ATTO III


(La scena è divisa. A destra la casa dello Stromminger, 
ora della Wally, sul davanti l'interno della camera 
da letto della Wally. Dall'altra parte una via dell'
Hochstoff fiancheggiata a sinistra da case. Dalla via 
si entra nella camera della Wally da una piccola porta. 
Due finestre stano ai lati di questa porta. Nell'estremo 
orizzonte, come nel primo atto, ma da un diverso punto 
di vista, il Murzoll, il Similaun. Il ponte rimane assai 
pi}u vicino agli spettatori, e il sentiero che vi conduce 
non è che una continuazione della via dell'Hochstoff. 
Cade la sera. Davanti all Crocifisso la lampada è 
accesa)

WALTER 
Fa cor, Wally!

WALLY
Hai tu veduto Gellner?

WALTER
No! forse a Sölden passerà la notte.

WALLY
Non l'hai veduto dunque?

(La Wally si leva il vezzo di perle, e lo guarda
sorridendo amaramente; poi con un gesto di 
disprezzo lo getta sopra una tavola, e siede 
annodandosi i capelli che disordinatamente le 
scendono sulle spalle. La Wally rimane immobile 
in mezzo alla stanza. Nella strada, Vincenzo Gellner 
viene dal fondo , passa lentamente per la via 
dell'Hochstoff, ed entra in una delle case che 
la fiancheggiano. La notte è scesa oscurissima.)

WALTER 
(addolorato, guardando la Wally) 
O mia Wally!

WALLY 
(interrompendo) 
Taci!

(Dietro il ponte della Ache si ode avvicinarsi 
poco a poco una canzone. È il Pedone di Schnals, 
mezzo ubbriaco, che canta)

VECCHIO SOLDATO 
Non v'è maggior piacer...

WALLY
Che è questo? 
Ascolta!

VECCHIO SOLDATO 
... d'un ben colmo bicchier.
Ah sì! Credete a me! 
altro non v'è! 

WALTER
(apre una delle finestre)
É un ubbriaco che canta.

WALLY
È ver! pareami un lamento!

(Gellner, all'udire la voce del Pedone esce dalla casa
ove era entrato poc'anzi ne chiude la porte con gran
precauzione, poi va a porsi allo sbocco del sentiero)

VECCHIO SOLDATO 
Così sempre giocondo è questo falso mondo. 
Se l'amore t'inganna, 
garzon, canta e tracanna! 
Ah, sì! Credete a me, 
altro non v'è!

WALTER 
(a Wally, con affetto e quasi supplichevole)
Vuoi che teco rimanga questa sera?

WALLY
No, voglio restar sola, te ne prego.

(Walter bacia Wally ed esce. La Wally è agitatissima,
ad ogni istante paurosa tende l'orecchio; vorrebbe 
pregare, ma non può. Finalmente d}a in un pianto 
dirotto e si lascia cadere in ginocchio a piè del letto)

GELLNER 
(sottovoce)
Ebben... dunque?

VECCHIO SOLDATO
Ah! siete voi? 
Pel ciel, m'avete fatto paura...

(Gellner impaziente scuote il Pedone)

Io là rimasi fino a sera, 
quando a un tratto l'Hagenbach disparve.

GELLNER
Disparve?

VECCHIO SOLDATO 
Me ne uscii; era già notte. 
Allor decisi di tornare... 
Un uom scendeva 
lento il sentier dell'Ache.

GELLNER
L'Hagenbach forse?

VECCHIO SOLDATO 
Egli in persona!

GELLNER
Parla sommesso. Ebben? 

VECCHIO SOLDATO 
Lo riconobbi.
Egli è certo un uomo di coraggio.

GELLNER
Perchè?

VECCHIO SOLDATO 
Venir qui solo e ad ora così tarda! 
Per lui già piange Sölden. 
Là si teme,
qui si voglia vendicar la Wally!

GELLNER
(ridendo)
Ohibò pazzie! Però non si sa mai. 

(dandogli del denaro)

Vanne a dormir lontano. 
Mala notte è questa. 

VECCHIO SOLDATO
(strizzando l'occhio. Parte)
Non mi ci piglia!

GELLNER
L'Hagenbach qui? Egli all'Hochstoff? 
Ohibò! Ubbriaco è il Pedon.
non è possibil!

(dopo una pausa)

E se ciò fosse? Se... 
La notte è oscura 
e una sventura può toccare a tutti
la lampada lassù potrebbe spegnarsi
impetuoso e il vento
Perchè tremo?
Ahimè! mi guarda il Crocifisso nero!

(riavendosi)

Gellner! Gellner! Gellner, su via!
Si tratta di Wally!

WALLY
(in camera)
Né mai dunque avrò pace?
E da pensieri tristi 
ognor sarò turbata?
Ohimè! solo una celia io fui per lui,
e del mio ardente bacio egli si rise? 
Ebbene, morrai, crudel! 
Ah! misera me, chè l'amo! 

La giovinezza coi suoi sogni ardenti, 
or crudeli tormenti, 
tutta sola mi lascia; 
e già s'accascia 
nel triste ricordare la persona, 
e la speranza fugge e m'abbandona! 

In un suo bacio v'era la mia vita, 
in un suo bacio la speranza tutta! 
E m'ha quel bacio la vita infranta! 
Misera me! Ei m'ha la vita 
con quel suo bacio infranta! 
Ohimè! Ohimè!

Pur gli perdono; io non vo' la sua vita 
A Gellner voglio dir che pazza fui. 

