, il disegno mio
Noto vi fece. Vo' salvar Lionello...

PLUMKETT
V'ascolti il ciel!

LADY ENRICHETTA
Lasciami brev'ora.

(Plumkett e Nancy partono)

Vediamo se il mio canto
Ancor opri su lui l'usato incanto.

Già l'april fa ritorno,
Cinto il crin d'erbe e fior.
Più gentil ride il giorno,
Manda il sol più splendor!
Copre il suol verde ammanto,
Ride il fior sul suo stel,
L’usignolo dolce canto
Tutt'amor manda al ciel.

Sscena Terza

(Lionello e detta)

LIONELLO
Ciel! la sua voce! Ah! vuoi
Ch'io mora, o traditrice!
Sirena iniqua, cessa il canto omai,
La morte mi darai col' tuo canto,
Il fiore tuo sfogliato è al suol.

(getta il fiore)

LADY ENRICHETTA
Ah! Mi odi!

LIONELLO
Il so, la voce tua
Seduce, ammalia, incanta,
Fascinatrice ell'è, ma insiem fatale!
Per chi l'ode è mortale.

LADY ENRICHETTA
Pietà, Lionel!

LIONELLO
Pietà, per te! Giammai!
Tu che l'onta al dispregio unir potesti !

LADY ENRICHETTA
Il mio rimorso, il mio pianto t'arresti!
Io cangiai la tua sorte, il tuo destino,
Di mia mano portai
L'anello che morendo
Il tuo padre ti diè; portai l'anello
Che all'amico affidasti... alla regina.
Lionel, tu sei. figliuolo
Del Conte di Derby, da questo suolo
Bandito ingiustamente!...

LIONELLO
Oh! padre mio!

LADY ENRICHETTA
In te vuol la' regina
L'esiglio riparar del genitore:
Alta portar la fronte.
Potete, pari d'Inghilterra e conte!

LIONELLO
Io conte di Derby!

LADY ENRICHETTA
Si, questa mano,
Che il nome tuo ti rende,
S'offre alla tua, pegno di santo amore...
Derby l'accetta; e con la mano il core.

LIONELLO
Questa man che d'amarezza
A me il nappo presento,
Che ferisce se accarezza,
Che m'offese e m'oltraggiò,
Questa man che disonora,
Che la tomba mi scavò,
Tu d'offrirla ardisci ancora?...

(con forza)

Questa mano io non la vo'!

LADY ENRICHETTA
Dio possente.!

LIONELLO
Odio mortale!
Era stella dell'amor
E desire del mio cor.
Soffrir tutto ella mi fe',
Oggi è l'astro del dolor!

LADY ENRICHETTA
Mi leggi in cor pentita io son;
Uniti insieme esser dovrem:
Mi dia l'amor il tuo perdon,
Tu puoi, Lionel schiudermi il ciel.

LIONELLO
No, no, il tuo cor non chiude amor;
M'apristi il ciel m'apri or l’avel.

LADY ENRICHETTA
Ah, ti piega al mio dolor,
Per pietà mi rendi amor.

LIONELLO
Va, t'invola al mio furor...
Odio eterno avrò nel cor.

(Lionello parte)

Scena Quarta

(Lady Enrichetta, Nancy e Plumkett)

NANCY
Lady, coraggio!

PLUMKETT
Egli s'invola.

(Fra sè)

Prima milady sola era altera,
Oggi Lionello più altero è ancor.

LADY ENRICHETTA
Ah! non più... si tenti ancora!
Or, amico, io spero in te!
Sì, colui che il core adora
Dee tornare a questo piè.

(parte)

Scena Quinta

(Plumkett e Nancy)

NANCY, PLUMKETT
Lo so bene! ma ché far!

PLUMKETT
Lo sai tu? no? nemmen io.

NANCY
Il suo voto d'appagare
Ambedue dobbiam cercare,
Finchè il nuovo tuo signor
Abbandona il suo rigor.

PLUMKETT
Si, ma poi?

NANCY
Ma poi? poi... che?

PLUMKETT
Sto in impaccio ancor.

NANCY
Perchè?

PLUMKETT
Solo allor restar degg'io
Nell'umil tugurio mio,
Nel deserto casolar,
Presso al fuoco a sospirar.

NANCY
Hai ragione, è triste assai!
Starne solo tu dovrai,
Nel deserto casolar
Presso al fuoco a sospirar.
È crudele!

PLUMKETT
Fa pietà!

NANCY
Si potria...

PLUMKETT
(Para sí)
Che mai dirà!

NANCY
Vi bisogna una sposina...
Consultate il' vostro cor.

PLUMKETT
Io conosco una vicina,
Polly, figlia del fattor.

NANCY
Ah! davver! vostra vicina
È la figlia del fattor!
La prendete.

PLUMKETT
Non la vo'.

NANCY
E perchè?

PLUMKETT
Non l'amerò.

NANCY
Ma donzelle buone e belle,
Troverete in quantità.

PLUMKETT
Più ne chiedo men ne vedo:
Anna a genio non mi va.

NANCY
Non c'è un'altra ?

PLUMKETT
Dove? chi?

NANCY
Non lo so.

PLUMKETT
Ah!' udite qui.
Io, conosco una fanciulla
Tutta grazia, tutta cor,
Ma che val! non sa far nulla,
Buona è sol per un signor.
Non sa in man tener la rocca,
Sa sol ridere e scherzar,
Ma benchè sia tanto sciocca,
M'ha saputo innamorar.

NANCY
Il ritratto mi somiglia:
Mi voleste lusingar...
Ma nessuno vi consiglia
Questa donna di sposar...
Pur, se apprendere potesse
A cucire ed a filar...
Se in brev'ora lo facesse,
Vi potrebbe accontentar?

PLUMKETT
Si

NANCY
Ma certo!

PLUMKETT
Dir mi vuoi?

NANCY
Che?...

PLUMKETT
No; pria Lionel salvar!
Liberar lo deggio e poi
Pensar posso a quest'affar.

NANCY
Si potria...

PLUMKETT
No, pria Lionel.
All'amico io son fedel.

L’amicizia mi/vi reclama,
Poi parlar potrò a chi m'ama
Implorar m’/v’è dato allor
Un accento dolce al cor!

NANCY
Qual sarà si dolce al cor?

PLUMKETT
La parola dell'amor.

Scena Ultima

(Parco di lady Enrichetta. Si figura il mercato di
Richmond come nell'atto primo. Panche, scranne,
Fattori, poi tutti. lady Enrichetta e Nancy saranno
vestiste da contadine)

CORO
Qua le panche su due file,
Per l'usciere là il sedile,
Qui le scranne pronte son,
Proprio come a Richmond.
Qua le serve, là i fattori,
Le fantesche, gli avventori,
Lo Sceriffo vi sarà,
I contratti approverà.

LADY ENRICHETTA
(al coro)
Obbediste al cenno mio?

CORO
Ogni cosa è pronta qui.
Là le panche su due file, ecc.

(guarda dentro)

Egli vien triste, dolente,
Ha l'aspetto d'uom morente,
Il sorriso tornerà.

(suona la campana)

UNA SERVA
È mezzodì venite qui;
L'ora suonò parlar si può.

CORO DI SERVE
(come nell'atto primo)
Io cucino, fo il ricamo,
Riposare mai non bramo, ecc.

ALTRE
Fo le torte, fo il vin mosto,
Curo I polli, fo il bucato, ecc.

PLUMKETT
Vieni qui.

LIONELLO
(come in delirio)
Quai voci son?

PLUMKETT
Son le serve di Richmond.

(volgendosi a Lady Enrichetta)

Marta, di', che sai tu far?

LIONELLO
(perplesso)
Marta! ciel! parmi sognar.

(guarda Marta, la riconosce, rimane
estatico; Marta gli va vicino, gli prende
la mano, e dice con passione)


LADY ENRICHETTA
I sogni d'or della ricchezza
Posso obbliar, posso sprezzar;
Solo l'amor, la tenerezza,
Vo' rammentar, voglio serbar.

LIONELLO
Delirio è questo?
Sogno, o son desto?

PLUMKETT
(a Nancy)
E tu di', che sai, fanciulla?

NANCY
La cucina ed il bucato.

LUMKETT
(ridendo)
Vuoi scherzar! Non sai far nulla.

NANCY
Se il, padron fa l'ostinato
Te l'aggiusto come va.

PLUMKETT
M'i convieni, meco Vieni.

NANCY
Prendi in pegno questo qua.

(gli da uno schiaffo)

TUTTI
(ridendo)
La caparra è meritata,
E fu data con amor.

PLUMKETT
Sulla guancia serbo il segno
Come pegno dell'amor.

LADY ENRICHETTA
(ricantando la sua canzone, Lionello
sembra ridestarsi da un sogno)

Già l'april fa ritorno,
Cinto il crin , d'erbe e fior,
Più gentil, ride il giorno,
Manda il sol più splendor!
Copre il suol verde ammanto,
Ride il fior sul suo stel,
L'usignuol dolce canto
Tutt'amor manda il ciel.

TUTTI
(con gioia)
Giunta è l'ora del piacer,
Non' si pensi che a goder.


