PARTE TERZA
La Morte
(In fondo i gioghi altissimi dell'Emo. Il
davanti è ingombro d'alberi e sassi muscosi)
Scena Prima
(Belisario, senza benda, ed Irene; entrambi
avanzandosi a stento, come persone travagliate
da lungo viaggio)
IRENE
Qui siedi, o padre, e le tue stanche membra
abbian, dopo il penoso
lunghissimo cammin, breve riposo.
(facendolo sedere sopra di un sasso: ella si adagia
a'suoi piedi, appoggiando il capo alle ginocchia di lui)
BELISARIO
(in tono querulo, ed accarezzandole il capo)
Di te m'incresce. Ah! l'astro
che sì fulgente al nascer tuo splendea
con gli occhi miei si estinse!...
(Si ode un lontano squillar di trombe, che vien
ripetuto da tutti gli echi delle balze circostanti)
Al clangor di barbarici metalli
odo i monti muggir, muggir le valli.
(Irene ascende una roccia per osservare da lontano)
È dunque ver quanto narrare udimmo,
che un torrente di barbari dall'Emo
precipita, ed il corso ad arrestar
muovon l'armi d'Augusto!
IRENE
Oh ciel!
BELISARIO
Che vedi?
IRENE
Lunga tratta d'armati a questa volta
rapida move...
Ah! padre
(tornando a Belisario)
fuggiam...
BELISARIO
Non fugge Belisario.
IRENE
Almeno meco ritratti di quest'antro in seno.
(conducendolo entro uno speco incavato a piè
d'una rupe)
Scena Seconda
(Dalle sommità dell'Emo discende un'orda di Alani
e Bulgari. Alamiro ed Ottario sono fra i duci. Al suono
di barbari strumenti si dice il seguente Coro ripetuto
sempre dall'eco)
CORO
Diffondasi terribile
grido di guerra:
tremi la terra,
rimbombi il ciel.
E all'urlo irresistibile
di nostra possa,
scorra per fossa
de' greci un gel.
Scena Terza
(Belisario ed Irene compariscono sul limitare
dell'antro e detti)
ALAMIRO
Impavidi guerrieri
quel che vedemmo veleggiar da lungi
nembo di polve, le coorti asconde
del greco imperator: l'ora s'appressa
delle pugne.
BELISARIO
Qual voce!
IRENE
È Alamiro.
OTTARIO
E tu credi che all'opra ne fian ligi?...
ALAMIRO
Sì, risuonar di Belisario il nome
udrassi appena, e i prodi,
che sotto l'elmo incanutir seguendo
l'invitto duce, a vendicar i torti
pugnando avrem consorti.
OTTARIO
Dunque, s'incontri l'inimico.
ALAMIRO
All'aure delle battaglie alzate la voce.
OTTARIO
All'armi.
CORO
(avvicinandosi)
All'armi.
BELISARIO
(si manifesta gettando il bastone ed atteggiando si
a maestoso contegno)
Olà fermate.
ALAMIRO
Belisario!
OTTARIO, CORO
Egli!...
(lo circondano compresi di maraviglia)
ALAMIRO
Ah! stringo le tue ginocchia!...
BELISARIO
Scostati...
degno non sei tu di baciar la polve
che calpesta il mio piè. D'ingiusta guerra
far strumento il mio nome! E me chiamasti
padre! E greco sei tu? Vil menzognero!
ALAMIRO
Quel detto al cor m'è fero
più di mortal saetta!
Non son uso a mentir... Su greco lido,
da vandalo nocchier, lattante ancora
fui raccolto.
IRENE
Ah! che dici.'...
BELISARIO
(è sempre appoggiato all'omero d'Irene)
Qual grido!... E perché tremi?
IRENE
O padre, il giorno
che dal fatal consesso uscia la madre,
a me svelò, che il servo tuo non spense
il pargoletto Alessi, ma sul margo
lo abbandonò del mar.
BELISARIO
Che ascolto!
ALAMIRO
Ah! forse!
BELISARIO
Tu dunque...
ALAMIRO
Il vero io dissi.
(si trae dal seno una croce, annodata ad una catena)
Su questo della fé simbolo augusto,
che sino dalle fasce
al collo mi pendea, lo giuro.
BELISARIO
O figlia, deh, tu rimira.
IRENE
Avvi sull'orlo il motto:
"In questo segno vincerai."