(apre la porta)

Che tetra notte! Come fischia il vento! 
Spento è il lume laggiù! 
Giuseppe certo a Sölden è rimasto; 
per stanotte non ha nulla a temer. 
Doman l'avvertirò!

(Richiude la porta e più tranquilla si accinge 
a coricarsi. Hagenbach compare dietro il ponte; 
egli cammina a tentoni nell'oscurità)

HAGENBACH
Buio è il sentier... 
La lampada s'è spenta, 
ma che m'importa? 
Ai piedi di Wally 
il rimorso e l'amor mi guideranno.

(sta per passare il ponte quando Gellner gli 
è addosso e lo precipitare dal piccolo parapetto))

(gridando)

Ah!... 
ACTO III


(Pueblo de Hochstoff. La escena está 
dividida en dos. A un lado la casa de 
Wally. De la casa se ve al fondo 
el interior del dormitorio de ella. A 
la izquierda, una calle de Hochstoff que 
pasa sobre un puente que se tiende sobre 
un barranco por donde fluye el río Ache,
separando a Hochstoff de Sölden
A lo lejos, se ven en lontananza los picos de 
Murzoll y Similaun. La tarde está cayendo, 
la lámpara que hay ante el Crucifijo en el 
puente está encendida)

WALTER
¡Ten valor, Wally!

WALLY
¿Has visto a Gellner?

WALTER
¡No! Tal vez pasará la noche en Sölden.

WALLY
¿No lo has visto pues?

(Wally coge su collar de perlas y se pone 
a mirarlo amargamente, luego se desploma 
sobre la mesa teniendo la cabeza entre 
las manos. Walter se queda mirándola 
tristemente. Fuera, en la calle, la gente 
vuelve cansada del festival de Sölden 
y entran en sus casas silenciosamente. 
Gellner viene despacio por la calle y 
entra en una de las casas)

WALTER 
(tiernamente) 
¡Oh, Wally mía!

WALLY 
(interrumpiéndolo) 
¡Calla!

(Se escucha una voz que cantando se 
acerca poco a poco. Es el Viejo Soldado 
que vuelve ebrio)

VIEJO SOLDADO 
No hay mayor placer...

WALLY
¿Qué es eso?...
¡Escucha!

VIEJO SOLDADO 
... que un buen vaso lleno.
¡Ah, sí! ¡Créeme! 
¡No hay otro! 

WALTER 
(abriendo la ventana y escuchando)
Es un borracho que canta.

WALLY
¡Es verdad! ¡Me parecía un lamento!

(Al oír la voz del Viejo soldado, Gellner 
sale de su casa cautelosamente y se queda 
de pie en el camino)

VIEJO SOLDADO 
Siempre engañoso es este perro mundo. 
Si el amor te engaña, muchacho: 
¡canta y emborráchate!
¡Ah, sí! Créeme, 
¡No hay otra cosa!

WALTER 
(a Wally, con gentileza)
¿Quieres que me quede esta noche contigo?

WALLY
No, prefiero quedarme sola, te lo ruego.

(Walter la besa y sale. Wally bastante 
trastornada, intenta rezar pero no puede, 
entonces, estallando en lágrimas cae de 
rodillas a pie de la cama)

GELLNER 
(por lo bajo, al Viejo Soldado)
Entonces... ¿qué?

VIEJO SOLDADO
¡Ah! ¿Sois vos? 
¡Por el cielo, me habéis asustado!...

(Gellner le da un empujón, impaciente)

Yo he estado allí hasta la noche, pero 
de repente, Hagenbach ha desaparecido.

GELLNER
¿Desaparecido?

VIEJO SOLDADO 
Yo salí; era ya de noche. 
Entonces decidí volver... 
Un hombre descendía lentamente 
por el sendero del Ache.

GELLNER
¿Hagenbach tal vez?

VIEJO SOLDADO 
¡Él en persona!

GELLNER
Habla bajo... ¿Y bien? 

VIEJO SOLDADO 
Lo reconocí.
Él es, ciertamente, un hombre de valor.

GELLNER
¿Por qué?

VIEJO SOLDADO 
Venir aquí solo... ¡y a una hora tan tarde!
Por él ya llora Sölden.
Allá se teme
¡que la Wally se quiera vengar!

GELLNER
(riendo)
¡Quita allá, locuras! Pero... nunca se sabe.

(dando al Viejo Soldado algún dinero)

Vete a dormir lejos. 
Mala noche será ésta.

VIEJO SOLDADO
(yéndose)
¡No me cogerá aquí!

GELLNER
¿Hagenbach aquí? ¿Él, en Hochstoff? 
El viejo está borracho... 
¡No es posible!

(después de una pausa)

¿Y si así fuere? Si...
La noche está oscura...
una desgracia puede ocurrirle a cualquiera.
La lámpara de ahí podría apagarse... 
El viento sopla impetuoso. 
¿Por qué tiemblo? 
¡Ay de mí! ¡Me está mirando el Crucifijo!

(crispando las manos) 

¡Gellner! ¡Gellner! ¡Gellner, valor! 
¡Se trata de Wally!

WALLY 
(en su habitación)
¿Nunca más tendré paz? 
¿Me atormentarán
horribles pensamientos?
¡Ay de mí! Sólo fui un juguete para él.
¡Se burlo de mi ardiente beso! 
Pues bien, ¡morirás, cruel! 
¡Ah! ¡Desgraciada de mí, que lo amo! 

La juventud, con sus sueños ardientes, 
ahora convertidos en crueles tormentos, 
me abandona.
Todo mi ser está invadido 
por un triste recuerdo. 
¡La esperanza huye y me abandona! 