ACTO PRIMERO


Escena Primera

(Cuarto de estar de Lady Enriqueta, con ventanal.
Lady Enriqueta, Nancy, Mujeres)

CORO
Tú, más brillante que una estrella,
de abril la más hermosa flor;
tú, gentil, graciosa y bella,
deseo de todos los corazones,
¿por qué solitaria y triste
quieres vivir, joven beldad?
¿No te alegra ninguna fiesta
en la aurora de la edad?

NANCY
(presentándole un ramillete de flores)
¡Estas flores de sir Tristán!...

LADY ENRIQUETA
¡No las quiero, llévatelas!

NANCY
(ofreciéndole un collar de gemas)
Y este regalo, ¡de un rey!...

LADY ENRIQUETA
¡Ay, para mí esto no tiene ningún valor!

NANCY
Pero...

LADY ENRIQUETA
Déjame.

NANCY
¡Ay! Si yo...

LADY ENRIQUETA
(interrumpiéndola con impaciencia)
¡Ni siquiera puedo estar sola!
Cada voz, cada palabra
hacen más cruel mi pena.

CORO
Tú, más brillante que una estrella,
de abril la más hermosa flor, etc.

(las mujeres salen)

Escena Segunda

(Lady Enriqueta y Nancy)

NANCY
¿Siempre triste?...

LADY ENRIQUETA
Quisiera llorar.

NANCY
¿Por qué?

LADY ENRIQUETA
¿Por qué?, no lo sé...

NANCY
Lo podría descubrir,
si se lo preguntara a su corazón

LADY ENRIQUETA
Adelante, pregúntaselo...

NANCY
Creo que el amor es el único responsable
de esas lágrimas.
El dolor que la aflige, créame,
viene directamente del corazón.
La tristeza, que es tirana,
la ha cubierto de palidez.
Lo sé muy bien, tristeza y dolor
sólo proceden del amor.

LADY ENRIQUETA
¡Ay, tus ilusiones son vanas!
Para amar, el cielo me dio un corazón
que el hielo ha convertido en
lánguida flor consumida por el dolor.

NANCY
¡Qué fantasmas crea usted!
¡Calle, expulse ese amargo martirio!

LADY ENRIQUETA
Conmigo misma también yo me irrito,
no aspiro otra cosa... mas que a morir.

NANCY
(Para sí)
Sus labios no muestran
la sonrisa del amor.
¡No hay alegría sobre la tierra
que alivie su dolor!

LADY ENRIQUETA
(Para sí)
Mis labios no muestran
la sonrisa del amor.
¡No hay alegría sobre la tierra
que alivie mi dolor!

NANCY
Usted debería asistir
a bailes y fiestas.
Todo reluce a su alrededor,
todo la invita aquí a gozar.
¡Que caiga el sol y nazca el día,
llenándonos de placer!

LADY ENRIQUETA
¿Quién puede decir dónde está la paz
que yo quisiera y no sé encontrar?
¿Quién puede decir por qué mi alma
está condenada a suspirar?
Prisionera soy de un secreto sortilegio,
no sé siquiera si tengo corazón;
no me alegra el día que nace
y no me entristece el día que muere.

NANCY
Su desgana sólo el amor
podrá disipar y curar.
A otras mata su remedio,
pero a usted la vida le dará.

Escena Tercera

(Entra sir Tristán, anunciado por un lacayo)

LACAYO
(anunciando)
¡Sir Tristán de Mikleford,
par y lord de Inglaterra,
barón y gran escudero!...

LADY ENRIQUETA
(interrumpiéndolo)
¡Basta ya, calla charlatán!

SIR TRISTÁN
(entrando)
Graciosísima prima,

(postrándose)

hermosa señora, ante vos se inclina...

LADY ENRIQUETA
(impaciente)
Dime, ¿qué quieres?

NANCY
¡Calle y levántese!

SIR TRISTÁN
Me atrevo a preguntar...

LADY ENRIQUETA
(como antes)
¡Vamos, rápido!

SIR TRISTÁN
Si le puedo decir buenos días
y si ha dormido bien.

LADY ENRIQUETA
(a Nancy)
¡Díselo tú!

NANCY
(A Tristán)
Más o menos.

SIR TRISTÁN
Quisiera preguntarle,
si le gustaría disfrutar hoy
de una carrera de burros...

NANCY
¿Se dejará ver entre los competidores?..

SIR TRISTÁN
Pero quiero que usted sepa...

LADY ENRIQUETA
(con impaciencia)
Lo sé todo.

SIR TRISTÁN
Qué usted...

LADY ENRIQUETA
¡Sí, ya lo sé!
Que tienes una espina clavada en el corazón.
¿No?

SIR TRISTÁN
¡Se ríe! Eso es señal de que logré abrir
una brecha en este hermoso corazón.
¡Y cómo no primita,
pues aun estoy vivaz y ágil!

LADY ENRIQUETA
(Para sí)
¡Ay! ¡Qué loco! ¡Qué figura!
Tan viejo y feo, y todavía buscando amor.
¡No, hay una caricatura como esta,
simio igual no vi hasta ahora!

NANCY
Ella se ríe, señal es
de que agradece vuestro amor.
¡Y ella hace bien!
Pues, sir Tristán, aún estáis de buen ver.

SIR TRISTÁN
(a Enriqueta)
¿Iréis al Prado?

LADY ENRIQUETA
(a Tristán)
¡Mi abanico!

SIR TRISTÁN
(toma el abanico y se lo da
a lady Enriqueta)

¿Navegaréis en barca?

LADY ENRIQUETA
(a Tristán)
¡Las flores!...

(Tristán va a tomarlas)

No... no era eso lo que quería.

(Tristán deja las flores)

NANCY
(Para sí)
Lo maneja como si fuera una marioneta.

LADY ENRIQUETA
¡Ay! ¡Qué viento viene del jardín!
¿Quieres cerrar esos ventanales?

(Tristán los cierra)

SIR TRISTÁN
¿Aburrida?

LADY ENRIQUETA
¡Y ahora hace demasiado calor!
¡Ábrelos! ¡Aire!...

SIR TRISTÁN
¡Abrir!

LADY ENRIQUETA
¡Date prisa!

(Tristán los vuelve a abrir)

El trote te conviene,
el ejercicio te hace bien.

(se oye desde la calle el canto de las
aldeanas que van a la feria de Richmond)


CORO
Aquí venimos con el corazón alegre,
buscamos trabajar
pues no queremos estar ociosas.
¿Qué sabemos hacer? ¡Somos sirvientas!
Sirvientas somos
y vamos en búsqueda
de un buen patrón.
Si buscamos... ¡lo encontraremos!

LADY ENRIQUETA
(escuchando)
¡Esas voces!

NANCY
¡Qué alegres!

SIR TRISTÁN
Sólo provocan fastidio.

NANCY.
¿Qué? ¡Yo no pienso lo mismo!

SIR TRISTÁN
(Para sí)
¡Servidumbre ignorante!

(se oyen, de nuevo las voces de las
sirvientas que llegan desde la calle)

CORO
Sirvientas somos pero,
¿qué hacer cuando se tiene honestidad?
Poseemos vigor, pulcritud y honor,
sólo pedimos hallar alguien que nos quiera,
que nos quiera y pague bien.
Probaremos
y ya veremos
si con él nos conviene permanecer.

NANCY
Esas voces tan alegres
sólo pueden ser de las sirvientas.
Van cantando alegres al mercado de Richmond;
van en busca de un patrón.
No tienen dote; su único tesoro
son sus brazos y su honor.
Pero si pobres son de oro,
ricas son en jovialidad.

SIR TRISTÁN
¡Extraña ley!

NANCY
Aquí es la costumbre.

LADY ENRIQUETA
¡Qué idea!... Si me atreviera...
Podría mezclarme con las sirvientas
y e ir a ver el mercado...

SIR TRISTÁN
¡Cabecita loca!

LADY ENRIQUETA
¿A mí hablas?
¡Desde luego que lo haré!...
Además, quiero que tú me acompañes.

SIR TRISTÁN
¡Qué locura!... ¡Oh, no!

LADY ENRIQUETA
Aún tengo el vestido de aldeana
del baile de máscaras de la Reina...

SIR TRISTÁN
¡Oh, cielos! ¡Qué degradación!

LADY ENRIQUETA
¡Quiero divertirme!
¡Vamos, Nancy, antes de que sea más tarde!
Yo seré Marta, tú Nancy, y tú... John.

SIR TRISTÁN
Marta, John, pero ¡qué locura!

LADY ENRIQUETA
Yo seré Marta, y tú John.

SIR TRISTÁN
¡John! ¡Yo John! ¡Oh, eso sí que no!

LADY ENRIQUETA
(A Tristán, mimosa haciéndole melindres)
¿Y luego dices que me amas?...
Quien rehúsa, no sabe amar.
¿Deseas acaso que te ruegue?
¿Me niegas un capricho?
Toma, para ti cogí estas flores...

(toma las flores y se las da)

SIR TRISTÁN
(suspirando y cediendo)
¡Ay!

LADY ENRIQUETA
¡Nacy, ahora debes enseñarnos
el baile de los aldeanos!

SIR TRISTÁN
¿Con estos trajes? ¡Qué locura!

LADY ENRIQUETA
Vamos, o montaré en cólera...

(con dulzura)

Vamos, querido primo, no me lo niegues.

