LOS TRES MARIDOS

 

 

Personajes

 

CAPITÁN DERVAL 

MAYOR SANS-SOUCI    

SEÑORA DERVAL

CAPITÁN BELMONT

LISA


DUPORT

        Oficial del ejército   

        Oficial del ejército


Casada por poderes con Derval

         Oficial del ejército 

  Doncella de la señora Derval 


             Posadero

                   Barítono

                   Barítono

                   Soprano

                       Tenor

          Mezzosoprano


                         Bajo

 

 

 

La acción se desarrolla en una posada de postas, a comienzo del siglo XIX.

 

 

ATTO UNICO



(Sala nella Locanda. Porta di mezzo: quattro porte
laterali: sedie, e tavolino per scrivere)

Scena Prima

(Duport, indi Coro di Camerieri, Postiglioni,
e Servi, poi Lisa)

CORO I
La locanda è un bel soggiorno;
Si fatica con piacere,
Se però dal Forestiere
Qualche soldo si avvera.

DUPORT
Dove siete? cosa fate?
Accorrete preparate.
Di feriti, e vincitori
La Locanda or s’empirà.
Nelle stanze l'eleganza:
la cucina l'abbondanza:
I cavalli, i postiglioni
Tatto in pronto, e attività.
Ma una sedia arrivar sento...
Una bella n' è smontata.
Buon'augurio alla giornata
L'apparir della beltà!

Scena Seconda

(Lisa da viaggio e detto)

LISA
(entrando)
Oh, Duport!...

DUPORT
(incontrandola)
Madama Lisa!

LISA
Giunse alcun?...

DUPORT
Nessun finora.

LISA
Venni dunque a tempo ancora
Possiam tutto combinar.

DUPORT
(curiosi)
Ma, quest'aria di mistero!...

LISA
Ve n'è molto, a dire il vero.

DUPORT
E Madama!...

LISA
(con mistero)
Non sapete!...

DUPORT
Dite, dite...

LISA
Tacerete?
Necessario è un gran segreto:
Gran destrezza s'ha da usar.

DUPORT
Non v'è un uomo più segreto:
Per destrezza lascia far:

CORO
Qui si tratta d' un segreto
Non gli stiamo a importunar.

(il coro parti)

DUPORT
Sicché dunque!...

LISA
Sapete, che Madama Derval, la mia padrona,
Per finir una lite di famiglia,
Venne, son già cinque anni,
Per procura, sposata
Al suo cugin Derval.

DUPORT
Ch’ era all'armata.

LISA
Non si videio mai l'uno nè l'altro:
Si conoscon per lettere, si sono
Innamorati alla follìa, ed entrambi
Han la più bella seducente idea
Del cor dell'altro, e della sua figura.

DUPORT
Graziosa l'avventura! ebben!

LISA
Al campo
L'incognito marito s'è distinto,
A' preso una bandiera, fu promosso,
Ebbe un congedo, e verso noi s’è mosso.

DUPORT
E qui Madama ad incontrar lo viene:

LISA
Ma vuol vederlo sotto un altro nome,
Esaminarlo...

DUPORT
A quale oggetto? e come?

LISA
Fingereta die si chiami Madama di Belmont,
incamminata a trovare, a veder.il suo marito.
Che gravemente al campo fu ferito.
Voi direte che oggi non avtete
Cavalli per nessuno. Alloggiente
Mosieur Derval vicino a noi...

DUPORT
Capisco.

(chiamando)

Ehi! Tutti i postiglioni.

(esce un uomo, riceve l'ordine e parte)

Tutti i cavalli alla vicina posta:
Ne resti un sol per richiamarli.

LISA
Io spero che tutto andrà felicemente:

(si sente del rumori)

DUPORT
(osservando)
Arriva. un superbo Bombè.

LISA
Quel di Madama: Vò ad incontrarla.

DUPORT
Anch'io Vengo a fare con essa il dover mio.

(escono)

Scena Terza

(Madama Derval graziosamente da viaggio,
Lisa, e Duport la seguono)

MADAMA DERVAL
E' pur dolce, e grato amore
Quando il cor si accende in seno,
Ma sì rende poi veleno,
E fermento ognor ti dà.
Me infelice io più non trovo
La mia cara libertà. Non giunse ancora
Dunque Derval?

DUPORT
Forse a momenti. Quelle.

(accenna a destri)

Son le stanze assegnate.

(inchinandosi)

A Madama Belmont.

MADAMA DERVAL
E la vicina?...

DUPORT
Per l'incognito.

MADAMA DERVAL
Bono.

DUPORT
(A Madama Belmont. con comica gravità)
M'inchino riverente.

MADAMA DERVAL
Ottimamente.
Dunque fra poco lo vedrò! Non puoi,
Mia cara Lisa, immaginarti come
Io sia inquieta, agitata! E s'egli mai
Non fosse qual sìner mie figurai.

LISA
Non pensiamo a disgrazie. Dicon tutti
Ch'egli è bello, ben fatto, bravo.

MADAMA DERVAL
(con foco)
E’ scrive, Scrive d'una maniera!...
e deve al certo esser sensibilissimo.

LISA
Potrete conoscerlo a momenti.

MADAMA DERVAL
Io lo vorrei,
Otre che bello
franco, delicato
Vivace, allegro ah!

(con entusiasmo)

s'ei s’ innamorasse
Di me, senza saper qual'io mi sono!
S'ei mi fosse infedele.
Per eccesso d' amore!...
Allor si disporrei del suo bel cuore.

LISA
Oh, niente di più facile.

MADAMA DERVAL
(con vezzo)
Lo credi!

(con trasporto)

E qual trionfo, quale compiacenza
Per una donna incatenare un cuore
Col solo proprio merito...

(colpita)

Già parrai vederlo.. udirlo.. tenero parlarmi
Dell'amor suo... già... oh Dio!

LISA
Cos'è stato?.

MADAMA DERVAL
(osservando)
Cavalli... un legno...

LISA
Ebbene!
Certamente che a piedi egli non viene.

MADAMA DERVAL
Ah! due Ufficiali...guarda là, stordita.

LISA
E chi aspettate voi, qualche eremita?

MADAMA DERVAL
Io sono in un disordine. vien meco:
Voglio assettarmi, prepararmi... oh Dio!

LISA
Coraggio: ecco il momento.

MADAMA DERVAL
Lisa, Lisa, più il cor io me non sento.

(entrano)

Scena Quarta

(Il Capitano Derval, in uniforme di Dragone, col
li mano sinistra scucita, e legata con nastri neri, il
Maggiore Sans-souci in Sovratodos, ferito leggermente
in una coscia e zoppicante, Duport a suo tempo)

Ambi

DERVAL
Che bel piacer di Marte

SANS-SOUCI
... seguir l'insegne altere,

DERVAL
E le beltà più fiore
Scherzando conquistar.

SANS-SOUCI
E spesso sul bicchiere
La.spada riposar.
Se l'aura di vittoria
Ad esultar consiglia,
Io con la mia bottiglia
Vittoria canterò.

DERVAL
Dopo il fatal cimento
Al lauro vincitore,
I mirti dell'amore
Lieto intrecciar saprò.

SANS-SOUCI
La ragazza è un bel ristoro.

DERVAL
La bottiglia è un bel tesoro.

SANS-SOUCI
Sia quel vin non la disgusta?

DERVAL
Ma l'amor non la sgomenta?

Ambi

Se però lei si contenta,
lo non ho che replicar.

DERVAL
E così, locandiere, locandiere,

(impazzente)

Oh! che lentezza.

SANS-SOUCI
(Allegro e ridente)
E t'arrabbi per questo.

DERVAL
(più forte,)
Locandiere'.

DUPORT
(entra)
Signor.

DERVAL
Cavalli, presto. presto, cavalli.

DUPORT
Trenta a' lor comandi
Da qui a due ore.

DERVAL
(con impeto)
Che: da qui a due ore?...

DUPORT
Son tutti in corso.

DERVAL
(come sopra)
Ritrovane: Io voglio
Partir tosto.

DUPORT
Impossibile.

DERVAL
(con foco)
Ma io...

SANS-SOUCI
Che vuoi'far? ci vuol flemma: amico mio

(a Duport)

Come stiamo in cucina?

DUPORT
A perfezione.

SANS-SOUCI
(battendoli sulle spalle)
Brav' uomo! ed in cantina?

DUPORT
Del miglior che vorrete.

SANS-SOUCI
Aspetteremo contento
Dunque queste due ore. •

DERVAL
(con rabbia)
Io fo piuttosto la strado a piedi.

SANS-SOUCI
(toccandosi la coscia)
Ahi! ahi! la mia ferita
Torna a dolermi: e tu?

DERVAL
La mia è guarita •

SANS-SOUCI
(a Duport)
Ma un braccio non è già una coscia...
ahi! ahi! Io non ti seguo sai:
resto: sentisti!
Qui c'è bocca che vuoi.
Vero?

DUPORT
Scendete, e col fatto vedrete.

SANS-SOUCI
Bravo! andiamo,

(a Derval)

Che vuoi far? già. ci siamo:
Un piccol Dejeunè, sei, otto piatti,
Varie bottiglie, e allegramente... ahi! ahi!..

DERVAL
Ancor due ore!

SANS-SOUCI
Eh, poi ti rifarai.

(partono)

Scena Quinta

(Madama Derval, e Duport)

MADAMA DERVAL
Duport.

DUPORT
(sulla porta)
Madama!

MADAMA DERVAL
Ebben, scopriste niente?

DUPORT
Ora fra le bottiglie allegramente indagherò.

MADAMA DERVAL
(con interesse)
Se fosse quel ferito, nel braccio manco!
Avea la gran premura Di proseguire il viaggio!

DUPORT
E chi sa! Forse m’attenderanno: addio.

(e tornando)

E se fosse quell'altro invece!

MADAMA DERVAL
(spaventata, sentendo romore)
Oh Dio!

DUPORT
Nuova gente! corriamo.

MADAMA DERVAL
Rintracciate, State attento sù ognun:

(entra)

DUPORT
Non dubitate.