En su beso estaba mi vida, 
¡En su beso toda mi esperanza! 
¡Con ese beso me ha roto la vida! 
¡Desgraciada de mí! 
¡Con su beso me ha partido la vida!
¡Ay de mí! ¡Ay de mí!

Sin embargo, lo perdono, no quiero su vida. 
A Gellner debo decirle que fui una loca.

(abre la puerta y mira en la oscuridad)

¡Qué tétrica noche! ¡Cómo sopla el viento!
¡Aquella luz se ha apagado! 
Giuseppe en Sölden se ha quedado,
por esta noche no hay nada que temer.
¡Mañana le advertiré! 

(cierra la puerta y con talante tranquilo 
prepara la cama. Fuera, Hagenbach 
aparece, va a tientas en la oscuridad)

HAGENBACH
Oscuro está el sendero... 
La lámpara está apagada.
¿Pero qué importa? 
¡A los pies de Wally 
el remordimiento y el amor me guían!

(está a punto de cruzar el puente cuando 
Gellner aparece y lo empuja al abismo)

(lanza un grito)

¡Ah!... 
WALLY
È strano! 
in torno a me solo lamenti odo stanotte.

(Gellner scende rapidamente ma vedendo la finestra
 della camera della Wally ancora rischiarata da un 
lume, vi si avvicina)

GELLNER
(fra sè)
È desta ancora, la selvaggia aspetta.

(batte sommessamente ai vetri d'una finestra)

WALLY
(sobbalzando)
Oh ciel! Chi batte? 
È Gellner che vorrà?

(atterrita, corre come una pazza alla porta, l'apre 
ed esce nella via. Da questo punto l'azione si svolge 
tutta nella via dell'Hochstoff)

GELLNER
Se vuoi vederlo morto, 
nell'Ache discendi, e lo vedrai.

WALLY
No, non è ver! 

GELLNER
Oh com'è vero Dio, dal...
... ponte or or...

WALLY
No, non è ver! 

GELLNER
... l'ho precipitato...

WALLY
(afferrandolo convulsa per il collo)
Vile!

GELLNER
Taci... chè fai?

WALLY
Vieni con me.

GELLNER 
(dibattendosi) 
Taci... mi lascia!

WALLY 
(trascinando verso il ponte) 
Vieni! 
Vieni! Laggiù... noi due insiem! 
Là v'è l'altare delle nostre nozze.

(trascina Gellner sin presso al ponte, quando 
dall'abisso sorge un lamento. Ascolta trepidante. 
Le sue braccia lasciano sfuggire Gellner. Un altro 
lamento s'ode distintamente)

WALLY
(con impeto di gioia)
Dio! Vive ancor! 
Ei vive ancor!

(scende precipitosa nella via, urlando 
e picchiando a tutte le porte)

A me, a me, soccorso! A me!

RAGAZZI 
(si schiudono alcune finestre e porte)
Chè avvenne?

WALLY
Un uom nell'Ache...

TUTTI
Morto?

WALLY
Presto! É l'Hagenbach... ei vive... 
Presto! presto!

(la scena è invasa da uomini, da donne; chi porta 
torcie, chi corde e scale. Gellner è scomparso)

ABITANTI DELL'HOCHSTOFF 
Presto, alle corde...
... presto...
... i nodi stretti...
... ben stretti i nodi...

WALLY
... stretti...

TUTTI
Ora allacciamo!

(dall'altra parte del ponte intanto si vedono venire a 
frotte quei di Sölden con armi e torcie; fra essi è Afra)

ABITANTI DI SÖLDEN
(minacciosi)
Dell'Hagenbach cerchiam. Dov'è?
Dov'è?

(silenzio, nessuno osa rispondere)

Dov'è? chiediam, dov'è? dov'è?

AFRA 
(scoppiando in lacrime) 
Ah! l'hanno ucciso!

WALLY 
(quei di Sölden stanno per iscagliarsi contro quelli 
dell'Hochstoff, la Wally s'interpone gridando)
Morto non è!

(a Afra) 

No. Spera, lo riavrai! 

(Wally si apre un passaggio tra la folla, e corre 
verso il precipizio, scendendo nell'abisso per un 
piccolo sentiero)

TUTTI 
(meravigliati, atterriti)
Oh, audacia! Oh, spavento!

ABITANTI DI HOCHSTOFF 
Signor, la proteggete!

ABITANTI DI SÖLDEN 
Oh! spavento!

ABITANTI DI HOCHSTOFF 
Signor, la proteggete!

UOMINI
Caliam le corde.

DONNE
Ave Maria, gratia plena, 
dominus tecum... Signor la proteggete!

UOMINI 
Nulla s'ode. 
L'abisso è profondo. 
Ascoltiamo in silenzio.

WALLY
(dal fondo dell'abisso, con gioia)
Vive! vive! 

TUTTI
Vive!

ABITANTI DI SÖLDEN E HOCHSTOFF 
Presto, alle corde! All'opra! 
All'opra su! 
All'opra issa! Forza alle corde, 
all'opra su! All'opra su! 
Su, issa! Ohè! Issa alle corde, 
issa, ohè! All'opra su! 
All'opra su!

DONNE
Ave Maria, gratia plena, 
dominus tecum. Ave Maria!

(dopo pochi minuti di un'ansia spaventevole, la 
Wally compare tenendo legato e stretto a sè il 
corpo dell'Hagenbach, privo di sensi))

TUTTI
È salvo! è salvo! 
O santa e generosa creatura! 
Generosa e santa!

WALLY
Si; vive ancor! 

