ATTO QUARTO
Scena Prima
(Luogo deserto ai confini della Scozia e
dell'Inghilterra. In distanza la foresta
di Birnam. Profughi scozzesi, Uomini,
Donne, Fanciulli. Macduff in disparte,
addolorato.)
CORO
Patria oppressa! il dolce nome
No, di madre aver non puoi,
Or che tutta a' figli tuoi
Sei conversa in un avel!
D'orfanelli e di piangenti
Chi lo sposo e chi la prole
Al venir del nuovo Sole
S'alza un grido e fere il Ciel.
A quel grido il Ciel risponde
Quasi voglia impietosito
Propagar per l'infinito,
Patria oppressa, il tuo dolor!
Suona a morto ognor la squilla,
Ma nessuno audace è tanto
Che pur doni un vano pianto
A chi soffre ed a chi muor!
MACDUFF
O figli, o figli miei!
da quel tiranno tutti
uccisi voi foste, e insieme con voi
La madre sventurata!...
Ah, fra gli artigli
Di quel tigre io lasciai la madre e i figli?
Ah, la paterna mano
Non vi fu scudo, o cari,
Dai perfidi sicari
Che a morte vi ferir!
E me fuggiasco, occulto,
Voi chiamavate invano,
Coll'ultimo singulto,
Coll'ultimo respir.
Trammi al tiranno in faccia,
Signore! e s'ei mi sfugge,
Possa a colui le braccia
Del tuo perdono aprir.
(Al suono del tamburo
entra Malcolm, conducendo
molti soldati inglesi)
MALCOLM
Dove siam? che bosco è quello?
CORO
La foresta di Birnamo!
MALCOLM
Svelga ognuno, e porti un ramo,
Che lo asconda, innanzi a sè.
(a Macduff)
Ti conforti la vendetta.
MACDUFF
Non l'avrò... di figli è privo!
MALCOLM
Chi non odia il suol nativo
Prenda l'armi e segua me.
(Malcolm e Macduff impugnano le spade.)
TUTTI
La patria tradita
Piangendo ne invita!
Fratelli! gli oppressi
Corriamo a salvar.
Già l'ira divina
Sull'empio ruina;
Gli orribili eccessi
L'Eterno stancar.
Scena Seconda
(Scena nel Castello di Macbeth
come nell'Atto Primo. Notte.
Medico e Dama di Lady Macbeth
parlano sottovoce)
MEDICO
Vegliammo invan due notti.
DAMA
In questa apparirà.
MEDICO
Di che parlava
nel sonno suo?
DAMA
Ridirlo
non debbo a uom che viva...
(Lady Macbeth entra, sonnambula,
con un lume)
Eccola!
MEDICO
Un lume
recasi in man?
DAMA
La lampada che sempre
si tiene accanto al letto.
MEDICO
Oh, come gli occhi
spalanca!
DAMA
E pur non vede.
(Lady depone il lume e si frega
le mani, facendo l'atto di
cancellare qualche cosa)
MEDICO
Perchè sfrega le man?
DAMA
Lavarsi crede!
LADY MACBETH
Una macchia è qui tuttora...
Via, ti dico, o maledetta!...
Una... Due... gli è questa l'ora!
Tremi tu?... non osi entrar?
Un guerrier così codardo?
Oh vergogna!... orsù, t'affretta!...
Chi poteva in quel vegliardo
Tanto sangue immaginar?
MEDICO
Che parlò?...
LADY MACBETH
Di Fiffe il Sire
Sposo e padre or non era?...
Che n'avvenne?...
DAMA E MEDICO
Oh terror!...
LADY MACBETH
(Si guarda le mani.)
...E mai pulire
queste mani io non saprò?...
DAMA E MEDICO
Oh terror!...
LADY MACBETH
Di sangue umano
Sa qui sempre... Arabia intera
Rimondar sì piccol mano
Co' suoi balsami non può.
Ohimè!...
MEDICO
Geme?
LADY MACBETH
I panni indossa
Della notte... Or via, ti sbratta!...
Banquo è spento, e dalla fossa
Chi morì non surse ancor.
MEDICO
Questo ancor?...
LADY MACBETH
A letto, a letto...
Sfar non puoi la cosa fatta...
Batte alcuno!... andiam, Macbetto,
Non t'accusi il tuo pallor.
DAMA E MEDICO
Ah, di lei pietà, Signor!
Scena Terza
(Sala nel Castello.)