(parte)

Scena Sesta

(
Belmont, in uniforme d'Infanteria,
e poi Sans souci)

BELMONT
Oh quanto è dolce a un core
Il sospirar d'amore,
Quando si trova un' anima
Che prova uguale ardor!
Son dolci i palpiti, Le pene amabili,
Care le smanie, Se son d' amor.
Ancora poche leghe,
E poi la rivedrò; quale per lei
Amabile sorpresa, e per me quale
Felicissimo istante!
ella mi crede tuttor al campo, non m'attende.
Oh cara, cara la mia Giulietta!

SANS-SOUCI
Tutta roba perfetta; allegramente,

(da se)

Un Dejeunè eccellente.

BELMONT
(ravvisandolo)
Sans-souci!

SANS-SOUCI
Oh, Belmont, tu pur qui! dejunerai

(s'abbracciano)

Con noi:
un Dejeunè raro: vedrai.

BELMONT
Ripeso pochi istanti,
E poi torno a partir.

SANS-SOUCI
Poveri amanti!... Ma un poco di ristoro...

BELMONT
Lo troverò nel seno al mio tesoro.

(entra in una stanza in faccia
a quella di Madama)

Scena Settima

(Sans-Souci, indi Derval, e Duport)

SANS-SOUCI
Mangerò io per lui.

DUPORT
(parlando con Der)
Non ve ne sono,
Furon tutte occupate.

DERVAL
(con foco)
Maledetta, M'iserabil locanda.

SANS-SOUCI
Ecco, t'inquieti:
Che vuoi far! Mangarem.

DERVAL
Ho più bisogno
D'un poco di riposo. E tutte, tutte
Queste stanze occupata?

DUPORT
(segna quella vicina a Madama Derval)
Quella sola e' ancor disoccupata.

DERVAL
Datemi dunque quella.

DUPORT
Ma è impegnata Già per un'Ufficiale.

DERVAL
Foss'anco un Generali.

SANS-SOUCI
Ma tu vedi...

DERVAL
(a Duport minaccioso)
Chi primo arriva primo alloggia.
Io voglio quella stanza, la chiave.

SANS-SOUCI
Pensa...

DERVAL
(gridando)
Presto, o giù la porta

Scena Ottava

(Madama Derval, e detti)

MADAMA DERVAL
(con nobil gravità)
Che sussurro è questo?

DERVAL
(fra sè)
Che angelica figura.

MADAMA DERVAL
io non avrei creduto che una donna
Dovesse ricordar ad Ufficiali
La civiltà che li distingue.
Fate tal rumore, e violenza...

SANS-SOUCI
Perdonate Madama: Dericourt.

(a tal parola, occhiata d'Intelligenza fra Madama
Derval e Duport; Madama Derval mostra del
dispiacere)

L'amico mio, e’ardente, impetuoso.

DERVAL
Ma d'altronde gentilmente
lo sono pronto a riparar col fatto
I miei torti, e smentire l’opinione
Sinistra che ne aveste mai formato.

MADAMA DERVAL
Basta così: tutto è dimenticato.

(fra sè)

Quanto è amabile.

DERVAL
(a Sans-Souci)
Ah! come è bella.

SANS-SOUCI
(scherzoso)
Vuoi che partitovi?.

DERVAL
No, no: la mia ferita s'inasprirebbe.

SANS-SOUCI
(malizioso)
Già; Madama, anch'essa,
E' forse trattenata per mancanza di cavalli?...

DERVAL
(con premura)
Possiamo ambir l'onore
Di cercar di distrarvi per quest'ore, a voi di noia?

MADAMA DERVAL
Io non saprei «e debba o no accettar...

SANS-SOUCI
Non c'è alcun mal: d'altronde
La campagna permette
Di certe libertà...

DERVAL
(vivamente)
Sì, sì.

SANS-SOUCI
Alla buona,
un pranzo in società.

DERVAL
(con intelligenza)
Bravo, e tu puoi
Andarlo intanto a ispezionar.

SANS-SOUCI
(piano)
E vuoi restar solo!
e tua- moglie!...

DERVAL
(piano)
Ah! fosse bella come questa!

SANS-SOUCI
(scherzoso)
Madama, non inasprite,
Per carità, di più le sue ferite

(parte)

Scena Nona

(Madama Derval, e Derval)

MADAMA DERVAL
Ei schersa.

DERVAL
(con foco)
No.eì conosce Il mio cor, il pericolo.

MADAMA DERVAL
Voi siete ben galante!

DERVAL
Verace
Già in momento
Maledivo il ritardo, strepitavo,
Gridavo, m'arrabbiavo... compariste, e...

MADAMA DERVAL
E...

DERVAL
(con trasporto)
Resto incantato: son rapito,
E lieto di non essere partita.

MADAMA DERVAL
Ciò in vero è sorprendente.
Sono minuti che mi conoscete:

DERVAL
(tenero)
E non sono anche troppi per amarvi?

MADAMA DERVAL
Ed io sono sì folle 'l'ascoltarvi!

DERVAL
(come sopra)
Voi siate tanto amabile!...

MADAMA DERVAL
(affettando indifferenza)
Vi prego, Cangiaci discorso.
Voi siete ferito.

DERVAL
(con sospiro, e guardandola)
E m'è sì dolce l’esserlo!

MADAMA DERVAL
Arrivando Alla patria, oblierete facilmente...
Ogni disagio!

DERVAL
(come sopra)
Or tutto è già obliato.

MADAMA DERVAL
II signor non è, credo, maritato.

DERVAL
(Come sopra)
Ero contento d'esserlo già un'ora.

MADAMA DERVAL
E seguirate ancora! Io più. non posso
Ascoltarvi, signor.

(mesta)

Mi sono imposti dei dover... che rispetto...
cari... e ch'io tradirei forse. Addio...

DERVAL
(vivamente)
No, no: fermate:
Tacerò, ma... per carità restate.
Non togliete a'sguardi miei
Quell'amabile sembiante;
Deh! restate un altro istante,
Vi placate, e tacerò,
Non dirò mai più, che t’amo,
Che v'adoro non dirò:

(con sentimento marcato, e guardandola teneramente)

E l'amor che da voi bramo
In segreto invocherò.
Io vi lascio, ma con patto
Che un sorriso mi mostriate:
Un occhiata a me giriate...
Di purissima amistà.

(con tutta tenerezza, poi si rimette,
e affetta aria bacchettona)

Sorridete! son contento;
Sì vedrem da qui un momento,
Un bacchetto sulla mano

(le chiede la mano che essa gli lascia,)

E' permesso, è un'atto urbano.
Sopra il guanto! oh no, non cedo...

(vuol levarle il guanto: ella resiste debolmente, glielo
leva, bacia la mano con tutto trasporto, e resta colpito
alla vista d'un anelo che tieni in dito)

Cara mano; o ciel!.. che vedo?...
Quale cifra... e come... dite.
Voi l'aveste... che... arrossite
Ah! comprendo,
il dolce pegno
D'un felice amor sarà.

(malizioso, fra sè)

E' mia moglie... non m'inganno...
E' il mio anello... quell’istesso!
Ah! l'eccesso io provo adesso
Della mia felicità

(A Madama Derval)

Sì vedrem... Madama... addio:

(fra sè)

Il cor mio più fren non à.

(parte allegrissimo)

Scena Decima

(Madama Derval, poi Sais souci)

MADAMA DERVAL
Qual trasporto! quai detti! egli
Rassembra innamorato...
ah no: ma, fosse mai
Amico di Derval, che riconobbe
La di lui cifra!

SANS-SOUCI
E sarà ver, Madama,
Quanto mi disse il Locandier?
Voi siete...

(misterioso, e scherzoso)

Ma il più bel non sapete:.

MADAMA DERVAL
(turbata)
E che, signore..

(fra sè)

Come mi batte il cuore.

SANS-SOUCI
Eh via; non serve
Far più misteri;
voi l'aspettavate,
Ed egli è qui...

MADAMA DERVAL
(vivamente)
Chi! mio marito?

SANS-SOUCI
Appunto.

MADAMA DERVAL
(con premura)
Siete amici?

SANS-SOUCI
Amicoci.

MADAMA DERVAL
(fra sè)
(fosse quegli, ma è ferito...

(A Sans-Souci)

ov'è adesso?

SANS-SOUCI
Ei riposa qui presso.
Ritiratevi: il chiamo
Lo vedrete, E poi...
la mancia al zoppo
Dio darete.

MADAMA DERVAL
(fra sè)
Che sarà! qual momento!

(entra)

Scena Undicesima

(Sans-Souci, Belmont poi Madama Derval)

SANS-SOUCI
Grazioso avvenimento!
Belmont ei non s'aspetta tale incontro.

(chiama alla porta di Belmont)

Belmont?

BELMONT
Che vuoi?

SANS-SOUCI
Tu dormi, e perdi intanto
Preziosi momenti

BELMONT
Vale a dire?

SANS-SOUCI
Aspetti tu nessuno!

BELMONT
No.

SANS-SOUCI
Nessuno... E nessuna...?

BELMONT
Saria possibil mai...

SANS-SOUCI
E si danno i possibili. Non vai
Tu a trovarla?

BELMONT
Sì, certo.

SANS-SOUCI
E brami molto di rivederla?

BELMONT
Oh quanto!

SANS-SOUCI
Consolati.

BELMONT
(ansioso)
Perchè?

SANS-SOUCI
Sappi...

BELMONT
Ma parla... Mi tormenti:

SANS-SOUCI
Ma il cor non te lo dice!

BELMONT
Per carità!...

SANS-SOUCI
E'arrivata.

BELMONT
(con piacere)
Me felice!...

SANS-SOUCI
Sai ch' hai una bella moglie!

BELMONT
(sorpreso)
la moglie!

SANS-SOUCI
Ti sorprende! sei geloso!
Fortunato ch'ai sì tenera moglie!

BELMONT
(fra sè)
L' avventura è curiosa: secondiamo.

(A Sans-Souci)

Ma ov'è? dimmi, vederla!

SANS-SOUCI
Pian, bel bello.

(la chiama, esce, e le presenta Madama Derval)

Ehi!.. Madama Belmont.