(a Afra) 

È Dio che te'l ridona, 
e tuo lo vuole, per mia man salvato. 
Così, pur la mia casa e i campi e i prati, 
Afra, son tuoi.

(un singhiozzo le tronca la parola; scoppia in lagrime 
e s'inginocchia presso Giuseppe baciando in volto e 
mormorando )

Addio! Addio! 

(a Afra) 

Allor chè gli occhi riaprirà alla luce, 
gli dirai chè il bacio che mi tolsi, 
ora gli ho reso!

TUTTI 
O generosa e santa creatura!
WALLY
¡Es extraño! 
Sólo oigo lamentos esta noche.

(Gellner huye. Se ve brillar una luz en la 
ventana de Wally, entonces él detiene su 
huida y se aproxima)

GELLNER
(para sí)
Está despierta aún... está esperando.

(llama suavemente a la ventana)

WALLY
(alarmada)
¡Oh, cielos! ¿Quién llama? 
Es Gellner... ¿Qué querrá?

(corre como una loca a la puerta y sale.
A partir de este punto, toda la escena se 
desarrolla en la calle)

GELLNER
Si quieres verlo muerto, 
baja al Ache y lo verás.

WALLY
¡No, no es verdad! 

GELLNER
¡Como que hay Dios!... Por el puente...
... ahora mismo...

 WALLY
¡No, no es verdad!

GELLNER
... lo he arrojado...

WALLY
(cogiéndolo convulsivamente por el cuello) 
¡Asesino!

GELLNER
¡Calla!... ¿Qué haces?

WALLY
Ven conmigo.

GELLNER 
(luchando para desasirse) 
¡Calla!... ¡Déjame!

WALLY 
(arrastrándolo hacia el puente) 
¡Ven!... ¡Vamos!...
¡Caigamos!... ¡Los dos juntos! 
¡Allá abajo está el altar de nuestra boda!

(Cuando alcanzan el puente, un gemido 
asciende del barranco, Wally impresionada 
va hacia Gellner que pretende escapar. 
Se oye un segundo gemido)

WALLY
(exultante de alegría)
¡Dios mío!... ¡Vive aún!...
¡Él vive aún!

(se precipita por la calle de Hochstoff, 
gritando y llamando a todas las puertas)

¡A mí, a mí, socorro! ¡A mí!

ALDEANOS 
(se abren puertas y ventanas)
¿Qué sucede?

WALLY
¡Un hombre en el Ache!...

TODOS
¿Muerto?

WALLY
¡De prisa! ¡Es Hagenbach!... ¡Está vivo!...
¡De prisa! ¡De prisa!

(La gente irrumpe en la escena llevando 
antorchas, cuerdas y escaleras)

HABITANTES DE HOCHSTOFF
¡De prisa, a las cuerdas!...
... ¡de prisa!...
... ¡apretad los nudos!...
... ¡bien apretados los nudos!...

WALLY
... ¡apretad!...

TODOS 
¡Ahora los atamos!

(Del otro lado del puente, irrumpen los 
habitantes de Sölden, entre ellos Afra)

HABITANTES DE SÖLDEN 
(amenazadoramente)
¡Buscamos a Hagenbach! ¿Dónde está? 
¿Dónde está?...

(Nadie contesta)

¿Dónde está? Preguntamos... ¿Dónde está?

AFRA 
(rompiendo a llorar) 
¡Ah! ¡Lo han matado!

WALLY 
(cuando los habitantes de los dos pueblos 
están a punto de enzarzarse en una pelea)
¡No está muerto!

(a Afra) 

Espera, ¡lo volverás a ver! 

(Wally corre entonces hacia el borde del 
abismo y desciende rápidamente por una 
estrecha vereda)

TODOS 
(impresionados y aterrorizados)
¡Oh, audacia! ¡Oh, qué espanto!

HABITANTES DE HOCHSTOFF 
Señor, ¡protégela!

HABITANTES DE SÖLDEN 
¡Oh! ¡Qué espanto!

HABITANTES DE HOCHSTOFF
Señor, ¡protégela!

HOMBRES
¡Tiremos de las cuerdas!

MUJERES.
Ave María, llena eres de gracia, 
el Señor está contigo... Señor, ¡protégela!

HOMBRES 
Nada se oye. 
El abismo es profundo. 
Escuchemos en silencio. 

WALLY 
(desde el fondo del abismo, con alegría)
¡Vive!... ¡Vive! 

TODOS 
¡Vive!

HABITANTES DE SÖLDEN Y HOCHSTOFF
¡Presto, a las cuerdas! ¡A la obra! 
¡A la obra, vamos! 
¡A la obra! ¡Izad con fuerza las cuerdas!
¡Tirad, vamos! ¡A la obra, vamos! 
¡Ea, izad! ! Enrollad las cuerdas!
¡Izad! ¡Fuerza! 
¡A la obra vamos!

MUJERES
Ave María, llena eres de gracia, 
el Señor es contigo. ¡Ave María! 

(Después de unos minutos de angustioso 
suspense, Wally emerge llevando abrazado 
a Hagenbach inconsciente)

TODOS 
¡Está salvado! ¡Está salvado! 
¡Oh, santa y generosa criatura! 
¡Generosa y santa! 

WALLY
Sí, ¡vive aún!

(a Afra) 

Es Dios que te lo devuelve, 
y tuyo lo quiere, por mi mano salvado. 
Así, también mi casa y mis campos,
Afra, son tuyos. 

(echándose a llorar, se arrodilla junto a 
Hagenbach, inconsciente y lo besa 
y murmura)

¡Adiós! ¡Adiós!