NANCY
¡Atención! El baile es así...

(mostrando como bailan en la aldea)

Se hace un giro ligero del pie,
se avanza rápido,
andar casi al galope.

SIR TRISTÁN
¿Yo también?

LADY ENRIQUETA
(insistiendo)
¡Claro que sí, adelante!

SIR TRISTÁN
¡Un par del reino como yo!

NANCY
¡Deben estar atentos!

SIR TRISTÁN
¿Cómo?... ¿Un lord!

NANCY
(tomándolo de la mano)
¡Mírenme a mí!
Así es como se hace...
¡Tra, la, la, lara, la, la!
¡Qué divertido!

LADY ENRIQUETA
¡Qué hermoso!

SIR TRISTÁN
(Para sí)
¡Ay, ya no tengo fuerzas!

LADY ENRIQUETA
¡Qué hermoso ejemplar!

NANCY
¡Qué figura!

SIR TRISTÁN
(Para sí)
Si dura un poco más, caeré al suelo.

LADY ENRIQUETA
¡Qué prodigio! ¡Qué agilidad!
¡Bravo! ¡Bravo, qué vigor!

SIR TRISTÁN
¡Qué tormento! ¡Qué cansancio!
¡Basta! ¡Basta ya! ¡Me falla el corazón!

NANCY
¡Oh, qué gracia! ¡Qué linda estampa!
No me canso de admirarlo...

SIR TRISTÁN
(Para sí)
Hago el papel del oso
al que las monas hacen bailar.

Escena Cuarta

(La plaza de Richmond. Tiendas, bancos, mesas,
granjeros, aldeanos, luego las sirvientas)

ALDEANOS
¡Venid, jovencitas!
¡Venid! ¿Por qué tardáis?
¡Venid aquí, tímidas!
¡No nos hagáis esperar!
¡El más gracioso de los adornos,
una cinta púrpura,
hoy adornará vuestro pecho
y entrelazará a vuestros cabellos!
¡Venid!
Si sois honestas y buenas,
si el trabajo no os asusta,
encontraréis un buen patrón,
que por vosotras velará.
¡Acudid, jovencitas!
¡No nos hagáis esperar más!
Sin criadas diligentes
nosotros no podemos estar.
¡Ya llegan!
¡Veámoslas pasar!

SIRVIENTAS
(llegando)
Aquí venimos con el corazón alegre,
buscando una ocupación
pues queremos trabajar.
¡Sirvientas somos! etc.

ALDEANOS
¡Vamos, muchachas, apresuraos,
hace mucho que os esperamos!

SIRVIENTAS
Estaremos dispuestas a trabajar
desde por la mañana, bien temprano.

ALDEANOS
Si sois discretas y trabajadoras,
todas os quedaréis con nosotros.

SIRVIENTAS
Sí, pero aquello que sabemos hacer,
no es aquí donde os lo demostraremos.

ALDEANOS
Si lo deseáis,
aquí podréis reponeros
del cansancio del camino.

SIRVIENTAS
Del cansancio del viaje,
en la aldea
podremos descansar.

(salen)

Escena Quinta

(Plumkett y Lionello)

PLUMKETT
¡Cuánto alboroto! ¡Cuántos gritos!
¡Qué vocerío!
Las sirvientas vienen aquí buscando trabajo,
todas buscan un patrón.
¡Hermano, supongo que ya
habrás hecho tu elección!

LIONELLO
¿Y por qué?

PLUMKETT
¿Por qué?
¡Extraña pregunta me haces!
Al morir madre, bien lo sabes,
ella dijo: ¿y ahora quién te guiará?

LIONELLO
¡Que ella sea bendecida por el cielo!

PLUMKETT
Con nosotros ella siempre
fue paciente y amorosa.
Por alimentarnos, se mató a trabajar...
Las caricias y los besos,
lo reservó para ti;
los pescozones y los enfados,
fueron todos para mí.

LIONELLO
¡Buen hermano!

PLUMKETT
¡Calla y ten valor!
No estás solo, pues yo estoy contigo.
Tus anhelos son sagrados para mí,
yo seré tu escudo y guía.

LIONELLO
Solo, mísero e indefenso,
en la aurora de mi vida,
bajo vuestro techo amigo
acogisteis a un vagabundo.
Aquel hombre, que era mi padre,
a vosotros me confió,
una vez que la voz de mi madre
al cielo lo llamó.

PLUMKETT
Nunca supimos quién era,
o de dónde procedía.
Cuando exhalaba su último aliento
te entregó esa joya mientra decía:
"Hijo mío,
si algún día estás en peligro,
muestra esta joya a la soberana
y ella no quedará indiferente.

LIONELLO
Hermano mío,
no me seduce el brillo de la Corte,
y no anhelo otra luz
que los rayos del amor.
Aquí disfrutamos de paz y lealtad.
La riqueza no buscamos,
pues ya poseemos
el tesoro de la amistad.

PLUMKETT
Sí, hermano, no te seduce
el brillo de la Corte,
ni anhelas otra luz, etcétera

Escena Sexta

(Regresan los granjeros y sirvientas, entre ellos
viene el Alguacil. Suena la hora del mediodía)

CORO
¡Ya es mediodía!
El mercado ya se abre,
y todos listos estamos aquí.
¡Ahí llega el Alguacil!
¡Vamos! ¡Vamos! ¡Aquí está!
¡Él dará fe de los contratos!

EL ALGUACIL
Que no se oiga ni respirar,
sólo la ley debe ser escuchada.

TODOS
¡Estamos listos para escuchar la ley!

EL ALGUACIL
(leyendo un pergamino provisto de
numerosos sellos)
"Nos, reina de Inglaterra..."
Inclinaros como yo,
que lo hago hasta tocar tierra.
"Mandamos y queremos
que los contratos que se firmen
en el mercado de Richmond,
sean sancionados y legalizados
conforme a las leyes.
Aquella muchacha que firme,
deberá comprometerse
a servir a su patrón,
al menos durante un año.
¿Es así?

CORO
¡Nadie se opone!

EL ALGUACIL
Y ahora, veamos...

(hace avanzar a una de las sirvientas)

Tú, Molly. ¿qué sabes hacer?

MOLLY
(avanzando)
Yo cocino, hago dobladillos y bordados.
Nunca descanso.
Parto leña... voy y vengo.
¡Nunca estoy ociosa!

EL ALGUACIL
¡Cuatro liras! ¿Quién la quiere?

UN ALDEANO
¡Acá, yo! ¡No se hable más!

EL ALGUACIL
(llamando a una segunda sirvienta)
¿Y tú, Tolly, qué sabes hacer?

TOLLY
(avanzando)
Hago tartas y saco vino del mosto.
Hago cremas y asados.
¡Pero a coser y a lavar
nadie me puede igualar!

EL ALGUACIL
¡Cinco liras! ¿Quién la toma?

UN ALDEANO
¡
Yo, si ningún otro la quiere!

EL ALGUACIL
(llamando a una tercera)
¡Betly, ven, te toca a ti!

BETLY
Crío pollos y lavo la ropa.
Coso, remiendo y riego el prado.
Sé hacer pudín, manteca y té.
¡Siempre lista, siempre en pie!

EL ALGUACIL
(a las otras)
¡Kitty Bel y Liddy WeIl!
¡Nelly Box y Jally Fox!

TODAS
(contestando simultáneamente)
Zurzo medias, limpio y barro.
Remiendo las mantas viejas.
Me alimento con poco
y puedo decir que no sé lo que es dormir.
A los niños acuno y quiero,
como si fueran hijos míos.
Buena para todo lo que me pidan.
No sé qué cosa no haría...
Puedo decir que una gallina
pone por mí cuatro huevos al día.
No me jacto, pero como cocinera,
quien me tuvo no me olvidó.

EL ALGUACIL
(tapándose las orejas)
¡Qué griterío, que bochinche!
¡Qué tempestad, que vocerío!
Veremos si saben hacer todas esas cosas.
Cómo saben cocinar,
si son buenas y honestas sirvientas.
¡Las haremos trabajar!
El contrato es válido, está firmado
y la garantía ya está fijada.

(salen)

Escena Séptima

(Lady Enriqueta como Marta, Nancy y Sir
Tristán como John, vestidos de aldeanos;

luego llegan Lionello y Plumkett)

LADY ENRIQUETA
¡Ven, John! ¿No estás cansado?

NANCY
¡Querido John! ¿Por qué temer?

SIR TRISTÁN
¡John! ¡John! ¡Vamos! ¡Quisiera irme!
¡Si esto se llegara a saber!

LADY ENRIQUETA, NANCY
¡Qué delicia! ¡Qué felicidad!
Hicimos bien en venir.

SIR TRISTÁN
¡Qué vergüenza! ¡Qué tormento!
¿Por qué lo habré consentido?

PLUMKETT
(llegando)
¡Ah! ¡Dos jóvenes muchachitas!

LIONELLO
(llegando)
¡Tienes razón, son verdaderamente bellas!

PLUMKETT
Demasiado hermosas para ser criadas.

LIONELLO
¿Quiénes serán?

PLUMKETT
Ya veremos.

SIR TRISTÁN
(en voz baja, a las mujeres)
Parece que aquellos villanos nos observan...
¡Vámonos!

NANCY
¡No, no: quedémonos!