BELMONT
Questa!...

(tutti due immobili guardandosi)

MADAMA DERVAL
Quello!...

SANS-SOUCI
(osservandoli)
Ebben!.. via... cosa fate?
Tanti trasporti, e poi, capisco, forse
Io vi dè soggezioni via, un dolce amplesso.
Che cerimonie tra marito e moglie!
Oh, addio, bambini, addio.

(parte ridendo)

MADAMA DERVAL
(fra sè)
Oh me imprudente! qual situazione!

BELMONT
(fra sè)
E' bellina; cogliamo l’occasione.

(va verso lei per baciarle la mano, ella si ritira)

MADAMA DERVAL
(agitata)
Permettetemi, signore,
ch'io mi possa ritirar.

BELMONT
(nobilmente)
Resta qui. mio dolce amore,

(scherzoso)

Il tuo sposo a consolar.

MADAMA DERVAL
Ma, signore, voi sappiate...

BELMONT
Perchè parli a me col voi?

MADAMA DERVAL
Non son quella, voi sbagliate...

BELMONT
Tormentar perchè mi vuoi?
Vieni, o cara, a questo petto,
E non farmi più penar.

MADAMA DERVAL
(grave)
Vi consiglio a usar rispetto,
Più decenza ad osservar.

Ambi

MADAMA DERVAL
Se gentile ovete il. core.
Non dovete replicar.

DERVAL
Quali' amabile pudore
Mi fa ogner più innamorar.

BELMONT
Dunque!...

MADAMA DERVAL
Addio.

BELMONT
Son vostro sposo..

MADAMA DERVAL
Fine a' scherzi.

BELMONT
Almen...

MADAMA DERVAL
Cessate.

BELMONT
(con passione)
Ah! se il cor voi m'involate,
Di me abbiate almen pietà.

MADAMA DERVAL
(ironica)
Conservate a chi adorate
Così bella fedeltà!

Ambi

MADAMA DERVAL
(fra sè)
Non sò come l’ho fuggita,
E'il mio. cor tutto agitato:
Questo sposo sospirato
Quanto mai penar mi fa!

BELMONT
(fra sè)
La mia pace è già smarrita,
E' il mio cor tutto agitato,
Ah! l'amore ha vendicato
Passeggiera infedeltà.

(partono)

Scena Dodicesima

(Derval, e Sans-souci)

SANS-SOUCI
Ma tu sei pazzo: questa è stravaganza.

DERVAL
Lo sarà: ma secondami.

SANS-SOUCI
E tu vuoi!..

DERVAL
Darle una prova.

SANS-SOUCI
Ma sei poi sicuro
Che sta tua moglie?

DERVAL
Oh, più che certo; quello
E' il medesimo anello su cui feci
Lavrar in brillanti la mia cifra,
E a lei spedii, sei mesi fa, in regalo,
Al giorno di sua nascita.

SANS-SOUCI
Ma come
Qui, sotto un' altro nome?

DERVAL
Il locandiere
Con arte or ora conto mi cercava
D' un capitan Derval, che s' aspettava
Da persona a lui cara. Io gli risposi
che non dovea tardare, e ch'io medesimo
Gli additerei Derval: ei ringraziommi,
E partì molto allegro.

SANS-SOUCI
Qui v'è certo,
Sotto un mistero.

DERVAL
Ed io 1’ho già scoperto.
Confrontando i dettagli che m' han dato
Della figura di mia moglie; il vivo
Amore che in sue lettere dimostra:
Un'impazienza naturale, il core
Che mei disse in vederla, quell'anello...•
Tutto eh è lei palesa,
E venne a farmi amabile sorpresa...

SANS-SOUCI
Tu calcoli da Newton.'

DERVAL
Zitto: sento

(verso le stanze di Mad)

Rumor da quella parte...

SANS-SOUCI
E’ lei...

DERVAL
Fingiam di non vederla: all'arte.

(siedono opposti, e giocano con carte, che trovano)

Scena Tredicesima

(Madama Derval, e detti)

MADAMA DERVAL
(fra sè)
Non voglio che Derval giunga a sapere
Ch'io finsi un nome; ei viene in breve; questi
Amici suoi potrebbero...

(a Derval e Sans-Souci)

Signori...

DERVAL
(fingendo vederla e freddamente)
Madama! (a te, galanteria)

SANS-SOUCI
(con caricato vezzo, e mistero)
Madama!.. Io...

MADAMA DERVAL
Voi mi scuserete
Se, a scherzo, io mi permisi una menzogna.

DERVAL
Se ciò vi diverti, va bene.

MADAMA DERVAL
Il nome preso un momento solo...

SANS-SOUCI
Non è il vostro; lo sappiamo.

MADAMA DERVAL
Sposata giovinette...

DERVAL
All'ufficiali Derval che qui s'aspetta.

MADAMA DERVAL
Come? voi già sapete?...

DERVAL
Fu quell'anello che svelò chi siete.
Lo ravvisai, perch'io
Lo comprai per Derval, che a voi spedillo
Poscia in regalo: corsi allegro allora,
Voi ben vedeste.

(segnando San sousi)

al caro: amico, e quanto
non ringraziò la sorte, che vicina
Gli fe trovar la cara sua sposina!

MADAMA DERVAL
Cielo!... sarebbe ei... mai!...

SANS-SOUCI
(fra sè)
Gli fo paura!

DERVAL
Derval, il fortunato amico mio.

MADAMA DERVAL
Ei!

(fra sè)

Quanto è brutto!

SANS-SOUCI
Oh, cara moglie!...

MADAMA DERVAL
(fra sè)
O Dio!

(come ritirandosi)

DERVAL
(con ironia scherzosa)
Ecco il felice sposo,
Che arde per voi d'amore.
Rasserenate il core, pensate a giubilar.

(a Sans-Souci)

Ma parla: cosa fai?..
Gentil ti dei mostrar.

MADAMA DERVAL
(fra sè)
Ah! come potrò mai sposo sì brutto amar!

SANS-SOUCI
(con vezzo affettato)
Vi trovo ancor più bella
Di quel che non credea;
Per voi, mia sposa, e Dea,
Tutto il mio cor sarà.

(A Derval)

Che dici! Ah! che dolcezza!
Ah! che mellifluità!

DERVAL
Ma dalla tua bruttezza
Sorpresa ancor sì sta.

MADAMA DERVAL
(facendosi forza e freddamente)
Mi troverete ognora
A' miei dover sommessa:
e sforzerò me stessa
Per meritarmi amor.

(fra sè)

Ah! sento che infelice
Vivrò con esso ognor!

DERVAL
(a Sans-Souci, sottovoce)
Sento, ch'io son felice:
Ti odia con tutto il cor.

SANS-SOUCI
(a Madama Derval)
Sarò per voi felice.

(a Derval, sottovoce)

Io vado a far furor.

MADAMA DERVAL
(pensando)
Ma!.. se mai!

SANS-SOUCI
(sottovoce)
Sei tu contento!

DERVAL
(sottovoce)
Fai benone.

SANS-SOUCI
Aspetta, aspetta!
Abbracciamci, or mia diletta...

MADAMA DERVAL
Ora no... non è il momento...

SANS-SOUCI
Ma l’ ardor...

MADAMA DERVAL
Ma... permettete.

(sempre essimerdosi)

Che lo sposo mio voi siete
Pria vi piaccia di provar.

DERVAL
Facilissima è la cosa...

(passa il suo portafoglio, con destrezza
nella saccoccia di Sans-Souci)

SANS-SOUCI
(presentando il portafoglio)
Queste vostre tenerine
amorose letterine...

MADAMA DERVAL
(mesta, fra sè)
Ah! ch'è lui! pur troppo! è lui!
Non v’è più da dubitar.

DERVAL, SANS-SOUCI
(fra sè)
Non sa più che replicar.

DERVAL
Dunque...

SANS-SOUCI
Ebben...

MADAMA DERVAL
(a Sans-Souci)
E' ver, ma, poi
Chi assicura siate voi
Quello a cui scrivea qua' fogli!

SANS-SOUCI
(fra sè)
Oh! s'accrescono g!' imbrogli.

DERVAL
Con tal dubbio ci offendete.

MADAMA DERVAL

(con aria)
Via. provate...

SANS-SOUCI
(fra sè)
Siamo in rete.

DERVAL
Scopro dunque un lieve inganno
Che’ gli avrete a perdonar.

SANS-SOUCI
(fra sè)
Cosa mai saprà inventar?

MADAMA DERVAL
(fra sè)
Torno ancora a palpitar.

DERVAL
Poco esperto il vostro sposo
Nello stil dolce, amoroso, Io per lui.

MADAMA DERVAL
(vivamente)
Scriveste quelle
Care lettere, sì belle..

DERVAL
Io scrivevo al caro oggetto
E lo voglio a voi mostrar.

(siede, e scrive su d’un foglio i quattro versi seguenti,
che verranno, o declamati, o cantati, a piacere)

"Scrivendo a lei che adorasi
solo maestro è il cor,
Non giova studio, o spirito,
Guida la penna amor"

(lo presenta a Madama Derval)

Stile eguale, istessa mano...
Dubbio ancor vi può restar?

MADAMA DERVAL
(marcatissima, fra sè)
Ah! giurò di farsi amar.

SANS-SOUCI
Torno sposo a diventar.
Sicché dunque fate presto
Ogni indugio è a me molesto -.
Quattro vezzi fate intanto
Lo sposino a consolar.

(a Derval)

Eh! che infine della festa
Ce l'avrem da raccontar.

MADAMA DERVAL
Ma, signore, è ancora presto...
Il momento non è questo...
Voi l’ardor calmate intanto...

(a Derval)

Voi mi fate tormentar.

(fra sè)

Ah! il mio core lo detesta...
L'altro, oh Dio potessi amar?

DERVAL
(a Madama Derval)
Piano, piano: è ancora presto...
Il momento non è questo...
Il servente in me frattanto
Io vi prego d'accettar.

(a Sans-Souci)

Ah mia moglie ti detesta: Io la seppi innamorar.