(suavemente a Afra) 

Cuando los ojos vuelva a abrir a la luz, 
le dirás que
¡el beso que me robó, se lo he devuelto! 

TODOS 
¡Oh, santa y generosa criatura! 
 


ATTO  IV


(Stanca, non lontana dalla sua capanna stava un 
giorno Wally seduta sopra una delle più alte cime 
del Murzoll. È dicembre)

WALTER 
(dalla sinistra, per un piccolo ad 
ascoso sentiero, sale faticosamente)
Luogo sicuro questo non è più! 
Wally, torniamo! 
Le valanghe distruggono i sentier!

(La Wally si scuote, guarda d'intorno attentamente,
poi ritorna a meditare come prima. Walter l'abbraccia 
e la costringe affettuosamente ad alzassi)

Wally, torniamo!

WALLY
Se e scritto ch'io non debba 
più veder la terra dove ho amato 
e pianto tanto, 
il mio destin si compia!

WALTER
L'inverno è desolato...

WALLY
Più non soffro pene di questo mondo.

WALTER
È già il Natal... 
Wally, torniam!

WALLY
Non ho più famiglia...

WALTER
Torniamo a riudir 
le allegre squille 
della chiesetta nostra 
cantar la pace.

WALLY
La mia pace? 
È perduta per sempre! 
Tu ritorna alla casa, alla vita. 
Walter, ¡ritorna ed ama!

WALTER
Senza te?

WALLY
(traendo dal seno il vezzo di perle che portava 
il dì della festa di Sölden e porgendolo a Walter, 
con un sorriso d'amara tristezza)
Prendi, fanciul, e serbala! 
questa memoria pia, 
questa, chè un dì fu orgoglio 
della bellezza mia. 
Son queste le mie lagrime 
dal duolo irrigidite, 
i ricordi soavi 
dell'infranto mio cuor, 
le parole d'amor 
che ho detto e che ho sentite... 
io te la dono, o Walter, 
è tutto il mio tesor! 
Ed or, fanciullo, vanne. È già il Natal! 
Riudrai le allegre squille 
della chiesetta nostra cantar la pace...

WALTER
Wally deh! torna! Wally!

WALLY
Fanciullo, no. Soltanto una preghiera. 
Allor che avrai varcato 
il periglioso mare di ghiaccio, canta, 
o canta ancora la mesta cantilena del mio jodler!

(le lacrime le impediscono di più proseguire. 
Ella abbraccia con gran tenerezza Walter, e 
dolcemente lo spinge sul sentiero del ritorno. Walter
 piangendo si allontana e scompare dal sentiero )

Eterna a me d'intorno 
piange la neve lacrime! 
Qui lagrima da secoli 
eterno pianto il giorno! 
Fra densa caligin 
laggiù la terra appar 
mugghiante fra le tenebre 
un desolato mar. 
Funesto mare dell'umana vita! 

Un giorno, sciolte le sue vele al vento, 
sfidava la mia nave l'onda ardita, 
e dentro la mia nave, alta, orgogliosa, 
la giovinezza mia cantava forte, 
canti d'amor sovra flutti di rosa! 
Quei canti lieti 
or son nenie di morti!

VOCE DI WALTER 
(da lontano)
E il vento iva lontan, 
poi la venia vicin...

WALLY
La mia canzon!

VOCE DI WALTER
Quando fu giunta sovra l'alto...
... monte presso...

WALLY
Sovra l'alto monte...

WALTER
... la neve bianca...

WALLY
... presso la neve bianca...

WALTER
... la pellegrina stanca sciolse le treccie...

WALLY, WALTER
... e chinò il bianco fronte.

(La voce di Walter va poco a poco perdendosi)

WALLY 
Sì, come te, fanciulla del mio canto, 
L'amore fu dolor, la vita pianto. 
Sì, come te morir deve la Wally.

(Getta il mantello di pelle, si scioglie le chiome che le 
inondano le spalle, s'inginocchia, e come assorta in 
dolcissima estasi canta:)

O neve, o figlia candida del cielo, 
risplender t'ho veduta 
giù dalla valle muta, 
nè l'aspro m'atterri 
lungo pendio, e a te ne son venuta. 
Esser pari a te bella desio, 
bella ah! bella esser desio!

VOCE DI HAGENBACH 
(dall'interno, lontano)
Wally! Wally!

WALLY
Come sei triste, o vento, 
tu somigli al mio pianto.

VOCE DI HAGENBACH 
(più cerca) 
Wally! Wally!

WALLY
Sei l'ultimo lamento, 
sei l'ultimo mio canto!

HAGENBACH 
Wally!

WALLY
(impaurita)
Una voce mi chiama! 

(ascoltando, ma tutto è silenzio)

No, m'ingannai.

HAGENBACH
Wally! Wally!

WALLY
E ancora... Chi mi chiama? 
Ah! sono, ohimè, 
le fanciulle beate! 

(con un grido) 

Ah! dei bianchi ghiacciai sono le fate! 
Ah! 

(coprendosi gli occhi colle mani per 
non vedere la spaventosa visione)

Già la lugubre schiera ecco s'avanza, 
ed agitan su me l'orribil velo 
e intrecciano d'intorno a me l'orribil danza, 
ver me tendendo le braccia di gelo!

(cade a terra ansante dallo spavento. Appare 
Hagenbach che s'inerpica appoggiandosi a un 
bastone ferrato. Egli se ferma penosamente 
impressionato a vedere i segni che i partimenti 
hanno impresso sul volto della Wally.) 