SIR TRISTÁN
¡De los villanos, Dios mío, protégeme!
¡Vamos, marchémonos!

LADY ENRIQUETA
(en voz alta, a Tristán)
¡No queremos!
¡No lo aceptamos por patrón!

SIR TRISTÁN
(en voz baja)
¡Debería avergonzarse!

NANCY
¿Pero qué derecho, qué ley
quiere usted aplicar?

LADY ENRIQUETA
¡Sirvienta de cualquier otro quisiera ser!
Sería demasiado desdichada
si con usted debiera trabajar.

PLUMKETT, LIONELLO
(avanzando)
No será obligada a ir con él
si así lo desea.

PLUMKETT
¡Dejadlo, no lo sigáis! ¡Venid aquí!
Más agradables estaréis
con nosotros de patrones.

SIR TRISTÁN
(Para sí)
¡Qué suplicio!

LADY ENRIQUETA, NANCY.
¡Tienen razón!

(Todas las criadas vuelven hablando
y rodean a Tristán)


CORO
Yo cocino y hago dobladillos, etc.
Hago tartas y asados, etcétera
Crío pollos y lavo la ropa, etcétera
Zurzo medias y limpio, barro, etcétera
Cuido a los niños y los amo, etc.

SIR TRISTÁN
¡Qué estruendo! ¡Cuánto alboroto!

LADY ENRIQUETA, NANCY
¡Qué deleite! ¡Qué felicidad!
¡Más las oigo, más me divierto!
¡Han rodeado a John!

SIR TRISTÁN
¡Dejadme! ¡No gritéis!
¡Qué fragor! ¡Qué estruendo!
¡Sois unas indiscretas!
¡Fuera todas de aquí!

PLUMKETT, LIONELLO
Para auxiliar a la belleza,
nos quedamos acá.

LADY ENRIQUETA, NANCY
No tiene escapatoria...
Está a punto de ceder...

(las sirvientas arrastran consigo a
sir Tristán y salen)


Escena Octava

(Lady Enriqueta, Nancy, Plumkett y Lionello)

LADY ENRIQUETA
Nancy, mira qué ojos tan apasionados.

NANCY
¡Ahora veremos lo que saben decir!

PLUMKETT
¿Quieres que intente invitarlas?

LIONELLO
Sí, a ver si tienes suerte.

LADY ENRIQUETA
Estoy segura que tiene miedo.
¿Cómo le hablas a un aldeano?

NANCY
No se habla.

PLUMKETT
¡Vamos, ten confianza!
¡Habla!

LIONELLO
No sé que decirles.

PLUMKETT
¡Qué inútil!... ¡Ahora me oirás!

(Avanza, tose, murmura unas palabras
y se interrumpe)


Bueno... entonces...

NANCY
No ha dicho nada.
¿Nos marchamos?

LADY ENRIQUETA
(encaminándose)
¡Sí!

LIONELLO
¡Se van!

PLUMKETT
¿Qué hacemos?

LADY ENRIQUETA, NANCY
¡A fe mía que son verdaderamente extraños!
¡Dejémoslos, y partamos de aquí!
¿Quién puede saber lo pasa por su mente?
Si no hablan, ¿quién puede entenderlos?

PLUMKETT, LIONELLO
Doncellas más graciosas, más agradables
y más bonitas no se han visto en la aldea.
¡Son dos gemas, dos rosas, dos estrellas!
¡Y mis labios no saben qué decirles!

PLUMKETT
(Para sí)
¡Adelante, coraje!

(avanza resueltamente)

Jovencitas, si queréis,
os contrataremos.
Si en servir sois expertas,
podremos ponernos de acuerdo.

LIONELLO
(imitándolo)
Las contratamos.

LADY ENRIQUETA
¿Cómo criadas?

NANCY
(Riendo)
¡Ja! ¡ja! ¡ja!

PLUMKETT
¿Te ríes? ¡Eso bueno!
El trabajo es más llevadero
si las criadas son alegres.

LADY ENRIQUETA, NANCY
(Para sí)
¡Nosotras, sirviendo!

PLUMKETT
(a Nancy)
A ti los carneros,
el granero y la cuadra.

(a lady Enriqueta.)

Y tú deberás tener limpia la granja.

LIONELLO.
(oponiéndose)
¡No, no!
¡No podrá, es demasiado delicada!
Es tan gentil...

PLUMKETT
(moviendo la cabeza)
Lo pensaré.
Trabajad,
y a cambio os pagaremos diez liras.
Y si os apetece,
en cada fiesta tendréis un pudín.

LADY ENRIQUETA
Sí, me gusta su ofrecimiento.

NANCY
(Para sí)
No creía valer tanto.

LIONELLO
¿De acuerdo, entonces?

LADY ENRIQUETA
¡Sí, de acuerdo!

(se estrechan la mano)

LIONELLO, PLUMKETT
El acuerdo queda cerrado.
Éste es el adelanto... ¡Y ahora, vámonos!

LADY ENRIQUETA, NANCY
A fe mía que son extraños.
No nos vayamos, quedémonos acá un poco más.
Antes, conviene saber sus intenciones.
Han hablado, y los voy comprendiendo.

LIONELLO, PLUMKETT
Dos doncellas más graciosa y más bonitas
no hay en la aldea.
¡Son dos gemas, dos rosas, dos estrellas!
Mis labios sabrán decírselo.

Escena Novena

(Llega Tristán, perseguido por las Sirvientas)

SIR TRISTÁN
¡He aquí la suma completa!
¡Pero, por piedad, marcharos!

(viendo a lady Enriqueta entre los dos aldeanos)

¡Qué veo! ¡Qué comportamiento!
¡Vayámonos de aquí!...

(acercándose a Plumkett)

PLUMKETT
(bruscamente)
¿Y tú, qué buscas aquí?

LADY ENRIQUETA, NANCY
¡Acabemos de una vez!

PLUMKETT
¡El arreglo está cerrado
y el adelanto ya lo han recibido!

LIONELLO
No hay ningún error...
¡Vámonos!

(tomando de la mano a lady Enriqueta)

LADY ENRIQUETA
(Para sí)
¡Cielos, estaré perdida
si esto se sabe en la corte!

NANCY
(Para sí)
Si la reconocen, ¿qué dirá la Reina?
Claro, que siempre queda el recurso
de sellar sus bocas
con un poco de oro.

SIR TRISTÁN
(queriendo conducir a las mujeres)
¡Rápido, marchémonos!

PLUMKETT
(oponiéndose)
¡No, no, de ninguna manera!
Las hemos contratado por un año.
El Alguacil es el garante
de nuestro contrato.

TODOS
Cuando una sirvienta acepta el adelanto,
está obligada a cumplir el contrato.
No hay excusa, ni pretexto...
¡Por un año! Ése ha sido el tiempo estipulado.
¡Durante un año completo,
ellas estarán en mi/su poder!

LADY ENRIQUETA, NANCY
¡Estaremos en su poder!

TODOS
¡Sí, ellas están obligadas
a cumplir lo estipulado!

CORO
¡Jovencitas, sed buenas!
Servir y callar; seguir dócilmente al patrón,
es el deber de todas nosotras.
¡Pobre de aquella que no cumpla con lo pactado
y rebelarse pretenda!

(Plumkett y Lionello toman a las dos mujeres y
las conducen fuera de escena; Tristán procura
oponerse, pero es arrastrado por los granjeros
y las sirvientas)



ACTO SEGUNDO


Escena Primera

(Interior de la granja de Plumkett y Lionello)

LIONELLO, PLUMKETT
Sed bienvenidas,
jovencitas,
Hemos llegado a nuestra casa.
Más tarde podréis descansar,
pero ahora ¡vamos!
poneos a trabajar.

LADY ENRIQUETA, NANCY
(Para sí)
No podemos huir,
nunca saldremos de aquí.
¡Ay de mí! ¿Qué haremos?
Sólo nos queda trabajar.

LIONELLO
No estéis tan apesadumbradas,
acá se vive alegremente.

LADY ENRIQUETA, NANCY
(Para sí)
Para mantenerlos contentos,
convendrá fingir.

LIONELLO, PLUMKETT
Esta será vuestra habitación.

LADY ENRIQUETA, NANCY
(despidiéndose)
¡Hasta mañana!

LIONELLO, PLUMKETT
No habéis entendido...
Primero servir, y luego dormir.

LADY ENRIQUETA
(Para sí)
¡Ay, tiemblo!

NANCY
(Para sí)
Su casa es algo austera.

LIONELLO
(En voz baja, a Plumkett)
¡Se caen de sueño!

PLUMKETT
(En voz baja, a Lionello)
¿Que significa tanta bondad?

NANCY
(En voz baja, a Enriqueta)
¡Por un capricho, bien la estamos pagando!

PLUMKETT
¡Aún no sabemos cómo os llamáis!

LADY ENRIQUETA
(a Nancy)
¿No?

PLUMKETT
(a Lionello)
¡Sí, que nos lo digan!

LADY ENRIQUETA
Marta, es mi nombre.

LIONELLO
¿Marta?

LADY ENRIQUETA
Sí.

PLUMKETT
¿Y el tuyo?

NANCY
(Para sí)
¿Que diré?

PLUMKETT
¡Qué! ¿No lo sabes?