BELISARIO
La madre,
d'Alessi al collo il divin segno impose
nel dì che a lui die' vita,
ed egualmente... il pio...
motto sculto vi... stava...
IRENE, ALAMIRO
Eterno Iddio!
BELISARIO, IRENE, ALAMIRO
Ch'ei/io fosse/fossi!... Oh, quai momenti!
(Alamiro a Belisario)
Parla... prosegui ancor...
mi mancano gli accenti...
La gioia opprime il cor!
IRENE
Di'... su qual riva il barbaro t'invenne?
ALAMIRO
Ove con l'onde del maestoso... Bosforo
il Ponto... si confonde.
IRENE
Fu quivi!...
BELISARIO
Ah! frena i palpiti cuor mio...
IRENE
Né dell'evento un pegno...
un qualche indizio... avesti!
ALAMIRO
Or mi rammento!...
Questo pugnale il vandalo
raccolse a me dappresso.
BELISARIO
Oh, s'io vedessi!...
IRENE
Ah! porgilo...
È qui sull'elsa espresso...
BELISARIO
Forse un ramo?...
ALAMIRO
E Giunio che immola i figli...
BELISARIO
E il mio, è... il mio pugnal!...
IRENE
Più dubbio non... resta omai...
ALAMIRO
Son io!
Figlio di Belisario!
OTTARIO, CORO
Suo figlio!
BELISARIO
(stendendogli le braccia)
Alessi... qui...
ALAMIRO
Padre!...
IRENE
Fratello!...
BELISARIO
Abbracciami!...
TUTTI
Oh, avventurato dì!
(Alamiro, ora Alessi, si è precipitato fra le braccia
del padre, che gli tiene la destra sul capo. Irene stringe
teneramente il fratello al seno. Analogo movimento dei
barbari)
BELISARIO, IRENE, ALESSI
Se il figlio/frate/padre stringere
mi è dato al seno,
più non desidero,
son pago/paga appieno...
sfido i tuoi fulmini
sorte crudel.
A questo tenero
soave amplesso
tanto del giubilo
è in me l'eccesso
che parmi d'essere
rapito in ciel!
BELISARIO
Figli, partiam: qui l'aura
è d'atre nebbie infesta,
ma non fia tardo a sperderle il vento.
OTTARIO
Olà, t'arresta.
Rendine il duce: mutuo
ne stringe un giuramento
fin che non sia Bisanzio
spianata al suol.
BELISARIO
Che sento!
OTTARIO
E il patto inviolabile
io non scioglierem giammai.
BELISARIO
(ad Alessi che gli sta d'accanto)
Giurasti?
ALESSI
(interdetto)
Allor...
BELISARIO
Rispondimi.
(con più forza)
Giurasti?
ALESSI
E ver giurai.
Sol morte il voto infrangere
può che mi stringe seco...
Dunque si muoia...
(impugnando lo stile per trafiggersi)
IRENE, OTTARIO
(trattenendogli il braccio)
Arrestati...
OTTARIO
(scuotendo Belisario ch'era rimasto immobile)
Nol fermi tu?
BELISARIO
(con sublime intrepidezza)
Son cieco.
OTTARIO
(tocco da tanto eroismo disarma Alessi
e lo spinge verso Belisario)
Vivi: io sciolgo la sacra alleanza.
Noi rechiamo a' nemici la morte.
OTTARIO, CORO
È segnata de' Greci la sorte...
Belisario fra lor non sarà!
BELISARIO, ALESSI, IRENE
Fia delusa l'ardita speranza:
regge un nume de' Greci la sorte.
Per la patria pugnando da forte,
Belisario, ogni greco sarà.
(Squillano le trombe dei barbari, ed essi partono,
guidati da Ottario. Belisario coi figli entra dal lato
medesimo, ma per altra via)
Scena Quarta
(Giustiniano e guardie Tenda di Giustiniano, che
aprendosi nel mezzo lascia scorgere nell'ultima
distanza le sommità dell'Emo)
GIUSTINIANO
(ad alcune guardie che ricevuto l'ordine partono)
Itene al campo, e sia palese al duce
ch'io giunsi, e che prefiggo
alla battaglia il nuovo dì.
Scena Quinta
(Antonina e detto. Ella è cinta di gramaglie, il suo
volto è pallido e consunto, la sua chioma scarmigliata:
giunta appena, si arresta sul limitare)
GIUSTINIANO
Chi veggio!
ANTONINA
Un'empia.
GIUSTINIANO
A che venisti?