ACTO  IV


(En el Murzoll. Fuera de su cabaña, 
Wally está sentada examinando la 
desolada escena invernal. Es diciembre)

WALTER 
(llega por la izquierda, por un estrecho 
sendero, muy fatigado)
¡Esto no es un lugar seguro!
Wally, ¡volvamos! 
¡Los aludes destruyen los senderos!

(Wally lo escucha, mira ensimismada 
a su alrededor y baja la cabeza. Walter 
la abraza y la ayuda a levantarse)

Wally, volvamos!

WALLY
Si está escrito que no deba 
ver más la tierra donde 
he amado y llorado tanto,
¡que se cumpla mi destino!

WALTER 
El invierno es terrible...

WALLY
No sufro mas que penas en este mundo.

WALTER
Es ya Navidad... 
Wally, ¡volvamos!

WALLY
No tengo familia...

WALTER
¡Volvamos para oír
cómo las alegres campanas
de nuestra iglesia
cantan la paz!

WALLY
¿Paz?
¡Está perdida para siempre!
Vuelve a tu casa, a tu vida, 
Walter, ¡vuelve y ama!

WALTER
¿Sin ti?

WALLY
(saca del seno el collar de perlas que 
llevó a la fiesta de Sölden y se lo ofrece 
a Walter con una amarga sonrisa)
Toma, muchacho, ¡y guárdalo!
Este recuerdo piadoso, 
esto, que un día fue orgullo 
de mi belleza. 
Estas son mis lágrimas
por el dolor entumecidas, 
los recuerdos dulces 
de mi corazón afrentado, 
las palabras de amor 
que he pronunciado y que he oído... 
te lo doy, ¡oh, Walter! 
¡es todo mi tesoro! 
Y ahora, muchacho, vete. ¡Es ya Navidad! 
Volverás a oír cómo las alegres campanas 
de nuestra iglesia cantan la paz...

WALTER
¡Ah! ¡Vuelve, Wally!

WALLY
Muchacho, no. Sólo un ruego.
Cuando hayas pasado 
el peligroso mar de hielo, canta, 
canta ¡mi triste canción!

(las lágrimas le impiden seguir hablando. 
Abraza tiernamente a Walter y con 
gentileza le urge a que se marche. Walter 
desaparece llorando. Wally queda sola)

¡A mi alrededor la eterna nieve
derrama sus lágrimas! 
¡Aquí lágrimas de eternos
llantos llora el día! 
Entre la densa bruma,
allá abajo la tierra aparece,
mugiente entre las tinieblas
como un desolado mar. 
¡Funesto mar de la humana vida! 

Un día, sueltas sus velas al viento 
desafiaba mi nave las olas amenazadoras, 
y dentro de mi nave, altiva, orgullosa, 
mi juventud cantaba fuerte, 
¡cantos de amor sobre olas de rosas! 
¡Esos cantos alegres 
ahora son lamentos de muerte!

LA VOZ DE WALTER
(desde abajo, a lo lejos)
Y el viento va a lo lejos 
después viene cerca...

WALLY
¡Mi canción!

LA VOZ DE WALTER
Cuando llega a la cima...
... del monte cercano...

WALLY
En lo alto del monte... 

WALTER
... en la nieve blanca... 

WALLY
... cerca de la nieve blanca...

WALTER
...la peregrina desenlazó sus trenzas...

WALLY, WALTER
... e inclinó la blanca frente

(La voz de Walter se apaga en la distancia)

WALLY
Sí, como tú, muchacha de mi canción, 
el amor fue dolor, la vida llanto. 
Sí, como tú, debe morir Wally. 

(arroja su abrigo de piel al suelo, se deja 
el pelo suelto, se arrodilla y en el más dulce 
de los éxtasis, canta:)

¡Oh nieve, oh hija cándida del cielo!
Te he visto resplandecer muda 
desde el valle, 
no me acobardó la fuerte y áspera pendiente, 
y a ti he venido. 
Ser bella como tú deseo, bella,
¡ah, ser bella deseo!

LA VOZ DE HAGENBACH 
(llamando desde lejos)
¡Wally! ¡Wally!

WALLY
Cómo eres de triste, ¡oh, viento!
te pareces a mi llanto.

LA VOZ DE HAGENBACH 
(más cerca) 
¡Wally! ¡Wally!

WALLY
Eres mi último lamento,
¡eres mi último canto!

HAGENBACH
¡Wally!

WALLY
(asustada)
¡Una voz me llama! 

(calla y escucha. Silencio)

No, me engañé.

HAGENBACH
¡Wally! ¡Wally!

WALLY
Otra vez... ¿Quién me llama?
¡Ah! ¡Son, ay de mí, 
las muchachas bienaventuradas!

(con un grito) 

¡Ah! ¡Son las brujas de los blancos hielos!
¡Ah! 

(se cubre los ojos con las manos 
para no ver la tenebrosa visión)

Ya la lúgubre cuadrilla he aquí que avanza, 
ya agitan sobre mí su horrible velo 
y trenzan a mi alrededor su horrible danza.
¡Me tienden sus brazos de hielo!

(Cae al suelo emitiendo sonidos 
entrecortados de terror. Hagenbach, 
asciende por el camino, y se detiene 
aterrado por las señales de sufrimiento 
que muestra el rostro de Wally) 
HAGENBACH
(dolcemente) 
Wally! Wally!

WALLY 
(drizzandosi e vedendo Giuseppe)
Vergine santa! Egli è Giuseppe!... 
Perchè sei tu venuto?

HAGENBACH
M'hai salvato, 
hai voluto obliar l'offesa mia, 
e tu mi chiedi perchè son tornato?
A te ne vengo come a un santo altar!