NANCY
Me llamo Besty.

PLUMKETT
¿Besty? ¡Me gusta mucho!
¡Ven, Besty, acércate un poco!...
¡Vamos, Besty, muchacha!

(bruscamente)

¡Quítate esa capa!

NANCY
(indignada)
¿Yo?... Le parece...

PLUMKETT
(enojado)
¡Quiero verte!

LIONELLO
(En voz baja, reteniéndolo)
Podría asustarse.
Mira como lo hago yo, háblale dulcemente.

(con dulzura)

Marta, toma mi sombrero.

(Lady Enriqueta, le vuelve desdeñosamente
la espalda)

LADY ENRIQUETA, NANCY
(Para sí)
¡Al menos me defiendo!
¿Qué se creen estos?
No me rindo tan pronto
a sus caprichos.

PLUMKETT, LIONELLO.
(Para sí)
¿Qué significa esto?
La ofendo, me lleno de estupor,
yo mismo no lo comprendo,
ni tampoco soy comprendido.

PLUMKETT
(señalando el torno para hilar)
¡Vamos, rápido!
¡Coged la rueca y el huso!

LADY ENRIQUETA, NANCY
(admiradas)
¿Nosotras hilar?

PLUMKETT
¡Efectivamente! De lo contrario,
¿por qué se metieron a servir?

LADY ENRIQUETA, NANCY
(riendo)
¿Nosotros hilar? ¡Ja! ¡ja! ¡ja! ¡ja!

PLUMKETT.
(imitándolas)
¡Ja! ¡ja! ¡ja! ¡Sí que hilarán!
¿Acaso habéis venido aquí
para divertiros?

(bruscamente)

¡A hilar!

LIONELLO
(a Plumkett)
¡No les grites!
¿Las quieres asustar?

PLUMKETT
(empujándolas)
¡A hilar! ¡Ambas, y pronto!

LADY ENRIQUETA, NANCY
(aterrorizadas)
¡No sabemos hilar!

PLUMKETT
(come antes)
¡Ocupad vuestros lugares!

LADY ENRIQUETA, NANCY
(obedecen)
¡Ya estamos!...

PLUMKETT
(señalando la máquina de hilar)
¡Hacedla girar!

(imitando el ruido de la rueca)

¡Trr! ¡trr! ¡trr!

LADY ENRIQUETA, NANCY
(deteniéndose)
¡No quiere andar!

PLUMKETT
Coged en la mano la madeja...
El hilo entre los dedos...

LADY ENRIQUETA, NANCY
¿Hay que humedecerlos?

PLUMKETT
(con rabia)
¡Hacedla girar!

LADY ENRIQUETA, NANCY
¿Las dos juntas?

LIONELLO
¡Sí!

LADY ENRIQUETA, NANCY
(demorándose)
¿Y qué más?

PLUMKETT
(como antes)
¡Rápido!

LADY ENRIQUETA, NANCY
(girando)
¿Más rápido aún?

PLUMKETT
¡Así va bien!

LADY ENRIQUETA
¡Al menos quisiera ver como se hace!
Soy rápida en aprender.

LIONELLO
(a Plumkett)
¡Más dulzura y tolerancia!

PLUMKETT
(furioso)
¡Cuánta paciencia!
¡Tener que enseñarles a hilar!

PLUMKETT, LIONELLO
(enseñando como se hila, Plumkett hace girar
la máquina)
Mientras el pie hace girar la rueca,
la mano debe tomar el lino.
Luego, con habilidad, se retuerce y tira,
para que se haga fuerte y delgado.

LADY ENRIQUETA, NANCY
Da gusto verlo,
me hace reír de verdad;
¿Cómo ha hecho para aprender
tan gracioso y lindo trabajo?

TODOS
¡Trr, trr, trr, trr, trr, trr!

LIONELLO, PLUMKETT
No es necesario saber,
sólo basta querer.
¿Lo veis?

LADY ENRIQUETA, NANCY
Lo vemos.

LIONELLO, PLUMKETT
¿Lo entendéis?

LADY ENRIQUETA, NANCY
Lo entendemos.

LIONELLO y PLUMKETT
Hilar es muy fácil,
puede hacerlo cualquier muchacha.

(Nancy, aburrida, vuelca la hilador, y huye
perseguida por Plumkett)

Escena Segunda

(Lionello y Lady Enriqueta)

LADY ENRIQUETA
¡Nancy... no, Besty! ¡Ay, quédate!
¡Cielos! ¿Me vas a dejar aquí sola?
¿Me abandonas? ¡Ay de mí!

(intenta seguirla)

LIONELLO
(deteniéndola)
¡No huyas, Marta!... Detente.
¿Tienes miedo?

LADY ENRIQUETA
(mirándolo)
¿De usted? No... pero.

(Para sí)

Su mirada es tan dulce
que consuelo da a mi corazón.
En él confío, cerca de él
no hay razón para temer.

LIONELLO
(Para sí)
¿Qué misteriosa turbación
hace palpitar mi corazón?
Cerca de ella siento que mi alma
corre hacia un dulce éxtasis.

(con dulzura)

No me creas cruel,
haré lo que tú desees.
Siempre cumplo mi palabra.

LADY ENRIQUETA
(Para sí, mirando la puerta)
¿Regresará Nancy?
¡Ay, Nancy! ¡Dónde estás?

LIONELLO
No sé fingir.
Cuando te vi, en mi corazón
se encendió un deseo por ti...

LADY ENRIQUETA
(Para sí, mirando la puerta)
¡Nancy no regresa!
Se duplica en mí el temor.

LIONELLO
¡Marta, ay, Marta!

LADY ENRIQUETA
¿Qué quiere?

LIONELLO
Yo soy bueno... lo puedo asegurar.

LADY ENRIQUETA
(sonriendo)
Buen patrón usted será,
Pero yo soy pésima para servir.

LIONELLO
(sorprendido)
Pero ¿qué dices?

LADY ENRIQUETA
(desenvuelta)
Siempre alegre,
no soy buena más que para bromear,
Para otra cosa...
Realmente, no soy hábil para nada.

LIONELLO
¡Yo moriría sin ti!...
Si el trabajo te asusta,
déjalo y no trabajes.
Con el corazón alegre y el alma contenta,
para distraerte puedes cantar.
¡Vamos; te escucho!

LADY ENRIQUETA
No, no me atrevo.

LIONELLO
Te lo ruega tu patrón,
tan sólo una pequeña canción.

LADY ENRIQUETA
¿Cuál?

LIONELLO
(mirando la rosa que ella lleva en el corselete)
Esta flor aquí escondida
será mía.

(trata de tomarla)

LADY ENRIQUETA
(resistiéndose)
¡Devuélvame mi flor!

LIONELLO
(con energía)
¡No, yo la quiero!

LADY ENRIQUETA
(con altanería)
¡La quiere!

LIONELLO
(cambiando de tono)
¡Por favor!

LADY ENRIQUETA
(riendo, canta)
Está bien; no se la negaré más.

En esta soledad, virginal rosa,
¿cómo puedes florecer?
¡Apenas abierta
y ya próxima a morir!
Cuando llega el rocío
y eres golpeada por la helada ,
tu cabeza se reclina
sobre tu débil tallo.
¿Por qué sola e ignorada,
languideces en tu jardín,
atormentada por el viento
y atada a un triste destino?
Sobre el césped temblorosa,
te recojo, joven flor,
sobre mi corazón amante
morirás de amor.

LIONELLO
Marta.

LADY ENRIQUETA
¿Qué?

LIONELLO
En mi alma, tu mirada penetró.
Al amor, el corazón se abre,
y sólo por ti quisiera vivir.
¡Marta, te amo!
Desde el instante que te vi,
mi corazón fue tu amante.

LADY ENRIQUETA
¡Déjeme! ¡Ay, déjeme!

LIONELLO
¡Ah, no! ¡Marta, quédate!
Si no quieres que a tus pies muera,
no desdeñes mi amor.

LADY ENRIQUETA
¡Cielos! ¡Qué veo! ¡Qué hace!

LIONELLO
Me postro ante ti.

LADY ENRIQUETA
¡Ay, me hace reír!
¡Vamos, levántese!

LIONELLO
Hasta a mí te eleva el amor,
ya no recuerdo quien eres.

LADY ENRIQUETA
(Para sí)
¡El me alaba! ¡Ingenuamente equivocado!...
¡Me hace reír cada vez más!

Dúo

LIONELLO
(Para sí)
¡Ay! Se ríe de mi llanto,
disfruta con mi dolor,
y yo me consumo mientras tanto
en mi incomprendido amor.
No quiere, no quiere el destino
poner fin a mi sufrir;
sólo la muerte me queda...
¡Por ella sabré morir!

LADY ENRIQUETA
(Para sí)
¡Ay! Reír de su llanto,
disfrutar de su dolor,
yo no querría,
pero tampoco puedo darle amor.
¿Querrá, querrá el destino
poner fin a su martirio?
Incluso invoca la muerte,
¡pero no querrá morir!

Escena Tercera

(Plumkett persiguiendo a Nancy)

PLUMKETT
(Tomándola)
¡Te he alcanzado, desgraciada!
¿Qué has hecho, demonio?
¡Has roto las tinajas,
y todo el vino se perdió!
Pero ahora que has caído en mis manos,
¡verás lo que es bueno!