(partono)


Scena Quattordicesima

(Belmont, e Lisa)

BELMONT
E non volete dirmi
Chi sia, nè a chi appartenga?
Siate buona, Giacché siete gentil.

LISA
La mia padrona Vuol custodir l'incognito.

BELMONT
E a che fine Spacciarsi per mia Moglie?

LISA
Non sarete già il sol che di Belmont il nome avrete.

BELMONT
Ma solo, in adorarla alla follia.

LISA
Molto galante.

BELMONT
Già qualunque sia
Vuò che sappia che l'amo...
e voi dovete secondarmi.

LISA
(seria)
Sbagliate.

BELMONT
(le offre una borsa)
Deh, non mi tormentate: eccovi intanto
Le spille per l’incomodo.

LISA
(accettandola)
Oh, le spille
Non si ricusati mai da Cameriere.
Son troppo necessarie a tal mestiere.

BELMONT
Dunque posso sperar?...

LISA
Sperate pure.

BELMONT
Ho delle spille assai.

LISA
Ed io ne fo molto consumo.

BELMONT
E molte ammassarne potrete.

LISA
Con tutto il cor.

BELMONT
E che per me farete?

LISA
Le dirò che siete amante,
Le dirò che sospirate;
E sperate un qualche istante
Di soccorro, e di pietà.

(para sí)

Speri pur, se sperar vuole:
Il mio impegno è di parole,
Quando capita un merlotto
E'ben sciocca la servetta »
Se pelare non lo sa.

(a Belmont)

La beltade a voi diletta
Per me vostra un dì sarà.

(parte,)

Scena Quindicesima

(Belmont)

BELMONT

Non dovevo fermarmi.'
Questa bellezza incognita in un tratto
La testa, il cor, tutto girar m'ha fatto,
E Giulietta m'attende, io la tradisco,
lo sento del rimorso in mezzo al core.
Ma troppo è forte il mio novello amore.

(parte)

Scena Sedicesima

(Madama Derval, e Duport)

MADAMA DERVAL
E voi, Duport, credete!...

DUPORT
E' lui, vi dico

MADAMA DERVAL
(vivamente)
Derval!

DUPORT
Certo.

MADAMA DERVAL
Ma come...

DUPORT
In questo punto
Dal campo uno de'suoi Dragoni è giunta.
Tosto cercò del Capitan Derval.
E al contrassegno della sua ferita
Al braccio manco rilevai ch'è desso.

MADAMA DERVAL
(con piacere)
Quel bel giovine?

DUPORT
Sì.

MADAMA DERVAL
Respiro adesso
Che paura, Duport, che smania! -- e come
Quel cattivo, che alfin mi conosceva
Al mio imbarazzo, al mio penar godeva.

DUPORT
Rendetegli pariglia.'

MADAMA DERVAL
(dopo riflessi)
Sì, il signore
Mi vede appena, e s'innamora: Io quasi
Spinta da irresistibil simpatia
Cedea... vede l’anel, mi riconosce...
Poi fa l'indifferente... mi tormenta...
E con quel brutto zoppo mi spaventa
Ma adesso, adesso voglio vendicarmi piccata
Vuo ridurlo a pentirsi... ginocchioni...

DUPORT
Sostenete del sesso le ragioni.

(parte)

Scena Diciassettesima

(Madama Derval, indi Derval,
e poi. Sans-souci.


MADAMA DERVAL
Derval...

(fra sè)

oh la vedrem.

(A derval)

Derval...

DERVAL
(escendo inconsideratamente)
Madama...

MADAMA DERVAL
(con indifferenza)
Non siete voi, signor, quel che sì chiama...

DERVAL
Ma...

MADAMA DERVAL
Voglio mio marito

SANS-SOUCI
Eccomi e cosa vuol comandarmi
la mia cara sposa!

MADAMA DERVAL
(con qualche arte)
Disingannarvi, se nel primo incontro
La mia sorpresa, il dubbio, una riserva
Naturale all'età vi fecer, forse,
Temer dell'amor mio: più franca adesso
Vi ripeto, ed a voce vi confesso;
Quel che vi scrissi tante volte,
e lieta godo, e plaudo
alla scelta dei parenti.
E quali spero insiem giorni contenti.

DERVAL
Oh! questa è nuova

SANS-SOUCI
(sotto voce a Derval)
Se l'ò detto! io faccio furore, amico; io piaccio.

DERVAL
(fra sè)
Io son stordito.

SANS-SOUCI
(con entusiasmo cariato)
Io mi sento rapito in estasi di giubilo-
Io vi guardo,.V’ascolto,
e sempre più voi m'incantate.

(le prende la mano, che ad arte gli lascia)

Questa mano è la mia consolazione.

(le bacia la mano)

DERVAL
(con qualche rabbia, fra sè)
Eh! troppa affettazione.

SANS-SOUCI
Ti fo onore.

MADAMA DERVAL
(Senza mai guardar Derval che sottocchio)
S'inquieta: ci patisce: aspetta aspetta.

(A Sans-Souci)

Avremo da parlar di molti affari.

SANS-SOUCI
Naturalmente-

MADAMA DERVAL
Vi compiacerete
D' accordarmi- un lunghetto abboccamento.

SANS-SOUCI
Ne sarò ben contento.

MADAMA DERVAL
Andiamo.

DERVAL
(vivamente)
E dove?

MADAMA DERVAL
Nel a mia stanza.

DERVAL
(con impeto)
Nella vostra stanza.

MADAMA DERVAL
Qua! meraviglia fra marito, e moglie.

SANS-SOUCI
(a Derval)
Così ti fai conoscer.

DERVAL
(fremente)
Non importa.

SANS-SOUCI
(a Derval)
Vuoi pur ch'io segua a fare da marito.

DERVAL
(para sí)
Ma in mia presenza
e non mi dà neppure un'occhiata... ma come...

MADAMA DERVAL
(fra sè)
Ei smania: ei freme...

(forte)

Ebben, v'aspetto: parleremo insieme
De' nostri affar, de'nostri amor- Venite,
Mio caro, non tardate,
E chi per voi sospira consolate.
Lungi dal bene
Che tanto adoro
Non hò ristoro
Pace non hò.

DERVAL
(fra sè)
Che colpo è questo!

SANS-SOUCI
Dove son io?
Più il capo mio...
Trovar non sò.

MADAMA DERVAL
Deh vieni amato bene
Non farmi più penar,
Finiscano le pene
Che amor provar mi fa.

DERVAL

(fra sè)
Ah quanti affanni, e pene
Amor mi fai provar.

SANS-SOUCI
(a Derval)
Io son l'amato bene,
E a me cercando va.

(Madama Derval parte)

Scena Diciottesima

(Derval, Sans-Souci, indi Belmoht)

SANS-SOUCI
(per seguirla')
A buon vedersi.

DERVAL
(smanioso)
Fermati : ove vai?

SANS-SOUCI
Oh bella, non sentisti?
ella m'aspetta;
Io piaccio... ti saluto.

DERVAL
(come sopra)
Resta, dico:
O vo in collera, sai...

SANS-SOUCI
Fa quel che vuoi.
Ma non ricuso un sì gentile invito.
Un tète a tète.

DERVAL
(con foco)
Io sono suo marito.

SANS-SOUCI
(a Derval che s' oppone)
Ed io marito surrogato, e piaccio...
Lascia...

DERVAL
(si mette alla porta di Madama Derval e fiero)
Non passerai:

BELMONT
(entra)
Con qual diritto
Minacciate alla porta di mia moglie!

DERVAL
(sorpreso)
Di vostra moglie!

SANS-SOUCI
(ridendo)
Ecco un terzo marito!
Bellissima!

BELMONT
Mia moglie:

DERVAL
E come?

BELMONT
Come e Madama Belmont
e non è vera la cosa,
o Sans-Souci?

SANS-SOUCI
Così almen era:

DERVAL
(fiero)
Or non l'è più.

BELMONT
(con calore)
Chi 'l dice?

DERVAL
(come sopra)
Io.

BELMONT
Siete forse voi pure innamorato!

DERVAL
(con forza)
Io, su di lei
O' i più sacri diritti: l'amo: è mia;

BELMONT
(con impeto)
Io saprò contrastarla chi che sia
Tremi chi a me contendo
Gli affetti di quel cor.

DERVAL
Chi all'idol mio pretende
Paventi il mio furor.

SANS-SOUCI
Ma come vi scaldate!
Ridicole bravate!

DERVAL BELMONT
Eh via: non fate scene,
E ' pazzi per amor
Soffrir non mi conviene
Rivali nell'amor-

BELMONT
(a Derval)
Cedete

DERVAL
(a Belmont)
Rinunziate.

MADAMA DERVAL
(alzandoli l’abbraccia)
Ah! ch'io son troppo felice
Per poterlo tormentar.

DERVAL
Molto già mi castigasti,

MADAMA DERVAL
E tu pur mi spaventasti.

BELMONT
(A Derval)
Tu m'abbraccia...

(a Madama Derval)

Voi scusate

MADAMA DERVAL
(scherzosa a Bel)
In amor più fè serbate.

LISA
Siete paga, padroncina?

DUPORT
Va bea tutto, madamina.

SANS-SOUCI

Va ben tutto: noi ci resta
Che le nozze celebrar.

TUTTI
Viva d'imene
La bella face,.
Che lieta pace
Concede al cor.
Finir le pene,
Finir gì' inganni •
E i nostri affanni
Compensa amor,
Calmò gli affanni
Propizio amor.


ACTO ÚNICO



(Sala de una posada con una puerta central,
cuatro puertas laterales, sillas y escritorio)

Escena Primera

(El posadero Duport, luego el coro de camareros,
postillones y sirvientes; después Lisa)

CORO I
La posada es un lugar muy bueno;
donde se trabaja con placer,
y se obtiene algún dinero
de los forasteros.

DUPORT
¿Dónde estáis? ¿Qué hacéis?
¡Acudid, prepararos!
De heridos y victoriosos soldados
la posada se va a colmar.
En las habitaciones, la elegancia;
en la cocina, la abundancia;
los caballos, los postillones,
todo deberá estar listo y en actividad.
Pero... oigo llegar una cabalgadura...
¡Una hermosa mujer ha desmontado!
Buen augurio para este día
es ver aparecer tal belleza.