WALLY
(fra sè)
È la sua voce!...
... è la sua voce!

HAGENBACH
A te ne vengo...
...come a un santo altar! 

Oh! come furon lunghi i di lontan da te, 
e come mi struggeva il desio di rivederti! 
Tu nel tormento dell'ore infinite 
a me apparivi bella e innamorata! 
Poi, la dolce vision si mutava... 
e come la Madonna del Dolore 
ai miei pie' ti vedevo addolorata, 
mentre a lavarvi l'oltraggio del bacio, 
dagli occhi tuoi sulla tua scarna gota 
vi sgorgava un'amara onda di pianto.

WALLY
(fra s}e)
Ah! L'armonia delle sue parole m'uccide!

HAGENBACH
Poi m'han detto un dì: 
Wally non è più qui, nè più la rivedrai, 
Ma la speranza non m'ha mai lasciato, 
e t'ho, fanciulla mia, ritrovata. 
Io t'amo, Wally!

WALLY 
(spaventata, agitata e dubbiosa)
Ebben, se t'ho salvato, perchè mentir? 
Non s'ama per pietà! 
Afra tu amavi ed ami.

HAGENBACH
Afra, tu dici? Oh, l'infame menzogna! 
No, Wally, credetti odiarti,
ma il mio cuor ti amava.

Quando a Sölden provocatrice balda 
tu m'apparisti, io la credetti 
una sfida crudel! 
Pur già lottavo coll'incanto della tua persona 
che dolcemente m'attraeva a sè! 
No, credi, Wally! 
È inebriato e pazzo che vile fui, 
che vile fui, 
ma il bacio che ti presi 
era bacio d'amor.

WALLY
O dolce incanto! 
O paradiso nuovo!

HAGENBACH 
(continuando) 
Poi che fu sera, 
pieno di rimorsi,
io volli rivederti e ai piedi tuoi cader. 
Tempestosa era la notte, 
e Dio vegliava sulla colpa mia!

WALLY
Dio?

HAGENBACH
Giù nell'abisso mi perdetti...

WALLY
Non Dio... un uomo!

HAGENBACH
Un uom?

WALLY
Gli avevan detto: uccidi!

HAGENBACH
Ebben, Wally?

WALLY
Questa crudele gli aveva detto: uccidi!

(se copre disperatamente il volto colle mani)

Amami adunque ancor, se puoi.

HAGENBACH 
(gentilmente) 
Si, t'amo ancora!

(la stringe teneramente al suo cuore)

VOCI FUORI SCENA
(comincia a soffiare il vento)
Uh!... Uh!...

(il cielo si }e coperto di nubi, una caligine densa 
sale, sale minacciosa avvolgendo i picchi circostanti 
del Muzzol, ma i due amanti, felici, strettamente 
abbracciati, sembrano di nulla accorgersi, e si 
sussurrano all'orecchio parole d'amore )

HAGENBACH
Vieni, vieni, una placida vita... 

AMBI
... noi vivremo in un mondo ignorato!

HAGENBACH
Peregrini, a una piaggia fiorita...

AMBI
... chiederemo un asilo incantato.

HAGENBACH
Là, sui prati, fra rose e viole...

WALLY
Là, sui prati, fra rose e viole, 
noi vivremo una placida vita.

HAGENBACH
... noi vivremo una placida vita

AMBI
Là, sui prati, fra rose, ecc. 
noi vivremo!

VOCI FUORI SCENA
Uh!... Uh!...

WALLY
(guadandosi d'intorno spaventata dalla 
oscurità densa che li circonda)
Giuseppe, ove siam nol!

HAGENBACH 
(con amore) 
Sei sul mio cor! 

(guardandosi sbigottito d'intorno) 

Qual cupa oscurità!

WALLY 
Rugge il Murzoll! 

(Hagenbach si scosta dalla Wally)

Amor mio, sola qui non mi lasciar!

HAGENBACH 
(s'incammina a tentoni fra le incertezze 
della nebbia e l'imperversare dell'uragano)
Fra le tenebre dense vo cercando 
il desiato sentiero del ritorno.

(Giuseppe scompare giù pel sentiero. Si 
fa pi}u impetuoso il vento)

HAGENBACH
(dal fondo del sentiero) 
Wally!

WALLY 
(con gioia)
Mi chiama! 
¡T'odo!...

HAGENBACH
Il sentiero è scomparso!

WALLY
Ahimè!

HAGENBACH
Fa cor! 
Discendi per le rocce e...

(con urlo terribile)

La valanga!

(odesi lo schianto terribile della valanga. 
Wally }e violentemente gettata a terra)

WALLY 
¡Ah!

(Wally si trascina sino al ciglio 
del precipizio formato dalla valanga)

(col busto fuori e la voce alterata, chiama)

Giuseppe! 

(silenzio)

M'odi, Giuseppe?

(silenzio) 

Cupo silenzio! 
La morte é laggiù!

(nasconde raccapricciata il volto nelle mani e rimane 
impietrita. Quando toglie dal volto le mani, il suo volto 
}e livido gli occhi larghi che guardano stranamente si 
leva ritta sul precipizio e stendendo con esaltazione le 
mani, grida:)

O neve, o candido destino mio, 
ecco la sposa di Giuseppe! 
Anima cara, aprimi le tue braccia!

(si getta nel precipizio, larghe le braccia, 
come stese ad un supremo abbraccio)



HAGENBACH 
(llamándola gentilmente) 
¡Wally! ¡Wally!