NANCY
¡Suélteme, o la cara
se la cambiaré de una bofetada!

(se debate)

PLUMKETT
¡Por San Jorge! ¡Eres muy fuerte!
¡Pero no tendré misericordia!

NANCY
¡Marta!

PLUMKETT
¿Qué? ¿Por qué pides ayuda?
¿Qué pretendes?
¡Ya estoy harto,
te puedes marchar!

(suena la medianoche)

PLUMKETT, LIONELLO
¡Medianoche!

LADY ENRIQUETA, NANCY
¡Está sonando!

LIONELLO
Duerme ingrato corazón,
pero mi descanso me quitaste
y a esperar no me atrevo
un consuelo a mi dolor.

PLUMKETT
Duerme, pero las tinajas
que rompiste, aún lamento.
Eres la hija de un demonio
que ha salido del infierno.

LADY ENRIQUETA, NANCY
(Para sí)
Del tormento que le he dado
mi corazón no se ha arrepentido,
un capricho hemos pagado
y la pena dura aún.

PLUMKETT, LIONELLO
¡Buenas noches!

LADY ENRIQUETA, NANCY
¡Que duerman bien!

(Lionello y Plumkett se retiran)

Escena Cuarta

(Lady Enriqueta y Nancy)

LADY ENRIQUETA
Nancy.

NANCY
¿Señora?

LADY ENRIQUETA
¿Qué hacemos?

NANCY
Huir.

LADY ENRIQUETA
Eso es fácil de decir.
¿De qué manera? ¿Adónde iremos?

NANCY
¿Cómo haremos para salir?
¡Ay! ¡Qué día tan funesto
el que nos trajo a Richmond!
Mas por otra parte, son buena gente.

LADY ENRIQUETA
Sus palabras son sinceras...

NANCY
Y de buen corazón.

LADY ENRIQUETA
¡Si se enterase la reina!

NANCY
¡Ay, tiemblo de sólo pensarlo!

LADY ENRIQUETA
¡Aquí deberemos permanecer!...
¿Y ése ruido?... ¿Quién se acerca?...

NANCY
¡Una voz! ¡Un hombre!

(se ve aparecer a Sir Tristán en la ventana)

LADY ENRIQUETA
¡Sir Tristán! ¿Cómo es que está aquí?

Escena Quinta

(Tristán y las anteriores)

LADY ENRIQUETA
¡Oh! ¡Qué cara! ¡Qué figura!
¡Está furioso!

SIR TRISTÁN
¡Qué les parece!
¡Una mujer! ¡Mi prima!

NANCY
(tapándole la boca con la mano)
¡En la habitación vecina
duerme gente!

LADY ENRIQUETA
¡Silencio!

SIR TRISTÁN
He dejado el carruaje
algo apartado.

NANCY
¡Muy bien, vayámonos!

Trío

Huyamos rápido,
antes que alguno se despierte.
Cuando estemos lejos,
a la aldea diremos adiós:

(salen)

Escena Sexta

(Plumkett, luego Lionello y campesinos)

PLUMKETT
¡Qué ruido es ése
que no me deja dormir?

(se oye alejarse una carroza)

¡Oh, cielos!...
¡Un carruaje!...

(a Lionello que llega)

¡Ve a ver qué sucede, Lionello!

LIONELLO
¿Qué sucede?

PLUMKETT
¿Es que no lo oyes?
¡Las muchachas se han escapado!

LIONELLO
"¡Marta! ¡Marta! ¡Oh, cielos!
¿Tú crees que no regresarán?

(desolado)

¿Han huido? ¡Aquella a quien adoro;
ya no podré volver a ver!

PLUMKETT
¡Hay que castigarlas!
Las perseguiremos
y las obligaremos a obedecer.

(llamando)

¡¡Eh, muchachos! ¡Todos aquí!

CORO
¡Cuánto alboroto! ¡Qué escándalo!
¿Qué sucede?

PLUMKETT
¡Las dos sirvientas han huido!
¡Una lira de recompensa
para quien las atrape!

CORO
¡Una lira del patrón!

PLUMKETT
¡Rápido, perseguidlas
y arrastradlas hasta acá!
¡Que sean atadas y castigadas,
que no exista piedad para ellas!

TODOS
¡Que sean perseguidas
y arrastradas hasta acá!
¡Que sean atadas y castigadas,
que no exista piedad para ellas!

(Salen apresuradamente)



ACTO TERCERO


Escena Primera

(Una hostería. Plumkett y campesinos bebiendo)

PLUMKETT
¿Quién sabrá decirme
por qué el vaso da tanto placer?
¿Ninguno lo sabe?
¿Ninguno?
¡Es la bebida un don
que el Cielo nos manda
y que los altivos británicos ofrecen en copas!

PLUMKETT, CORO
¡Verdadera ambrosía! ¡Viva la copa!
¡Viva la cerveza! ¡Escanciemos! ¡Bebed!

PLUMKETT
¿Quién de vosotros quiere
expulsar algún dolor?
¿Todos queréis?
¡Todos!
¡Es la bebida un don
que el Cielo nos manda
y que los altivos británicos ofrecen en copas!

PLUMKETT, CORO
¡Verdadera ambrosía! ¡Viva la copa!
¡Viva la cerveza! ¡Escanciemos! ¡Bebed!

(Se oye el cuerno llamando a los cazadores)

CORO
¡La señal para la cacería!

PLUMKETT
Sí, me parece ver
a la reina y sus caballeros,
tras las huellas de una gamuza.

CORO
¡A la cazar vayamos también nosotros!

PLUMKETT
¡Primero paguemos, y luego vayamos de caza!

(salen)

Escena Segunda

(El bosque. Damas vestidas de caza, luego Nancy)

CORO
También nosotras tenemos
la pasión y el noble corazón
del cazador.
También a nosotras
nos llama la presa
y el golpe mortal que evitar no podrá.
Pero nosotras cazamos otras presas...
¡Seguimos el rastro del cazador!
Lo herimos con nuestras miradas,
y tarde o temprano,
cae muerto a nuestros pies.
En vano quiera alejarse.
El ágil pie y la rápida mano
lo alcanza, lo golpea, lo hiere:
¡cae vencido!
¡De la caza del amor, cuídate, oh cazador!

NANCY
Que tu flecha sea mortal,
joven cazadora.
No tardes, no temas,
titubear no está permitido.
Debes golpear, debes herir,
o al hombre o al ave.
Conseguir capturar la presa,
éste o aquél.
Es el amor un cazador
que certero lanza sus dardos,
pero, aunque lastime,
sabe el dolor aliviar.
Su flecha no es mortal,
la herida es leve,
golpe tal no produce dolor.
No morirá quien espera.
Al herir sabe curar,
e infunde la vida,
a quien sabe suspirar
Mi corazón no puede estar triste,
la tristeza no nació para mí,
el suspiro no sé qué cosa es.
¿Suspirar a los veinte años?
¡Por qué?
Yo oigo cómo le habla a mi corazón:
¿qué quieres de mi corazón, voz del amor?
¡Ay, suspirar se puede de amor!
Feliz es el corazón que alberga al amor,
pues vive la vida como una fragante flor.

Escena Tercera

(Plumkett y las anteriores)

PLUMKETT
(al ver a las mujeres, se detiene)
¡Buena caza!...
¡Una o dos voy a atrapar!

NANCY
(mirando a su alrededor)
¿Adónde ha ido la condesa?
Triste, triste y solitaria está.
La alegría no existe para ella
desde que en la aldea
se ofreció como sirvienta.

(advierte la presencia de Plumkett)

¿Usted, aquí?

PLUMKETT
(reconociéndola)
¡Tú! ¡Besty!

NANCY
(Para sí)
¡Cielos!

PLUMKETT
¿Cómo estás?
¿De cacería? ¿Qué haces aquí?

NANCY
¡Adiós, amigo!

PLUMKETT
¡De amigo, nada!
¡El Alguacil sabrá darte tu merecido!...
¡De aquí no te marchas!

NANCY
Está muy equivocado.

PLUMKETT
Tendrás que volver
a servirme.

NANCY
¡Qué! ¿A servir?

PLUMKETT
¡Sí, rebelde!

NANCY
¡Ahora verás!

(señalándolo con el dedo a sus amigas)

¡Una fiera, amigas!
¡Ésta es una buena pieza!

(todas las mujeres lo rodean amenazantes)

CORO
Caíste en nuestras manos,
y huir intentas en vano.
Blanco serás de nuestros dardos,
sin tardanza, deberás morir.

PLUMKETT
¡Alto, parad, qué hacéis!
Esperad no disparéis...
Ya siento que los dardos
me rozan las mejillas...
¡Por San Jorge y Belcebú,
hermosas señoras mías, deponed las armas!

CORO
Blanco serás de nuestros dardos,
sin tardanza, deberáss morir.

(Plumkett huye. Las cazadoras lo persiguen)

Escena Cuarta

(Lionello pálido y como hechizado)

LIONELLO
Sobre el césped temblorosa te recojo,
¡oh, tierna flor!
sobre mi corazón amante
morirás de amor.
¿Dónde estoy? ¡Lo siento! ¡Cerca de ella!
Árbitro se transformó de mi destino.
Deslumbrante veo
su hermosa sonrisa
que transforma la tierra en paraíso.