MACBETH
Perfidi!
All'anglo contro me v'unite!
Le potenze presaghe han profetato:
"Esser puoi sanguinario, feroce;
Nessun nato da donna
ti nuoce".
No, non temo di voi, nè del fanciullo
Che vi conduce! Raffermar sul trono
Questo assalto mi debbe,
O sbalzarmi per sempre!...
Eppur la vita
Sento nelle mie fibre inaridita!
Pietà, rispetto, amore,
Conforto ai dì cadenti,
Non spargeran d'un fiore
La tua canuta età.
Nè sul tuo regio sasso
Sperar soavi accenti:
ah! Sol la bestemmia,
ahi lasso!
Sol la nenia tua sarà!
VOCI INTERNE
(gridando)
Ella è morta!
MACBETH
Qual gemito?
(Entra precipitosa la dama di
Lady Macbeth)
DAMA
È morta la Regina!
MACBETH
(con indifferenza e sprezzo)
La vita...
che importa?...
È il racconto d'un povero idiota;
vento e suono che nulla dinota!
(la Dama di Lady Macbeth
parte. Entrano Coro di
guerrieri)
CORO
Sire! ah, Sire!
MACBETH
Che fu?...quali nuove?
CORO
La foresta di Birnam si muove!
MACBETH
(attonito)
M'hai deluso, presagio infernale!...
Qui l'usbergo, la spada, il pugnale!
Prodi, all'armi!
La morte o la vittoria!.
CORO
Dunque all'armi! sì, morte o vittoria.
Scena Quarta
(Suono interno di trombe. Intanto
la scena si muta, e presenta una vasta
pianura circondata da alture e boscaglie.
Il fondo è occupato da soldati inglesi, i
quali lentamente si avanzano, portando
ciascheduno una fronda innanzi a sè)
MACDUFF
Via le fronde, e mano all'armi!
Mi seguite!
SOLDATI
All'armi! all'armi!
(Malcolm, Macduff e Soldati partono.
Di dentro odesi il fragore della battaglia)
MACDUFF
Carnefice de' figli miei, t'ho giunto.
MACBETH
Fuggi! Nato di donna
Uccidermi non può.
MACDUFF
Nato non son; strappato
Fui dal seno materno.
MACBETH
Cielo!
(Brandiscono le spade e, disperatamente
battendosi.)
CORO DI DONNE
(entrando in scena)
Infausto giorno!
Preghiam pe' figli nostri!
Cessa il fragor!
(Macbeth cade, e Macduff s'allontano)
MACBETH
Mal per me che m'affidai
ne' presagi dell'inferno!
Tutto il sangue ch'io versai
grida in faccia dell'Eterno!...
Sulla fronte... maledetta!...
Sfolgorò... la sua vendetta!
Muoio.. Al cielo... al mondo in ira.
Vil corona!... E sol per te!
(Macbeth muore)
CORO
Vittoria! Vittoria!
(Entra Malcolm, seguito da soldati
inglesi, bardi, popolo)
MALCOLM
ove s'è fitto l'usurpator?
MACDUFF
Colà da me trafitto.
(piegando un ginocchio a terra)
Salve, o re!
CORO
Salve, o re!
Macbeth, Macbeth ov'è?
Dov'è l'usurpator?
D'un soffio il fulminò
Il Dio della vittoria.
(a Macduff)
Il prode eroe egl'è che spense il traditor!
La patria, il re salvò;
A lui onore e gloria.
CORO DONNE
Salgan mie grazie a te,
Gran Dio vendicator!
A chi ne liberò
Inni cantiam di gloria.
MACDUFF
S'affidi ognun al re
Ridato al nostro amor!
L'aurora che spuntò
Vi darà pace e gloria!
MALCOLM
Confida, o Scozia, in me;
Fu spento l'oppressor!
La gioia eternerò
Per noi di tal vittoria.
FINE DELL'OPERA
|
ACTO CUARTO
Escena Primera
(Paraje desierto en la frontera de Escocia
e Inglaterra. A lo lejos el bosque de Birnam.
Refugiados escoceses, se hallan agrupados.
Macduff está apartado, lleno de
pesadumbre)
CORO
¡Patria oprimida! ¡No, el dulce nombre
de madre no puedo darte,
ahora que toda tú, para tus hijos,
te has convertido en un sepulcro!
De los huérfanos y de los que lloran
por un esposo, por unos hijos,
al nacer el nuevo día
se alza un grito que hiere los cielos.