Escena Segunda

(Lisa con ropa de viaje y el antedicho)

LISA
(entrando)
¡Ah, Duport!...

DUPORT
(Yendo a su encuentro)
¡Señora Lisa!

LISA
¿Llegó alguno?...

DUPORT
Ninguno hasta ahora.

LISA
Llego entonces a tiempo,
todavía podemos arreglarlo todo.

DUPORT
(curioso)
Pero, ¿qué es este aire de misterio?...

LISA
No es para tanto, a decir verdad.

DUPORT
¿Y la señora?...

LISA
(misteriosa)
¿No lo sabe usted?...

DUPORT
Dígame, dígame...

LISA
¿No dirá nada?
Es necesario gran reserva;
se ha de emplear una gran habilidad.

DUPORT
No hay un hombre más discreto que yo.
La habilidad, déjela usted de mi parte.

CORO
Dado que aquí se trata algo secreto
no debemos importunar.

(el coro se retira)

DUPORT
¡Así pues!...

LISA
Sepa que la señora Derval, mi patrona,
para acabar con una disputa familiar,
fue desposada por poderes,
hace ya cinco años,
con su primo Derval.

DUPORT
Que estaba en el ejército.

LISA
Uno al otro nunca se vieron.
Se conocieron por carta
y se enamoraron como locos.
Ambos se han formado la más hermosa
imagen del corazón y de la figura del otro.

DUPORT
¡Bien graciosa es la aventura!

LISA
En el campo de batalla
el ignoto marido se ha distinguido;
conquistó una bandera y fue ascendido.
Le han dado licencia y hacia nosotros se dirige.

DUPORT
Y aquí la señora vendrá a su encuentro:

LISA
Pero quiere verlo usando un nombre supuesto...
Para así poder examinarlo..

DUPORT
¿Con que finalidad? ¿Y cómo?

LISA
Simulará llamarse Madame Belmont
que se dirige al encuentro de su marido
qué fue gravemente herido
en el campo de batalla.
Usted dirá que hoy no tiene caballos para nadie
y alojará al Sr. Derval cerca de nosotras...

DUPORT
Entiendo.

(llamando)

¡Eh! ¡Postillones!

(un hombre sale, recibe la orden y sale)

¡Llevad todos los caballos a la posta vecina!
Dajad sólo uno para volverlos a buscar.

LISA
Espero que todo salga a la perfección.

(se siente un rumor)

DUPORT
(observando)
Llega un soberbio carruaje.

LISA
Es el de la señora. Voy a su encuentro.

DUPORT
También yo voy a cumplir con mis obligaciones.

(salen)

Escena Tercera

(La señora Derval elegantemente vestida con
ropas de viaje; Lisa y Duport que la siguen)

SEÑORA DERVAL
Es dulce y grato el amor
cuando el corazón se inflama en el pecho,
pero finalmente siempre se transforma
en veneno y excitación.
Infeliz, yo no encuentro
mi apreciada libertad.
¿No llegó todavía Derval?

DUPORT
Quizás en un momento...

(señalando a la derecha)

Esas son las habitaciones asignadas...

(inclinándose)

... a la "señora Belmont".

SEÑORA DERVAL
¿Y la de al lado?...

DUPORT
Para el desconocido.

SEÑORA DERVAL
Bien.

DUPORT
(A la señora Derval, con cómica gravedad)
Me inclino reverente.

SEÑORA DERVAL
Perfecto.
¡Dentro de poco lo veré!
¡No puedes, mi querida Lisa, imaginarte
como estoy de inquieta y agitada!
¿Y si él no fuera tal cual me lo he imaginado?

LISA
No pensemos en lo malo.
Todos dicen que es esbelto, agradable y valiente.

SEÑORA DERVAL
(apasionada)
¡Y escribe de una manera!...
Debe ser realmente un ser muy sensible.

LISA
En un momento podrá conocerlo.

SEÑORA DERVAL
Yo quisiera que fuera,
más que bello,
franco y delicado...
¡Vivaz y alegre, ah!

(Con entusiasmo)

¡Si él se enamorara de mí,
sin saber como soy!
¡Si él me fuera infiel
por exceso de amor!...
Entonces dispondría de su hermoso corazón.

LISA
¡Oh, nada más fácil!

SEÑORA DERVAL
(con cariño)
¿Así lo crees?

(con arrebato).

Y qué triunfo, y qué satisfacción para una mujer,
encadenar un corazón
sólo por su propio mérito...

(conmovida)

Ya me parece verlo... oírlo...
hablarme tiernamente de su amor...sí... ¡oh, Dios!

LISA
¿Qué ha sido eso?.

SEÑORA DERVAL
(observando)
¿Caballos?... ¡un carricoche!..

LISA
¡Sí!
Ciertamente que no viene caminando.

SEÑORA DERVAL
¡Ah, dos oficiales!... Mira allá, atolondrada.

LISA
¿Y qué esperaba usted, a un ermitaño?

SEÑORA DERVAL
Estoy desarreglada... ¡Ven conmigo!
Quiero arreglarme, prepararme... ¡Oh, Dios!

LISA
Valor: Ha llegado el momento.

SEÑORA DERVAL
Lisa, Lisa, no oigo latir mi corazón.

(entran)

Escena Cuarta

(El capitán Derval, con uniforme de Dragones, con
la manga izquierda descosida y atada con cintas negras;
el mayor Sans-Souci con muletas, herido ligeramente
una pierna y rengueando)

Ambos

DERVAL
Qué hermoso placer de Marte...

SANS-SOUCI
... seguir las insignias altaneras...

DERVAL
... y bromeando conquistar
las flores más hermosas

SANS-SOUCI
... y a menudo en una copa
la espada descansar.
Si el aura de la victoria
aconseja regocijarse,
yo con mi botella
victoria cantaré.

DERVAL
Después de la experiencia
del laurel de la victoria,
los mirtos del amor
feliz sabré estrechar.

SANS-SOUCI
Las muchachas son un buen descanso.

DERVAL
La botella es un hermoso tesoro.

SANS-SOUCI
¿Si es que el vino no la disgusta?

DERVAL
¿Si el amor no la desalienta?

Ambos

Pero si ella es feliz,
no tengo nada por qué replicar.

DERVAL
¡Posadero, posadero!

(impaciente).

¡Oh, qué lentitud!

SANS-SOUCI
(alegre y riéndose)
¿Y te enfadas por eso?

DERVAL
(más fuerte)
¡Posadero!

DUPORT
(entrando)
Señor.

DERVAL
¡Caballos, rápido, caballos!

DUPORT
Habrá treinta a su disposición
en el plazo de dos horas.

DERVAL
(con ímpetu)
¡Qué! ¿De aquí a dos horas?...

DUPORT
Todos están en camino.

DERVAL
(como antes)
¡Que los traigan ya!
Quiero partir de inmediato.

DUPORT
Imposible.

DERVAL
(con apasionamiento)
Pero yo...

SANS-SOUCI
¿Qué quieres hacer? Hay que tener paciencia

(a Duport)

¿Cómo está la comida?

DUPORT
De lo mejor.

SANS-SOUCI
(dándole una palmada en el hombro)
¡Bravo, hombre! ¿Y la bodega?

DUPORT
Con lo mejor de lo mejor.

SANS-SOUCI
Entonces esperaremos felices
a que pasen esas dos horas.

DERVAL
(enojado)
Ya hice bastante trayecto a pie.

SANS-SOUCI
(tocándose el muslo)
¡Ay! ¡Ay!
Mi herida vuelve a dolerme, ¿y la tuya?

DERVAL
La mía ya está curada.

SANS-SOUCI
(a Duport)
Pero un brazo no es un muslo...
¡Ay! ¡Ay! No puedo seguirte ya lo sabes.
Me quedo aquí: ¿oíste?
Quien tiene boca necesita comer.
¿No es verdad?

DUPORT
Vengan y lo podrán comprobar.

SANS-SOUCI
¡Bravo! ¡Vamos!

(a Derval)

¿Qué quieres hacer? ¡Ya que estamos aquí:
un pequeño desayuno, seis, ocho platos,
varias botellas, y alegremente... ¡Ay! ¡Ay!..

DERVAL
¡Aún dos horas!

SANS-SOUCI
¡Ya las recuperarás!

(salen)

Escena Quinta

(La Señora Derval y Duport)

SEÑORA DERVAL
Duport.

DUPORT
(Desde la puerta)
¡Señora!

SEÑORA DERVAL
Y bien, ¿no averiguaste nada?

DUPORT
Ahora entre las botellas felizmente indagaré.

SEÑORA DERVAL
(con interés)
¡Si fuera el herido en el brazo izquierdo!
¡Tenía mucha prisa por continuar el viaje!

DUPORT
¿Quién sabe? Todo es posible: ¡adiós!

(volviendo)

¿Y si fuera el otro?

SEÑORA DERVAL
(asustada, oyendo ruidos)
¡Ay Dios!

DUPORT
¡Nuevos pasajeros! ¡Corramos!

SEÑORA DERVAL
Investiga, mantente atento a todo.

(sale)

DUPORT
No lo dude.

(sale)

Escena Sexta

(Belmont, con uniforme de infantería,
luego Sans-Souci)

BELMONT
¡Oh, qué dulce es para el corazón
suspirar por amor,
cuando se encuentra un alma
que experimenta igual pasión!
Son dulces los latidos, las penas amables
y amoroso el frenesí, si provienen del amor.
Unas pocas leguas más
y la volveré a ver.
¡Qué adorable sorpresa será para ella,
y para mí qué feliz instante!
¡Ella me cree aún en el campo de batalla!
¡Oh, querida, querida Julieta mía!

SANS-SOUCI
Todo va perfecto; felizmente,

(para sí)

Un desayuno excelente.

BELMONT
(reconociéndolo)
¡Sans-Souci!

SANS-SOUCI
¡Oh, Belmont! ¿Tú también aquí?

(se abrazan)

¿Desayunarás con nosotros?
Un abundante desayuno, ya verás.