¡Se me apareció el sublime amor!
Mi mirada la encontró, tan hermosa,
que mi corazón ansioso hacia ella
se elevó.

Me hirió, me enamoró
aquella angelical belleza.
Grabada en mi corazón por el amor
no podrá ser borrada.

La posibilidad de poder
disfrutar junto a ella del amor,
puede suplir el tormento
que me aflige y tortura mi corazón.

¡Se me apareció el sublime amor!
Mi mirada la encontró, tan hermosa,
que mi corazón ansioso hacia ella
se elevó.

¡Marta, Marta, desapareciste,
y mí corazón con el tuyo se marchó!
La paz me arrebataste,
y de dolor yo moriré.

(se aleja)

Escena Quinta

(Sir Tristán y Lady Enriqueta)

SIR TRISTÁN
Las damas están lejos.
¿Por qué, prima, abandonaste a la Reina?

LADY ENRIQUETA
Para estar sola.

SIR TRISTÁN
Conmigo...

LADY ENRIQUETA
¿Contigo?
Sola, o contigo, es lo mismo.
Triste estoy siempre,
y siempre tengo el corazón oprimido.

SIR TRISTÁN
¿Qué dices?

LADY ENRIQUETA
Una misteriosa
tristeza hay en mí.

SIR TRISTÁN
¿Pero sola en éste lugar?...

LADY ENRIQUETA
Así lo quiero. ¡Adiós!

SIR TRISTÁN
¡Adiós!

(parte)

Escena Sexta

(Lady Enriqueta, luego Lionello)

LADY ENRIQUETA
Aquí, al menos tranquila
puedo una lágrima derramar.
¡Aquí desahogar mi dolor,
lamentarme y suspirar!
Aquí no hay miradas profanas
que mi dolor puedan espiar...
¡De mi corazón el triste secreto
puedo al aire, al menos, confiar!

LIONELLO
¡Ay, esa voz!...

LADY ENRIQUETA
¡Cielos! ¿Qué veo?

LIONELLO
¡Una dama!...

LADY ENRIQUETA
¡Qué! ¿Él aquí?

LIONELLO
¡Marta!... ¡Marta!...

LADY ENRIQUETA
(Para sí)
Del peligro,
¿cómo huir?

LIONELLO
¡Ay, aquí volviste!
Te lo agradezco, amigo cielo.
¡Ay, eres tú la que me dejaste!...
De mí, altanera, desvías la mirada,
pero mi corazón te reconoció.

LADY ENRIQUETA
¿Reconocerme? Usted se equivoca.

LIONELLO
No.
No... ese atuendo lujoso no me engaña,
sí, eres tú, me lo dice el corazón.

LADY ENRIQUETA
¡Usted está soñando!...

LIONELLO
Si se trata de un sueño ¡ay!
no me hagas despertar.
¡Ah, soñar así quisiera yo siempre!
Tan hermoso sueño no turbes.

LADY ENRIQUETA
¡Márchese de aquí!

LIONELLO
No, no, soñando,
tu mano tomaré,
y un beso en ella
mi amor te revelaré.

(le besa la mano)

LADY ENRIQUETA
¡Ay, semejante impertinencia
no puedo soportar!

LIONELLO
¿Por qué tanto rechazo?

LADY ENRIQUETA
¡Váyase, villano! ¿Quiere callarse?...

LIONELLO
¿Yo, un villano?... ¡Soy tu patrón!
La dulzura te disgusta,
te he hablado amablemente,
ahora, quieras o no, deberás acompañarme.

LADY ENRIQUETA
(llamando)
¡Tristán, a mí!

Escena Séptima

(Sir Tristán, los precedentes, luego todos)

SIR TRISTÁN
(llegando)
¿Qué te asusta?

LADY ENRIQUETA
¡Socorro! ¡Auxilio!

SIR TRISTÁN
¿Quién a tanto se atreve?

LIONELLO
Milord, ella es mi sirvienta,
tengo el derecho de llevarla conmigo.

SIR TRISTÁN
Tanta arrogancia ¿quién vio jamás?
Me atemorizo ante tanto atrevimiento,
mejor será pedir ayuda.

(llamando a los amigos)

¡Acudid, aquí!

CORO
(llegando)
¡Qué atrevimiento!
¡Un aldeano tuvo la osadía de insultarte!
Un escándalo tan extraño
apresurémonos a castigar.

LADY ENRIQUETA
(Para sí)
¡Qué tormento! ¡Qué angustia!
¡Mi capricho deberé pagar!
De mí se van a reír.
¿Qué debo decir? ¿Qué debo hacer?...

LIONELLO
Tanta osadía me sorprende,
pero te supe reconocer.
Ninguno me la podrá quitar,
y deberá conmigo regresar.

PLUMKETT
¿De dónde viene tanto alboroto?

LIONELLO
¡Defiéndeme!

NANCY
(llegando)
¡Qué pasó!

PLUMKETT
¡Ella!

NANCY
¡Tenga valor,
oh milady!

LIONELLO
(al escuchar la palabra milady)
¡Ay, ahora todo lo comprendo!
¡Ese candor, ese dulce acento,
era un capricho cruel,
una cruel diversión!
¡Y tú lo permitiste, justo Cielo!

SIR TRISTÁN
¡Detened a este loco!

PLUMKETT, LIONELLO
¿Detenido?

NANCY, LADY ENRIQUETA
(Para sí)
¡Qué martirio!

LIONELLO
¡Pero si firmé un contrato con ella!

LADY ENRIQUETA
(en voz baja, a Lionello)
¡Piedad! ¡No siga!

LIONELL
El adelanto ella aceptó,
y a servir con ello se obligó.

CORO
¡Ja! ¡Ja! ¡Ja¡
¡Nos hace reír!

LADY ENRIQUETA
Por él debería hablar
la clemencia y la piedad.
No tiene razón,
pero delito no ha cometido.

LIONELLO
¡Qué infamia!...

NANCY
(Para sí)
¡Pobrecito!

PLUMKETT
(a Tristán)
¡Óigame!

SIR TRISTÁN
(a Plumkett)
¡Váyase de aquí!

LIONELLO
(a Enriqueta)
¡Ah, que Dios te perdone
mi pena, mi dolor!
¡Eras todo mi anhelo,
y me hiciste pedazos el corazón!
¡Ay! ¿El hacerme infeliz,
qué alegría te da?
¡Esta pena mucho te dice
del amor que se desató en mí!

LADY ENRIQUETA, CON LOS OTROS
¡Ay! ¡Que a mí / ti te perdone Dios!
Su pena, su dolor.
Era / fuiste todo su anhelo,
Yo hice / le hiciste pedazos el corazón.
¡Ay! ¡De hacerlo infeliz,
qué alegría podría encontrar / se puede encontrar!
¡Su llanto mucho le / me dice,
que el pobrecito la / me sabe amar!

SIR TRISTÁN
(Para sí)
Por capricho bien se nota,
que mi consejo despreció;
repararlo en vano quiere,
pues el dolor la anegó.

CORO
¡Apresurémonos a darle
su merecido castigo!
¡Ya dura demasiado esta escena,
volvamos a la caza!

(se oye la trompa)

¡Es la Reina que se aproxima!

LIONELLO
¡Con ella vuelve mi esperanza!

(se quita del dedo el anillo y se lo da a Plumkett)

¿Este anillo que mi padre me dejó
guárdalo contigo, ya sabes por qué?
¡No me siento abandonado
si esta joya queda en tu poder!

CORO DE MUJERES
Desde la cresta de la colina,
hasta el profundo valle,
nos llama el sonido de la trompa.
He aquí que el sol ya declina,
pero todavía corre
el cazador.

LOS HOMBRES
¡De la gamuza encontramos la huella!
¡Continuemos la cacería!
Entre los setos, en el valle,
entre las piedras y en el barranco.

(Lionello es llevado prisionero)



ACTO CUARTO


Escena Primera

(Interior de la granja de Plumkett, como en
el segundo acto. Plumkett solo)

PLUMKETT
¡Pobre Lionel! Gime, suspira,
rehúye a su amigo, de amor delira...
¡Momento maldito
en que esa mujer
fue acogida bajo nuestro techo!
¡En que él vio a Marta por primera vez!
Mi Lionel perecerá
si al Cielo no tiene como amigo.
¡Infausto el día en que el amor
se apoderó de su corazón!
Llorando va triste y solo,
pues tregua no tiene su dolor...
¡Piadoso Cielo, sálvalo
o Lionel morirá!

Escena Segunda

(Lady Enriqueta, Nancy y Plumkett)

NANCY
¡Amigo!...

PLUMKETT
¿Aquí estas dos?

LADY ENRIQUETA
Aquí estamos.
Nancy sabe bien cuál es mi propósito.
¡Quiero salvar a Lionello!...

PLUMKETT
¡Que el cielo te escuche!

LADY ENRIQUETA
¡Dejadme sola un momento!

(Plumkett y Nancy salen)

Veamos si mi canto
todavía obra sobre él su hechizo.

Ya la primavera regresa,
ceñida está su cabellera de hierbas y flores.
¡Más gentil ríe el día
y envía el sol más esplendor!
Cubre el suelo un verde manto,
ríe la flor sobre su tallo,
y el ruiseñor eleva al cielo
su dulce canto de amor.