A ese grito el cielo responde
casi como si, conmovido,
quisiera propagar por el infinito,
¡patria oprimida, tu dolor!
La campana dobla siempre a muerto,
¡pero nadie es tan audaz
que ose derramar un llanto
inútil por aquellos que sufren y mueren!
MACDUFF
¡Oh, hijos, oh hijos míos!
Por aquel tirano todos
fuisteis asesinados, y junto con vosotros,
¡vuestra desventurada madre!
Ah, ¿y entre las garras de este tigre fui capaz
de dejar a la madre y a los hijos?
¡Ah, la paterna mano
no ha sido vuestro escudo, queridos míos,
contra los pérfidos sicarios
que os hirieron mortalmente!
A mí, fugitivo, oculto,
en vano me llamabais
con el último sollozo,
con vuestro último suspiro.
Trae ante mí al tirano,
Señor, y si logra huir de mí
ábrele los brazos
de tu perdón.
(Al son de un tambor llega Malcolm,
conduciendo a un gran número de
soldados ingleses.)
MALCOLM
¿Dónde estamos? ¿Qué bosque es ese?
CORO
El bosque de Birnam.
MALCOLM
¡Que cada uno lleve consigo una rama
para ocultarse tras ella!
(a Macduff)
La venganza te confortará.
MACDUFF
No podré lograrla... ¡él no tiene hijos!
MALCOLM
Quien no odie a su tierra natal,
que coja las armas y me siga.
(Malcolm y Macduff desenvainan sus espadas)
TODOS
¡La patria traicionada
llorando nos llama!
¡Hermanos! ¡A los oprimidos
corramos a salvar!
Ya la ira de Dios
está arruinando al impío;
sus horribles crímenes
han cansado ya al Eterno.
Escena Segunda
(Una sala en el castillo de Macbeth.
Es de noche. El médico y la dama de
compañía de lady Macbeth
hablan en voz baja)
MÉDICO
Inútilmente velamos dos noches seguidas.
DAMA DE COMPAÑÍA
Esta noche vendrá.
MÉDICO
¿De qué hablaba
durante el sueño?
DAMA DE COMPAÑÍA
No debo repetirlo
ante ningún ser humano viviente...
(Lady Macbeth aparece, andando en
sueños, con una lámpara en la mano.)
¡Ahí llega!
MÉDICO
¿Lleva
una luz en la mano?
DAMA DE COMPAÑÍA
Esa es la lámpara que ella siempre
tiene encendida al lado de su cama.
MÉDICO
Sus ojos están abiertos
de par en par.
DAMA DE COMPAÑÍA
Sí, pero no ve nada.
(Lady Macbeth deja la lampara y se
frota las manos, como si quisiera
borrar algo de ellas.)
MÉDICO
¿Por qué se frota las manos?
DAMA DE COMPAÑÍA
¡Cree lavárselas!
LADY MACBETH
Tengo aquí una mancha, ¡siempre!
¡Fuera, te digo, maldita!
¡Una... dos... le ha llegado la hora!
¿Tiemblas?... ¿No se atreve a entrar?
¿Un guerrero y tan cobarde?
¡Qué vergüenza!... ¡vamos, date prisa!
¿Quién hubiera imaginado
que ese anciano tuviera tanta sangre?
MÉDICO
¿De qué habla?
LADY MACBETH
El señor de Fiffe
¿no era esposo y padre?
¿Qué ha sido de él?...
DAMA Y MÉDICO
¡Oh, terror!
LADY MACBETH
(Se mira las manos)
... ¿Es que no lograré jamás
limpiarme las manos?
DAMA Y MÉDICO
¡Oh, terror!
LADY MACBETH
De sangre humana
siempre se siente el hedor... Arabia entera
no podría purificar una mano tan pequeña
con todos sus bálsamos.
¡Ay de mí!
MÉDICO
¿Por qué gime?
LADY MACBETH
Ponte tu ropa
de noche... Ahora, fuera de aquí.
Banquo ha muerto, y quien ha muerto
no vuelve a salir de la fosa.
MÉDICO
¿Y además esto?
LADY MACBETH
A la cama, a la cama...
Lo hecho, hecho está...
¡Alguien llama!... vamos, Macbeth,
no vaya a acusarte tu palidez.
DAMA Y MÉDICO
¡Cielos, tened piedad de ella!
Escena Tercera
(Una habitación en el castillo.)