ANTONINA
A far palese
delitto orrendo.
GIUSTINIANO
E scioglierai tu sempre
ad accusar le labbra?
ANTONINA
(in tuono solenne)
Oh! chiuse allora
morte le avesse, che menzogna infame
ad attestar si aprirò!
Inorridisci o Cesare: quel grande,
che mio consorte più nomar non oso,
è innocente.
GIUSTINIANO
(vivamente colpito)
Che dici!
ANTONINA
Le cifre accusatrici
man compra simulò; del tradimento
Eutropio ebbi ministro.
GIUSTINIANO
Ah! scellerati!...
Morte ad entrambi...
ANTONINA
Morte? È giusta... la desio...
Per queste balze corro in traccia di lui...
Morire io voglio, ma pentita al suo piè...
Ma ch'io distolga dal nefando mio capo
l'alta minaccia del flagello eterno.
S'apra per me la tomba, e non l'averno.
Da quel dì, che l'innocente
spinsi in preda a tanti affanni,
da quel dì che il ciel clemente
cancellar dovea dagli anni,
de' viventi l'odio io sono...
Di me stessa io son l'orror...
La speranza del perdono
sol mi regge in vita ancor.
(Odesi fuor della tenda un rumore che si avvicina,
e voci che gridano "Vittoria!")
GIUSTINIANO
Intorno echeggia di liete grida il ciel!...
Che fia!... Si veggia...
Scena Sesta
(Irene circondata dai pastori dell'Emo, dalle
guardie imperiali e detti)
GIUSTINIANO
Irene!...
ANTONINA
Figlia!...
IRENE
Oh! madre!
Fauste nuove ad entrambi...
Il figliuol tuo spento non è.
ANTONINA
Che parli!...
IRENE
In Alamiro abbracciarlo potrai.
ANTONINA
Ciel! Non deliro?
Tu non m'inganni?
IRENE
(a Giustiniano)
Fugge l'oste nemica.
GIUSTINIANO
Fugge!
IRENE
Inarcherai per la sorpresa il ciglio,
allor che noto il vincitor de' barbari ti fia.
GIUSTINIANO
Chi?... Parla.
IRENE
Belisario.
ANTONINA
Ei!
GIUSTINIANO
Come, narra, come potea?
IRENE
La china d'un erto colle che sovrasta al campo
de' greci scendevami quando le trombe
squillare udimmo... Impetuoso turbine
su' tuoi piombò l'Alano, e i tuoi fuggirò.
Ciò dissi al padre, che avvampò di sdegno,
e dal figliuol scortato
discese al pian "Fermatevi" esclamando:
"Belisario è con voi."
La nota voce i fuggitivi arresta;
torna la speme in ogni cor... Sul carro
del sommo duce alzan l'eroe repente;
e quei l'occhio è del campo, egli la mente.
Tutto cangiassi allor... quanto l'aspetto
di Belisario ardir ne' greci infonde,
tanto ne scema ai barbari!
Tremenda arde, ma breve la tenzon...
scomposte son già le file del nemico,
infrante già le temute insegne...
chi pria fugava or fugge, o cade estinto;
trionfa il greco, il vincitore è vinto.
GIUSTINIANO
Oh giorno!... Oh Belisario!
ANTONINA
Ah! pria ch'io muoia
una lacrima ancor spargo di gioia!
(Si sente di lontano un funebre suono di trombe misto
di grida dolorose. Tutti sono colpiti dal presentimento
di somma sciagura)
TUTTI
Di pianto, di gemiti
il cielo rimbomba!...
Il suono funereo
echeggia la tromba!...
Ignoto terror
mi scende sul cor!
Scena Settima
(Alessi e detti)
ALESSI
Piangete: son nunzio
di nuova dolente.
IRENE
Il padre?...
ANTONINA
Quai palpiti!
ALESSI
Dall'orda fuggente
un dardo partì, e a morte il ferì.
IRENE
Ahi! padre!
ANTONINA, GIUSTINIANO
Qual fulmine!
ALESSI
Ei tratto qui viene...
Scena Ultima
(Accompagnato da lugubre musica vien condotto
Belisario sugli scudi dei veterani e guerrieri)
TUTTI
(tranne Belisario)
Funesto spettacolo!
IRENE
(correndo al padre)
Me misera!...
BELISARIO
Irene! Ricopriti, o ciel, d'un lugubre vel.