Escena Tercera

(Lionello y Enriqueta)

LIONELLO
¡Cielos, su voz! ¡Ay!
¡Quiere que muera, oh traidora!
Sirena inicua, deja el canto
pues la muerte me darás con él.
¡Tu flor deshojada la arrojo al suelo!

(arroja la flor)

LADY ENRIQUETA
¡Ay! ¿Me odias?

LIONELLO
¡Lo sé bien!
Tu voz seduce, hechiza y embruja,
¡pero para quien escucha su sonido
es mortal!

LADY ENRIQUETA
¡Piedad, Lionel!

LIONELLO
¿Piedad, por ti? ¡Jamás!
¡Tú, que la injuria al desprecio uniste!

LADY ENRIQUETA
¡Que mi remordimiento y mi llanto te ablande!
Yo cambiaré tu suerte, tu destino.
Con mi propia mano llevé
el anillo que tu padre al morir te diera.
Llevé el anillo
que le confiaste a tu amigo...
a la Reina.
Lionel, ¡eres hijo del Conde de Derby,
de esta tierra injustamente exiliado!...

LIONELLO
¡Ay! ¿Él, mi padre?

LADY ENRIQUETA
En ti quiere la reina
reparar el exilio de tu padre.
Puedes llevar muy lata la frente:
¡par de Inglaterra y conde!

LIONELLO
¡Conde de Derby!

LADY ENRIQUETA
Sí, y esta mano
que tu nombre te devuelve,
se ofrece a la tuya, como prenda de santo amor...
¡Derby acéptala, y con ella el corazón!

LIONELLO
Esta mano que me ofreció
la copa de la amargura;
que hiere si se acaricia;
que me ofendió y me ultrajó;
esta mano que fue causa de mi desdicha
y que casi a la tumba me llevó,
¿te atreves a ofrecérmela?...

(con ímpetu)

¡La rechazo!

LADY ENRIQUETA
¡Dios poderoso!

LIONELLO
¡Odio mortal!
Ella fue la estrella del amor
y deseo de mi corazón,
me hizo sufrir enormemente
¡y hoy es el astro del dolor!

LADY ENRIQUETA
¡Lee en mi corazón arrepentido!
¡Ambos deseamos estar unidos!
Que el amor me conceda tu perdón,
tú puedes, Lionel, abrirme el cielo.

LIONELLO
¡No, no, tu corazón no siente amor!
Me abriste el cielo... ¡y ahora el infierno!

LADY ENRIQUETA
¡Ay, que mi dolor te doblegue!
¡Por piedad, dame tu amor!

LIONELLO
¡Vete, huye de mí furor!...
¡Odio eterno tendré en el corazón!

(Lionello se marcha )

Escena Cuarta

(Lady Enriqueta, Nancy y Plumkett)

NANCY
¡Señora, ánimo!

PLUMKETT
Él se ha ido.

(Para sí)

Antes, sólo milady era altiva;
pero ahora, Lionello lo es aún más.

LADY ENRIQUETA
¡Ah, debo seguir insistiendo!
¡Amigo, ahora sólo puedo confiar en ti!
Sí, aquél a quien mi corazón adora,
debe volver a mis pies.

(parte)

Escena Quinta

(Plumkett y Nancy)

NANCY, PLUMKETT
¿Qué hacer?

PLUMKETT
¿Tú lo sabes?... Yo, no.

NANCY
Su deseo de felicidad
ambos debemos buscar.
Hemos de conseguir que tu nuevo señor
abandone su enojo.

PLUMKETT
Sí, pero ¿y luego?

NANCY
¿Luego? ¿Luego... que?

PLUMKETT
Estoy preocupado.

NANCY
¿Por qué?

PLUMKETT
Al final me veo solo,
en mi humilde casucha,
desierta y sucia,
al lado del fuego, suspirando.

NANCY
¡Tienes razón, es muy triste!
Tendrás que permanecer solo,
en tu desierta morada,
cerca del fuego, suspirando.
¡Es cruel!

PLUMKETT
¡Da pena!

NANCY
Se podría...

PLUMKETT
(Para sí)
¡Que dirá!

NANCY
Si necesitas una esposa...
consulta a tu corazón.

PLUMKETT
Conozco a una vecina,
Polly, la hija del granjero.

NANCY
¡Ay! ¡Es verdad!
¡Tu vecina, la hija del granjero!
¡Cásate con ella!

PLUMKETT
No la quiero.

NANCY
¿Y eso?

PLUMKETT
No la podré amar nunca.

NANCY
Pero doncellas buenas y bonitas,
encontrarás en cantidad.

PLUMKETT
Cuanto más las busco, menos las encuentro.
Anna, tampoco es de mi agrado.

NANCY
¿Y no hay alguna otra?

PLUMKETT
¿Dónde? ¿Quién?

NANCY
No lo sé.

PLUMKETT
¡Ah, oye esto!
Yo conozco una muchacha
que es toda gracia y todo corazón,
pero no sabe hacer nada,
sólo sirve para ser señora.
Ni siquiera sabe lo que es una rueca,
sólo sabe reír y bromear;
pero aunque es así de simple,
me ha sabido enamorar.

NANCY
El retrato me recuerda a alguien...
Me quieres adular.
Pero nadie te obliga
a desposar a esa mujer...
Quizá, si ella aprendiera
a coser y a hilar...
Si en poco tiempo lo hiciera,
¿te podría contentar?

PLUMKETT
¡Sí!

NANCY
¿Seguro?

PLUMKETT
¿Quieres decirme?

NANCY
¿Qué?...

PLUMKETT
¡No, primero hay que salvar a Lionel!
Liberarlo debo, y luego,
puedo pensar en este asunto.

NANCY
Se podría...

PLUMKETT
¡No, primero Lionel!
Al amigo yo soy fiel.

¡La amistad me / te reclama,
luego hablar podré a quien me ama
implorar me / te es dado ahora
una dulce palabra al corazón.

NANCY
¿Cuál será esa palabra tan dulce al corazón?

PLUMKETT
La palabra del amor.

Última Escena

(Jardines de lady Enriqueta ambientado como el
mercado de Richmond del acto primero. Tiendas,
bancos y taburetes. Granjeros, luego todos. Lady
Enriqueta y Nancy estarán vestidas de aldeanas)

CORO
¡Acá los bancos en dos filas,
allá el asiento para el conserje,
aquí los sillones ya están acomodados!
¡Todo exactamente igual que en Richmond!
¡Acá las sirvientas, allá los granjeros,
los criados, los parroquianos,
el Alguacil estará allí,
y los contratos aprobará!

LADY ENRIQUETA
(a los sirvientes)
¿Habéis dispuesto todo como ordené?

CORO
Cada cosa está aquí lista.
Allá los bancos en dos filas, etcétera

(mirando hacia adentro)

Él llega triste y dolorido,
con todo el aspecto de un moribundo.
¡Pero su sonrisa volverá!

(suena la campana)

UNA SIRVIENTA
¡Es mediodía, venid aquí;
ya debemos comenzar!

SIRVIENTAS
(como en el acto primero)
Yo cocino y hago bordados,
descansar nunca deseo, etc.

OTRAS
Hago tartas, saco vino del mosto,
crío pollos, lavo la ropa, etc.

PLUMKETT
¡Aquí viene!

LIONELLO
(como en delirio)
¿Qué son esas voces?

PLUMKETT
Son las sirvientas de Richmond.

(volviéndose a Lady Enriqueta)

Marta, dime ¿tú, qué sabes hacer?

LIONELLO.
(perplejo)
¡Marta! ¡cielos! Me parece estar soñando.

(mira a Marta, la reconoce y queda
estático. Marta se acerca, le toma
la mano y dice con pasión)


LADY ENRIQUETA
Los sueños dorados que da la riqueza
puedo olvidar y despreciar;
sólo el amor y la ternura,
quisiera recordar y conservar.

LIONELLO
¿Esto es un delirio?
¿Sueño o estoy despierto?

PLUMKETT
(a Nancy)
Y tú, dime, ¿qué sabes hacer, muchacha?

NANCY
Cocinar y lavar.

PLUMKETT
(riendo)
¿Quieres bromear?... ¡No sabes hacer nada!

NANCY
Si el patrón se hace el pesado
lo pongo en vereda.

PLUMKETT
Me convienes... ¡Ven conmigo!

NANCY
¡Tomas esto como adelanto!

(le da una bofetada)

TODOS
(riendo)
El adelanto lo tiene merecido,
y se lo ha dado con amor.

PLUMKETT
Sobre mi mejilla guardaré la señal
como prenda de tu amor.

LADY ENRIQUETA
(Volviendo a cantar su canción; Lionello
parece despertarse de un sueño)
Ya la primavera regresa,
ceñida está su cabellera de hierbas y flores.
¡Más gentil ríe el día
y envía el sol más esplendor!
Cubre el suelo un verde manto,
ríe la flor sobre su tallo,
y el ruiseñor eleva al cielo
su dulce canto de amor.

TODOS
(con alegría)
¡La hora del placer ha sonado,
no pensemos más que en disfrutar!



Traducido y Digitalizado por:
José Luis Roviaro