BELMONT
Descansaré unos instantes
y luego vuelvo a partir.

SANS-SOUCI
¡Pobres amantes!... Pero un poco descanso…

BELMONT
Lo encontraré en brazos a mi amada.

(entra en la habitación de enfrente
a la de la Señora Derval)

Escena Séptima

(Sans-Souci, luego Derval y Duport)

SANS-SOUCI
Yo comeré por él.

DUPORT
(hablando con Derval)
No hay ninguna,
están todas ocupadas.

DERVAL
(Con ira)
¡Maldita y miserable posada!

SANS-SOUCI
Te preocupas por nada:
¡Qué le vamos a hacer! ¡Comamos!

DERVAL
Necesito, más que comer,
un poco de descanso.
¿Y todas, todas las habitaciones están ocupadas?

DUPORT
(Señalando la contigua a la de Madama)
Sólo ésa está todavía desocupada.

DERVAL
Entonces déme esa.

DUPORT
Pero ya está reservada para un oficial.

DERVAL
¡Y aunque fuera para un general!

SANS-SOUCI
Pero mira que ...

DERVAL
(a Duport, amenazador)
El que llega primero se aloja.
Quiero esa habitación, ¡déme la llave!

SANS-SOUCI
Piensa...

DERVAL
(gritando)
¡Rápido, o derribo la puerta!

Escena Octava

(La señora Derval y los antedichos)

SEÑORA DERVAL
(con noble acento)
¿Qué alboroto es éste?

DERVAL
(para sí)
¡Qué figura tan angelical!

SEÑORA DERVAL
Nunca hubiese creído que una mujer
tuviera que recordarle a un oficial
los modales civilizados que deben distinguirlo.
Hace usted tal alboroto y violencia que...

SANS-SOUCI
Perdone señora: Dericourt,

(ante estas palabras, la señora Derval y Duport
intercambian una mirada cómplice. La señora
Derval deja traslucir su disgusto)

Mi amigo, es apasionado e impetuoso.

DERVAL
Pero por otra parte, gentilmente,
estoy dispuesto a reparar con hechos
mis errores y desmentir la mala opinión
que se ha formado usted de mí.

SEÑORA DERVAL
Es suficiente: todo fue olvidado.

(para sí)

¡Qué amable es!

DERVAL
(a Sans-Souci)
¡Ah, qué hermosa es!

SANS-SOUCI
(bromeando)
¿Quieres que partamos ahora?

DERVAL
No, no, mi herida se agravaría.

SANS-SOUCI
(malicioso)
Y... ¿quizás la señora también se encuentra
demorada por falta de caballos?...

DERVAL
(con premura)
¿Podemos tener el honor distraerla durante
este tiempo de espera? ¿No le molesta?

SEÑORA DERVAL
No sabría decir si debo aceptar o no...

SANS-SOUCI
No hay ningún mal en ello.
Por otra parte el campo permite
ciertas libertades...

DERVAL
(excitado)
¡Sí, sí!

SANS-SOUCI
Pues bien,
almorcemos todos juntos.

DERVAL
(con picardía)
Bien, y tú puedes mientras tanto
ir a inspeccionar.

SANS-SOUCI
(en voz baja)
¡Tú lo que quieres es quedarte solo!
¿Y tu mujer?

DERVAL
(en voz baja)
¡Ah, si ella fuera tan hermosa como esta!

SANS-SOUCI
(bromeando)
Señora, por favor,
no agrave usted más sus heridas.

(sale)

Escena Novena

(Señora Derval y Derval)

SEÑORA DERVAL
Bromea.

DERVAL
(con pasión)
No, él sabe que mi corazón peligra.

SEÑORA DERVAL
¡Usted es muy galante!

DERVAL
Es cierto.
Hace un momento
yo maldecía el retraso, vociferaba,
gritaba, estallaba en ira... pero llegó usted y...

SEÑORA DERVAL
Y...

DERVAL
(extasiado)
Me quedé embelesado.
Estoy encantado y feliz de no haber partido.

SEÑORA DERVAL
Eso en verdad es sorprendente pues
hace apenas unos minutos que me conoce...

DERVAL
(tierno)
Y sin embargo, ¿no son demasiados para amarla?

SEÑORA DERVAL
¡Y yo soy tan insensata de escucharlo!

DERVAL
(como antes)
¡Usted es tan amable!

SEÑORA DERVAL
(mostrando indiferencia)
Le ruego que cambiemos de tema.
Usted está herido.

DERVAL
(con un suspiro y mirándola)
¡Y me resulta tan dulce el estarlo!

SEÑORA DERVAL
¡Llegado al suelo patrio,
olvidará fácilmente... todas las penurias!

DERVAL
(como antes)
Ya todo ha sido olvidado.

SEÑORA DERVAL
El señor no estará casado, supongo.

DERVAL
(Como antes)
Estaba contento de estar casado hace una hora.

SEÑORA DERVAL
¡Y lo seguirá estando aún!
Yo no puedo seguir escuchándolo señor.

(con tristeza)

Me he impuesto el deber... que respeto...
y aprecio... y que quizá podría traicionar. ¡Adiós!

DERVAL
(apasionado)
¡No, no, deténgase!
Callaré, pero... por favor, quédese.
No prive a mis ojos de ver
ese amable semblante.
¡Ah! Quédese un instante más, tranquilícese.
Callaré y no le diré
que la amo y que la adoro
No, no hablaré.

(mirándola tiernamente)

Y el amor que deseo de usted
en secreto invocaré.
La dejo, pero con la condición
de que me muestre una sonrisa
y me regale una mirada...
de purísima amistad.

(con mucha ternura, luego se restablece
y adopta un aire beato)

¡Sonría!
Seré feliz sí puedo poner
un besito sobre su mano.

(le pide la mano que ella le cede)

Permítame, es un gesto de urbanidad.
¡Sobre el guante! ¡Oh, no, no...

(intenta quitarle el guante, ella se resiste pero
finalmente se lo quita; besa la mano y queda
sorprendido al ver un anillo que ella lleva)

Querida mano... ¡Oh, cielos!... ¿Qué veo?
Esas iniciales... ¿Y cómo?... ¡Dígame!
Usted estaba... ¿qué?... ¿Se ruboriza?...
¡Ay, comprendo!
Será la dulce prenda
de un feliz amor.

(malicioso, para sí)

Es mi mujer... no me engaño...
¡Ese es mi anillo... es el mismo!
¡Ah! Ahora experimento
el colmo de la felicidad)

(A la señora Derval)

Nos veremos luego... señora... ¡Adiós!

(para sí)

Mi corazón no lo puedo controlar.

(sale alegremente)

Escena Décima

(La Señora Derval, luego Sans-Souci)

SEÑORA DERVAL
¡Qué frenesí! ¡Qué palabras!
Parecía enamorado...
¡Ah, no!
¡Pero, quizás sea un amigo de Derval
que ha reconocido sus iniciales!

SANS-SOUCI
¿Y será verdad, señora,
cuanto me dijo el posadero?
Usted es...

(misterioso y bromista)

Pero lo más lindo de todo usted no lo sabe.

SEÑORA DERVAL
(turbada)
¿Y qué es, señor?

(Para sí)

¡Cómo me palpita el corazón!

SANS-SOUCI
Pero vamos, de nada sirve
seguir con los misterios.
Usted lo esperaba,
y él está aquí...

SEÑORA DERVAL
(ansiosa)
¿Quién? ¿Mi marido?

SANS-SOUCI
Justamente.

SEÑORA DERVAL
(con premura)
¿Ustedes son amigos?

SANS-SOUCI
Muy amigos.

SEÑORA DERVAL
(para sí)
Será ése, pero está herido.

(A Sans-Souci)

¿Y dónde está él ahora?

SANS-SOUCI
Descansa cerca de aquí.
Retírese, que yo lo llamaré.
Usted lo verá y luego…
la recompensa al zopo,
por Dios se la dará usted.

SEÑORA DERVAL
(para sí)
¿Qué ocurrirá? ¡Qué momento!

(sale)

Escena Undécima

(Sans-Souci, Belmont y luego la Señora Derval)

SANS-SOUCI
¡Qué acontecimiento tan gracioso!
Belmont no se espera tal encuentro.

(llama a la puerta de Belmont)

¿Belmont?

BELMONT
¿Qué quieres?

SANS-SOUCI
Mientras duermes,
te pierdes una graciosa situación.

BELMONT
¿Qué quieres decir?

SANS-SOUCI
¿Esperas a alguien?

BELMONT
No.

SANS-SOUCI
¿A ninguno... y a ninguna?

BELMONT
Sería posible...

SANS-SOUCI
Y si existe la posibilidad
¿no irías a su encuentro?

BELMONT
Sí, desde luego.

SANS-SOUCI
¿Y deseas mucho volver a verla?

BELMONT
¡Oh, sí mucho!

SANS-SOUCI
Consuélate.

BELMONT
(ansioso)
¿Por qué?

SANS-SOUCI
Sabes...

BELMONT
¡Habla de una vez... me atormentas!

SANS-SOUCI
Pero ¿el corazón no te lo dice?

BELMONT
¡Por piedad!...

SANS-SOUCI
Ha llegado.

BELMONT
(con placer)
¡Qué feliz soy!....

SANS-SOUCI
¡Sabes que tienes una hermosa mujer!

BELMONT
(sorprendido)
¿Yo, una mujer?

SANS-SOUCI
¡Te sorprende! ¿Eres celoso?
¡Dichoso el que tiene una mujer tan tierna!

BELMONT
(para sí)
La aventura es curiosa: secundémoslo

(A Sans-Souci)

Pero ¿dónde está? ¡Dime, quiero verla!

SANS-SOUCI
Tranquilo, todo está bien.

(llama, sale, y le presenta a la señora Derval)

¡Eh!... La señora Belmont...

BELMONT
¿Ésta?...

(ambos quedan inmóviles, mirándose)

SEÑORA DERVAL
¿Éste?...

SANS-SOUCI
(observándolos)
¡Vamos!... ¿A qué esperan?
Tanta ansiedad y luego... Pero ya entiendo,
quizás yo los cohíbo... ¡Dense un dulce abrazo!
¡Cuántas ceremonias entre marido y mujer!
¡Oh, adiós, niños, adiós!