MACBETH
¡Pérfidos!
¡Os habéis unido a los ingleses contra mí!
Los poderosos adivinos han profetizado:
"Puedes ser sanguinario, feroz,
ningún hombre nacido de mujer
podrá hacerte daño"
¡No, nada temo de vosotros ni del niño
que os acaudilla! ¡Este asalto
debe fortalecerme en el trono,
o arrojarme de él para siempre!...
¡No obstante, siento en mis venas
que la vida se ha consumido!
Piedad, respeto, amor,
consuelo para mis días otoñales,
¡ay!, no arrojarán una sola flor
sobre tu encanecida edad.
Ni sobre tu tumba real
esperes suaves elogios;
¡ah, sólo maldiciones,
oh desdichado,
serán los cantos funerarios que te dediquen!
VOCES INTERNAS
(gritando)
¡Ella ha muerto!
MACBETH
¿Qué son esos gemidos?
(Entra precipitadamente la dama
de compañía de lady Macbeth.)
DAMA DE COMPAÑÍA
La reina ha muerto.
MACBETH
(con indiferencia y desprecio)
¡La vida!...
... ¿qué importa ahora?
¡Es la narración de un pobre idiota,
viento y ruido que no significan nada!
(Sale la dama de compañía de lady
Macbeth. Entra el coro de guerreros
de Macbeth.)
CORO
¡Señor, ah, señor!
MACBETH
¿Qué ha sucedido?... ¿Qué ocurre ahora?
CORO
¡El bosque de Birnam está moviéndose!
MACBETH
(Atónito)
¡Me has engañado, presagio infernal!...
¡Aquí mi coraza, la espada y el puñal!
¡A las armas, valientes!
¡La muerte o la victoria!
CORO
¡Todos a las armas! La muerte o la victoria.
Escena Cuarta
(Mientras tanto la escena cambia,
presentándonos una vasta llanura
circundada por varios montículos y bosques.
El fondo de la misma está ocupado por
soldados ingleses, que avanzan lentamente,
llevando cada uno una rama ante si)
MACDUFF
¡Tirad los ramajes y empuñad las armas!
¡Seguidme!
SOLDADOS
¡A las armas, a las armas!
(Malcolm y los soldados salen.
Dentro se oye el fragor de la batalla)
MACDUFF
¡Verdugo de mis hijos, al fin te tengo!
MACBETH
¡Huye! Quien haya nacido de mujer
no puede matarme.
MACDUFF
No nací, fui arrancado
antes de tiempo del seno materno.
MACBETH
¡Cielos!
(Blanden sus espadas y, desesperadamente,
luchan)
CORO DE MUJERES
(entrando en escena)
¡Espantoso día!
¡Recemos por nuestros hijos!
¡Cese la batalla!
(Macbeth cae y Macduff se aleja.)
MACBETH
¡Mal asunto para mí, que me fié
de los presagios del infierno!
¡Toda la sangre que he vertido
está gritando contra mí ante el Eterno!
Sobre mi frente... ¡maldita!
cayó el rayo... de su venganza.
Muero siendo enemigo del cielo y del mundo.
¡Vil corona!... ¡Y sólo por ti!
(Macbeth muere)
CORO
¡Victoria! ¡Victoria!
(Aparece Malcolm seguido por soldados
ingleses, bardos y pueblo.)
MALCOLM
¿Dónde se esconde el usurpador?
MACDUFF
Allí quedó, muerto por mí.
(arrodillándose)
¡Salve, oh rey!
CORO
¡Salve, oh rey!
¿Dónde está Macbeth?
¿Dónde está el usurpador?
De un soplo lo fulminó
el Dios de la victoria.
(A Macduff)
¡Él es el héroe que ha matado al traidor!
A la patria y al rey ha salvado;
¡rindámosle honor y gloria!
CORO DE MUJERES
¡Elévese a Ti mi reconocimiento
gran Dios vengador!
¡Cantemos himnos de gloria
a nuestro libertador!
MACDUFF
¡Que todos pongan su confianza
en el rey que nos ha sido devuelto!
¡La aurora que ha despuntado
os traerá la paz y la gloria!
MALCOLM
¡Oh Escocia, confía en mí!
¡El usurpador ha muerto!
¡Yo haré que la alegría de esta
victoria perdure para siempre!
FIN DE LA ÓPERA
Escaneado y adaptado por:
Rafael Torregrosa Sánchez 2000
|