WALLY 
(viendo a Hagenbach)
¡Virgen santa! ¡Giuseppe!... 
¿Por qué vienes? 

HAGENBACH
Me has salvado, 
has querido olvidar mi ofensa, 
¿Y tú me preguntas a qué vengo? 
¡A ti vengo como a un santo altar!

WALLY
(para sí)
¡Es su voz... 
es su voz!

HAGENBACH
¡A ti vengo... 
como a un santo altar!

¡Qué largos fueron los días lejos de ti, cómo 
me consumía el deseo de volverte a ver! 
¡Tú, en el tormento de las horas infinitas,
ante mí aparecías bella y enamorada! 
Después, la dulce visión cambiaba... 
Y como a la Virgen de los Dolores,
a tus pies me veía adorándote.
Mientras te lavaba el ultraje del beso, 
de tus ojos, por las pálidas mejillas,
manaba una amarga ola de llanto. 

WALLY
(para sí)
¡Ah, la armonía de sus palabras me mata!

HAGENBACH
Después, un día me dijeron: 
Wally no está, no la volverás a ver más. 
Pero la esperanza no me ha dejado nunca, 
te he vuelto a encontrar, muchacha mía.
¡Yo te amo, Wally!

WALLY
(atormentada entre la duda y la esperanza)
Si te he salvado, ¿por qué mentir? 
¡No se ama por piedad! 
Tú amabas a Afra y la sigues queriendo.

HAGENBACH
¿Afra, dices? ¡Oh, infame mentira! 
No, Wally, yo creía odiarte, 
pero mi corazón te amaba. 

Cuando en Sölden, con osada provocación,
tú apareciste ante mí, 
¡creí que se trataba de un reto! 
¡Yo luchaba contra el encanto de tu persona 
que dulcemente me atraía hacia sí! 
No, ¡créelo, Wally! 
Es evidente que fui un loco, 
que me comporté vilmente, 
pero el beso que te robé 
era un beso de amor. 

WALLY
¡Oh, dulce encanto! 
¡Oh, nuevo paraíso! 

HAGENBACH 
(continuando) 
Después, cuando se hizo de noche, 
lleno de remordimientos 
quise volverte a ver y caer a tus pies.
Tempestuosa era la noche, y
¡Dios castigó mi culpa! 

WALLY
¿Dios?

HAGENBACH
Al precipitarme en el abismo...

WALLY
No Dios... ¡fue un hombre!

HAGENBACH
¿Un hombre?

WALLY
Le habían dicho: ¡mata! 

HAGENBACH
¿Cómo, Wally?

WALLY
Esta cruel le dijo: ¡mata! 

(se cubre la cara con las manos)

¡Ámame aún, si puedes!

HAGENBACH 
(gentilmente) 
Sí, ¡te amo aún!

(La estrecha contra su pecho)

SONIDO DEL VIENTO
(comienza a soplar el viento)
¡Uh!... Uh!...

(el sonido del viento, continúa amenazador 
a intervalos a lo largo de toda la escena 
que sigue. Los amantes permanecen 
felizmente inconscientes sin darse cuenta 
de la tempestad que se está fraguando)

HAGENBACH
¡Ven, ven, una plácida vida... 

AMBOS
... viviremos ignorando el mundo!

HAGENBACH
Peregrinos, en una región florida... 

AMBOS
... buscaremos un refugio mágico.

HAGENBACH
Allá, en los prados, entre rosas y violetas... 

WALLY
Allá, en los prados, entre rosas y violetas, 
viviremos una plácida vida.

HAGENBACH
... viviremos una plácida vida.

AMBOS
Allá, en los prados, entre rosas, etc. 
¡Nosotros viviremos! 

SONIDO DEL VIENTO
¡Uh!... ¡Uh!

WALLY 
(volviendo en sí y mirando en derredor
aterrorizada ante la creciente oscuridad)
¿Giuseppe, dónde estamos?

HAGENBACH
(afectuosamente) 
¡Estás sobre mi corazón! 

(Mirando en derredor desalentado) 

¡Qué profunda oscuridad!

WALLY 
¡Ruge el Murzoll! 

(Hagenbach se separa de Wally)

Amor mío, ¡no me dejes aquí sola! 

HAGENBACH 
(yendo a tientas por el camino a través de 
la impenetrable oscuridad)
Entre las densas tinieblas estoy buscando 
el deseado sendero de vuelta.

(Él desaparece por el camino. 
El viento arrecia)

HAGENBACH 
(llamando desde el camino) 
¡Wally!

WALLY
(alegremente)
Me llama. 
¡Te escucho!...

HAGENBACH
¡El sendero ha desaparecido!

WALLY
¡Ay de mí!

HAGENBACH
¡Ten valor!
Desciende por las rocas y...

(da un terrorífico grito)

¡El alud!

(El resonante rugir del alud es audible. 
Wally es arrastrada por el suelo)

WALLY 
¡Ah!

(Wally queda colgando de un filo 
del precipicio formado por el alud)

(gritando aterrorizada)

¡Giuseppe! 

(silencio)

¿Me oyes, Giuseppe?

(después de una pausa) 

¡Sombrío silencio! 
¡La muerte está allí abajo!

(Ella se cubre la cara con las manos, 
cuando se las quita una visión de casi 
loca exaltación se extiende sobre su pálido 
semblante. Abre los brazos al fondo
del abismo)

¡Oh nieve, oh cándido destino mío,
he aquí la esposa de Giuseppe!
¡Alma mía, ábreme tus brazos!

(Salta al abismo con los brazos extendidos
como un anticipo de su último abrazo)



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Luis Etcheverry 2001