(sale riendo)

SEÑORA DERVAL
(para sí)
¡Oh, qué imprudente soy! ¡Qué situación!

BELMONT
(para sí)
Es bellísima; aprovechemos la ocasión.

(intentan besarle la mano pero ella se aparta)

SEÑORA DERVAL
(agitada)
Permítame, señor,
que me pueda retirar.

BELMONT
(noblemente)
Quédate aquí mi dulce amor,

(gracioso)

a consolar a tu esposo.

SEÑORA DERVAL
Pero, señor, usted sabe que...

BELMONT
¿Por qué me tratas de usted?

SEÑORA DERVAL
No soy la que usted cree, se equivoca...

BELMONT
¿Por qué quieres atormentarme?
Ven ¡oh, querida! a este pecho,
y no me hagas penar más.

SEÑORA DERVAL
(seria)
Le aconsejo usar
más respeto y decencia.

Ambos

SEÑORA DERVAL
Si tiene un corazón gentil,
no debe replicar.

DERVAL
¡Ése pudor tan amoroso
me hace enamorar cada vez más!

BELMONT
¡Pues!...

SEÑORA DERVAL
¡Adiós!

BELMONT
Soy tu esposo...

SEÑORA DERVAL
Finalice la broma.

BELMONT
Al menos...

SEÑORA DERVAL
Cese ya.

BELMONT
(con pasión)
¡Ay, si el corazón me has robado,
al menos ten piedad de mí!

SEÑORA DERVAL
(irónica)
¡Conserve usted tan hermosa fidelidad
para quien adora!

Ambos

SEÑORA DERVAL
(para sí)
¡No sé como he podido escapar!
pues mi corazón está totalmente agitado!
¡El esposo tan ansiado
cuánto me hace penar!

BELMONT
(para sí)
¡Mi paz se ha perdido
pues mi corazón está totalmente agitado!
¡Ah, el amor ha vengado
la transitoria infidelidad!

(salen)

Escena Duodécima

(Derval y Sans-Souci)

SANS-SOUCI
¡
Pero estás loco, eso es una extravagancia!

DERVAL
Lo será, pero secúndame.

SANS-SOUCI
¿Y tú pretendes?...

DERVAL
Ponerla a prueba.

SANS-SOUCI
Pero ¿estás realmente seguro
de que ésa es tu mujer?

DERVAL
¡Oh, más que seguro!
Ése es el mismísimo anillo sobre
el que hice grabar con brillantes mis iniciales.
Se lo envié hace seis meses de regalo,
el día de su cumpleaños.

SANS-SOUCI
Pero entonces ¿como es que está aquí,
alojada bajo otro nombre?

DERVAL
El posadero con astucia
hace un momento me preguntaba por
un tal capitán Derval, al que esperaba
como una persona muy apreciada.
Yo le contesté que no debía tardar,
y que yo mismo le señalaría a Derval.
Él me lo agradeció, y partió muy feliz.

SANS-SOUCI
Aquí hay seguramente,
algo misterioso.

DERVAL
Y yo ya lo he descubierto.
Confrontando los detalles que me han dado
de la figura de mi mujer con el vivo amor
que en sus cartas demuestra,
mi corazón saltó de impaciencia
al verla, al ver ese anillo...
Todo en ella revela
que vino a darme una amable sorpresa...

SANS-SOUCI
¡Tú calculas como Newton!

DERVAL
¡Silencio!

(señalando las habitaciones de la señora Derval)

Oigo rumores...

SANS-SOUCI
¡Es ella!...

DERVAL
¡Finjamos no verla!

(se sientan y juegan con unos naipes)

Escena Decimotercera

(Entra la Señora Derval)

SEÑORA DERVAL
(para sí)
No quiero que Derval llegue a saber
que yo fingí mi nombre.
Él llegará pronto; estos amigos suyos podrían...

(A Derval y Sans-Souci)

Señores...

DERVAL
(con frialdad)
¡Señora! (tú, por favor)

SANS-SOUCI
(con gracia acentuada y misterio)
¡Señora!... Yo...

SEÑORA DERVAL
Ustedes me perdonarán, si en broma,
yo me permití decir una mentira.

DERVAL
Si eso la divierte, está bien.

SEÑORA DERVAL
Es que el nombre que dije...

SANS-SOUCI
No es el suyo; lo sabemos.

SEÑORA DERVAL
Casada muy jovencita...

DERVAL
Con el oficial Derval a quien aquí espera.

SEÑORA DERVAL
¿Cómo? ¿Ya lo saben?...

DERVAL
Fue ese anillo el que me reveló quien es usted.
¡Lo reconocí, porque yo mismo
lo compré para Derval, quien se lo envió a usted
como regalo de tan feliz suceso.
Bien lo sabéis.

(Señalando a San-Souci)

El querido amigo
¡cuánto agradeció a la suerte,
que le hiciera encontrar a su querida mujercita!

SEÑORA DERVAL
¡Cielos!... ¡Era él!... Pero..

SANS-SOUCI
(para sí)
¡Le doy miedo!

DERVAL
Derval, mi dichoso amigo.

SEÑORA DERVAL
¡Él!

(para sí)

¡Qué feo es!

SANS-SOUCI
¡Oh, querida esposa mía!...

SEÑORA DERVAL
(para sí)
¡Oh, Dios mío!

(como alejándose)

DERVAL
(Con ironía bromista)
He aquí al feliz esposo,
que arde de amor por usted.
Serene su corazón, piense sólo en disfrutar.

(a Sans-Souci)

¡Pero habla! ¿Qué haces?
Debes mostrarte gentil.

SEÑORA DERVAL
(para sí)
¡Ay, cómo podré amar a un esposo tan feo!

SANS-SOUCI
(simulando cariño)
Te encuentro más hermosa
de lo que jamás habría imaginado.
Para ti, mi esposa y diosa,
todo mi corazón será.

(a Derval)

¿Qué me dices? ¡Ah, qué dulzura!
¡Ah, qué delicadeza!

DERVAL
Pero de tu fealdad
e
lla está muy sorprendida.

SEÑORA DERVAL
(reponiéndose y con frialdad)
Siempre me encontrará usted
sujeta a mi deber.
Me esforzaré todo lo que pueda
para merecer su amor.

(para sí)

¡Ay! ¡Siento que infeliz
siempre viviré junto a este hombre!

DERVAL
(a Sans Souci, en voz baja)
¡Estoy feliz!
Ella te odia con todo el corazón.

SANS-SOUCI
(a Madama Derval)
Por ti seré feliz.

(a Derval, en voz baja)

La voy a enloquecer.

SEÑORA DERVAL
(pensando, para sí)
Pero!.. ¿Y si acaso?

SANS-SOUCI
(a Derval en voz baja)
¡Estás contento!

DERVAL
(en voz baja)
Lo haces muy bien.

SANS-SOUCI
¡Espera, espera!
¡Abracémonos, querida mía!...

SEÑORA DERVAL
Ahora no... no es el momento...

SANS-SOUCI
Pero la pasión...

SEÑORA DERVAL
Pero... permítame.

(siempre evasiva)

Pruébeme primero,
que usted es realmente mi esposo.

DERVAL
Eso es fácil...

(pasa su portafolios, con sutileza
al bolsillo de Sans-Souci)

SANS-SOUCI
(presentando el portafolios)
Estas son tus tiernísimas
y amorosas cartitas...

SEÑORA DERVAL
(tristemente, para sí)
¡Ay! ¡Es él! ¡Ay de mí! ¡Es él!
Ya no hay duda.

DERVAL, SANS-SOUCI
(para sí)
Ya no sabe qué replicar.

DERVAL
Entonces...

SANS-SOUCI
Y bien...

SEÑORA DERVAL
(a Sans-Souci)
Es verdad, pero sin embargo,
¿quién me asegura que sea usted
quien escribió esas cartas?

SANS-SOUCI
(para sí)
¡Oh, se agranda el enredo!

DERVAL
Con esa duda usted nos ofende.

SEÑORA DERVAL

(Vanidosa)
¡Vamos, pruébenlo!

SANS-SOUCI
(para sí)
Estamos atrapados.

DERVAL
Revelaré entonces un pequeño engaño
que usted habrá de perdonar.

SANS-SOUCI
(para sí)
¿Qué otra cosa va a inventar?

SEÑORA DERVAL
(para sí)
Todavía puedo tener esperanzas.

DERVAL
Poco experto es su esposo para escribir,
y yo por él, escribí esas amorosas cartas.

SEÑORA DERVAL
(Vivamente)
¿Escribió usted
esas queridas cartas, tan hermosas?...

DERVAL
Yo escribí al ser amado
y se lo quiero demostrar a usted.

(se sienta y escribe los cuatro versos siguientes,
que serán, o declamados, o cantados, a gusto)

"Escribiéndole a quien se adora
sólo es maestro el corazón;
no sirve ni el estudio ni el espíritu,
pues guía la pluma el amor"

(lo presenta a la señora Derval)

El mismo estilo, la misma mano...
¿Todavía puede usted tener dudas?

SEÑORA DERVAL
(impactada, para sí)
¡Ah, juró hacerse amar!

SANS-SOUCI
Vuelvo a ser tu esposo.
Así pues date prisa,
toda demora me resulta molesta.
Cuatro caricias harás mientras tanto
para consolar a tu maridito.

(a Derval)

¡Eh, al final de la fiesta
se lo deberemos decir todo!

SEÑORA DERVAL
Pero, señor, es todavía muy pronto...
Este no es el momento...
Calme mientras tanto su apasionamiento...

(a Derval)

Usted me atormenta.

(para sí)

¡Ah, cómo lo detesta mi corazón!...
Al otro, ¡oh, Dios! ¿cómo lo podré amar?

DERVAL
(a la señora Derval)
Despacio, despacio, todavía es muy pronto...
Este no es el momento...
Yo le ruego que mientras tanto
me acepte como siervo suyo

(a Sans-Souci)

¡Ah, mi mujer te detesta, yo la supe enamorar!

(salen)


Escena Decimocuarta

(Belmont y Lisa)

BELMONT
¿Y no quieres decirme quién es,
ni a quién pertenece?
Sé buena, ya que eres gentil.

LISA
Mi patrona quiere mantener el incógnito.

BELMONT
¿Y con qué fin se hace pasar por mi mujer?

LISA
No será que usted sólo de nombre es un Belmont.

BELMONT
Pero sólo para adorarla con locura.

LISA
Usted es muy galante.

BELMONT
Sea como sea
quiero que sepa que la amo...
¡Y usted tiene que secundarme!

LISA
(seria)
Se equivoca.

BELMONT
(le ofrece una bolsa)
Vamos, no me torture.
Tome estas joyas por sus molestias.

LISA
(aceptando la bolsa)
¡Oh, los broches
nunca son rechazados por una camarera!
Son demasiados necesarios en esta profesión.

BELMONT
Entonces, ¿puedo tener esperanzas?...

LISA
Espere...

BELMONT
Tengo más broches.

LISA
Y yo los consumo mucho.

BELMONT
Y podrás amontonar muchos de ellos.

LISA
Con todo gusto.

BELMONT
¿Y qué harás por mí?

LISA
Le diré que usted está enamorado.
Le diré que suspira
y que espera un instante
de consuelo y piedad.

(para sí)

Espere usted entonces, si es que quiere esperar,
pues mi compromiso es tan sólo de palabras.
¿Cuando comprenderá el pajarillo
que sería una sirvienta muy tonta
si no lo supiera desplumar?

(a Belmont)

La bella por usted deseada,
un día suya será gracias a mí.

(sale)

Escena Decimoquinta

(Belmont)

BELMONT
No debo detenerme.
Esa belleza desconocida
me ha trastornado la cabeza, el corazón y todo.
Mas Julieta me espera, y yo la traiciono,
siento remordimientos en mi corazón.
Pero es demasiado fuerte mi nuevo amor.

(sale)

Escena Decimosexta

(La Señora Derval y Duport)

SEÑORA DERVAL
Y usted, Duport, cree...

DUPORT
Le digo que es él.

SEÑORA DERVAL
(Vivamente)
¡Derval!

DUPORT
Es cierto.

SEÑORA DERVAL
Pero ¿cómo?...

DUPORT
Ese es el punto.
Del campo de batalla llegó uno de sus dragones.
De inmediato dijo que buscaba al capitán Derval
y como referencia mencionó su herida
en el brazo izquierdo revelando que era él.

SEÑORA DERVAL
(con placer)
¡Ese hermoso joven!

DUPORT
Sí.

SEÑORA DERVAL
Ahora me tranquilizo.
¡Qué miedo, Duport, qué delirio!
¡Cómo disfrutaba ese malvado
de mi congoja y delirio!

DUPORT
Páguele con la misma moneda.

SEÑORA DERVAL
(reflexionando)
Sí, el señor en cuanto me vio,
se enamoró de mí.
Y yo, atraída por una simpatía irresistible, cedí.
Él vio el anillo y me reconoció...
Luego, se hace el indiferente y me atormenta...
¡Me asusta con ese horrible cojo!
Pero ahora, yo, resentida, quiero vengarme,
quiero verlo pedir perdón de rodillas.

DUPORT
Defienda usted los derechos de su sexo.

(sale)

Escena Decimoséptima

(La señora Derval, luego Derval
y después Sans-Souci)

SEÑORA DERVAL
Derval...

(para sí)

Ahora veremos...

(A Derval)

¡Derval!...

DERVAL
(Saliendo precipitadamente)
Señora...

SEÑORA DERVAL
(con indiferencia)
No era a usted, señor, al que llamaba...

DERVAL
Pero...

SEÑORA DERVAL
Busco a mi marido.

SANS-SOUCI
¡Aquí estoy!
¿Qué cosa quieres ordenarme, mi querida esposa?

SEÑORA DERVAL
(Con cierta astucia)
Desagraviarlo. Si en la primera reunión
mi sorpresa, la duda,
una reserva natural, tal vez propia de mi edad,
el miedo de mi amor...
Pero ahora, más franca confirmo y le repito
lo que le escribí muchas veces.
Feliz, disfruto y aplaudo la decisión familiar
de habernos casado,
y espero que tengamos muchos días felices.

DERVAL
¡Oh, qué novedad!

SANS-SOUCI
(en voz baja a Derval)
¡Te lo dije! Causo furor, amigo, le gusto.

DERVAL
(para sí)
Estoy aturdido.

SANS-SOUCI
(Con marcado entusiasmo)
Me siento arrebatado y extasiado de júbilo.
Te miro, te escucho,
y cada vez me hechizas más.

(le toma la mano, que ella astutamente le ofrece)

Esta mano es mi consuelo.

(le besa la mano)

DERVAL
(con algo de rabia, para sí)
¡Eh, esto es demasiado!

SANS-SOUCI
Te hago el honor.

SEÑORA DERVAL
(Para sí, mirando a Derval de reojo)
Se inquieta, sufre, espera...

(A Sans-Souci)

Tenemos que hablar de tantas cosas.

SANS-SOUCI
Naturalmente.

SEÑORA DERVAL
¿Te complacería concederme
una cita prolongada?

SANS-SOUCI
Seré muy feliz de hacerlo.

SEÑORA DERVAL
Vamos.

DERVAL
(vivamente)
¿Y a dónde?

SEÑORA DERVAL
A mi habitación.

DERVAL
(con ímpetu)
¿A tu habitación?

SEÑORA DERVAL
Por aquí… ¡Qué maravilla ser marido y mujer!

SANS-SOUCI
(a Derval)
Así te darás a conocer.

DERVAL
(agitado, en voz baja)
No me importa.

SANS-SOUCI
(a Derval en voz baja)
¿Quieres que siga haciendo de marido?

DERVAL
(para sí)
Ella ni siquiera me mira...
¡Pero cómo!

SEÑORA DERVAL
(para sí)
Se pone nervioso, se enfurece.

(en voz alta)

Pues bien, te espero.
Hablaremos de nuestras cosas, de nuestro amor.
Ven, querido mío, no tardes,
y consuela a quién por ti suspira.
Lejos del bien amado
al que tanto adoro,
no hallo alivio para mis penas
y paz no encuentro.

DERVAL
(para sí)
¡Qué golpe es éste!

SANS-SOUCI
¿Dónde estoy?
No puedo encontrar...
mi equilibrio.

SEÑORA DERVAL
¡Ah, ven amado mío
no me hagas penar más,
que acaben las penas
pues el amor me hace sufrir!

DERVAL
(para sí)
¡Ay, cuánta ansiedad y penas
me hace sufrir el amor!

SANS-SOUCI
(a Derval)
Yo soy el amor de su vida,
y a mi me está llamando.

(la señora Derval sale)

Escena Decimoctava

(Derval, Sans-Souci, luego Belmont)

SANS-SOUCI
(intentando seguir a la señora Derval)
¡Hasta la vista!

DERVAL
(nervioso)
¡Detente! ¿A dónde vas?

SANS-SOUCI
¡Oh, qué bello! ¿No oíste?
Ella me espera.
Yo le gusto... ¡hasta luego!

DERVAL
(de igual modo)
¡Quédate aquí, te digo,
o montaré en cólera! Bien sabes que…

SANS-SOUCI
Haz lo que quieras.
Pero yo no voy a rechazar
una invitación tan gentil. Un "tête a tête".

DERVAL
(con pasión)
¡Yo soy su marido!

SANS-SOUCI
(a Derval qué se interpone)
Y yo su marido subrogante... y le gusto...
¡Déjame!...

DERVAL
(se pone delante de la puerta de la señora Derval)
¡No pasarás!

BELMONT
(entrando)
¡Con qué derecho amenazas
ante la puerta de mi mujer!

DERVAL
(sorprendido)
¿De tu mujer?

SANS-SOUCI
(riendo)
¡He aquí un tercer marido!
¡Qué sorpresa!

BELMONT
¡Sí, mi mujer!

DERVAL
¿Pero cómo?

BELMONT
Ella se alojó aquí
con el nombre de Madama Belmont,
¿no es verdad Sans-Souci?

SANS-SOUCI
Al menos así fue.

DERVAL
(con rabia)
¡Pero ahora ya no lo es!

BELMONT
(acalorado)
¿Quién lo dice?

DERVAL
(de igual modo)
Yo.

BELMONT
Entonces ¿usted también está enamorado?

DERVAL
(con fuerza)
Yo tengo sobre ella el más sagrado
de los derechos... ¡la amo, es mía!

BELMONT
(con ímpetu)
¡Yo sabré disputársela a quien quiera que sea!
¡Que tiemble quién pretenda arrebatarme
el cariño de su corazón!

DERVAL
¡Quien pretenda a mi amada
que tema mi furia!

SANS-SOUCI
¡Pero cómo se enardecen ustedes!
¡Qué bravatas tan ridículas!

DERVAL, BELMONT
No haga usted escenas,
ni se haga el loco por amor.
No me conviene tener
rivales en el amor.

BELMONT
(a Derval)
Ceda usted.

DERVAL
(a Belmont)
Renuncie usted.

SEÑORA DERVAL
(saliendo abraza a Derval)
¡Ah! soy demasiado feliz
para poderlo atormentar!

DERVAL
Mucho ya me castigaste.

SEÑORA DERVAL
Y tú también me asustaste.

BELMONT
(a Derval)
Dame un abrazo.

(a la señora Derval)

Usted perdone.

SEÑORA DERVAL
(Bromeando, a Belmont)
Debes ser más fiel en el amor.

LISA.
¿Está satisfecha patroncita?

DUPORT
¿Todo está bien, señorita?

SANS-SOUCI
Si todo está bien, entonces sólo queda
celebrar el casamiento.

TODOS
¡Viva la bella llama
de Himeneo,
que una dulce paz
concede al corazón!
Terminen las penas,
terminen los engaños
y nuestras preocupaciones
compense el amor.
¡El dulce amor
calmó todas las angustias!



Digitalizado y Traducido por:
José Luis Roviaro 2011