GIUSTINIANO
(con voce soffocata dal pianto e stringendo
la destra di Belisario)
Amico...
BELISARIO
A te, Cesare,
de' figli... la sorte
affido... rammentalo...
nell'ora... di... morte...
GIUSTINIANO
Lor padre sarò.
ANTONINA
(cadendo a' piè di Belisario nell'estrema desolazione)
Perdono...
(Belisario tocco dalla di lei voce, schiude la bocca, e
fa un movimento come per alzarsi; ma la parola vien
meno sulle convulse sue labbra, un tremore lo investe
in tutta la persona, e ricade estinto)
TUTTI
Spirò!
(Lungo ed angoscioso silenzio. Antonina
resta immobile nel suo terrore, con gli occhi
spaventevolmente fitti sul corpo di Belisario)
ANTONINA
(prorompendo in tutto l'impeto della disperazione)
Egli è spento, e del perdono
la parola a me non disse...
Di mia voce udendo il suono
forse in cor mi maledisse...
Forse in ciel del fallo mio
or m'accusa innanzi a Dio...
In eterno è a me rapita
ogni speme di mercé!
GIUSTINIANO, CORO
Aborrita dai mortali,
condannata dall'Eterno
vivi iniqua, e tutti i mali
prova in terra dell'averno...
Frema il cielo a te d'intorno...
Nieghi a te la luce il giorno...
Ogni istante di tua vita
cruda morte sia per te.
ANTONINA
Cielo irato, hai sciolto il corso
al tremendo tuo furore!...
Non ha speme il mio rimorso...
Non ha pianto il mio dolore...
Calpestata, oppressa, abbietta
sin dai figli maledetta.
Ogni istante di mia vita
un supplizio fia per me.
(Fugge dissennata, ma giunta innanzi al cadavere
di Belisario si arresta ad un tratto, e cacciandosi
le mani fra' capelli, ed alzando uno strido orribile,
precipita al suolo)
ALESSI, IRENE
La sciagura è omai compita!...
Tutto il ciel rapisce a me!
(Movimento universale di orrore)
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TERCER ACTO
La Muerte
(Al fondo se ven los altísimos picos del Emo.
Bosque lleno de árboles y piedras con musgo)
Escena Primera
(Belisario, sin venda, e Irene; ambos caminan
cansados, como alguien que acaba de hacer
un largo viaje)
IRENE
¡Siéntate aquí, oh padre!
Tus cansadas piernas necesitan un descanso
después de tan penoso y largo camino.
(le ayuda a sentarse; ella se acomoda a sus pies,
apoyando el brazo en sus rodillas)
BELISARIO
(en tono cariñoso y acariciándole el brazo)
Te lo agradezco...
¡Ah, la estrella que lucía en tu nacimiento,
se extinguió con mis ojos!...
(Se oyen trompetas en la lejanía, que el eco
repite por los barrancos de alrededor)
Las trompetas de los bárbaros se oyen
por la montaña y por los valles.
(Irene sube una roca para observar)
Si estoy en lo cierto, los bárbaros descienden
del Emo y se dirigen hacia nosotros.
¡Seguramente se dirigen a enfrentarse
a los ejércitos del Augusto!
IRENE
¡Oh, cielo!
BELISARIO
¿Qué ves?
IRENE
Un enorme grupo de hombres armados
que se dirigen hacia aquí rápidamente...
¡Ah, padre!...
(volviéndose a Belisario)
¡Huyamos!...
BELISARIO
¡Belisario nunca huye!
IRENE
¡Al menos entremos en esa cueva!
(conduciéndolo hacia una cueva situada al pie
de la montaña)
Escena Segunda
(De las cumbres del Emo baja un ejército de
alanos y búlgaros. Alamiro y Ottario son sus
jefes. A los sones de los himnos bárbaros, se
canta el siguiente coro, repetido por el eco)
CORO
¡Que se propague el terrible
grito de guerra!
¡Que la tierra tiemble
y el cielo retumbe!
¡Que nuestro grito irresistible
logre que
todos los griegos
se precipiten hacia la tumba!
Escena Tercera
(Belisario e Irene aparecen en la entrada
de la cueva)
ALAMIRO
¡Valientes guerreros!
Aquello que, entre el polvo,
se ve en la lejanía,
son las cohortes del emperador griego.
¡Se acerca la hora de la batalla!
BELISARIO
¡Esa voz!...
IRENE
¡Es Alamiro!
OTTARIO
¿Crees que nuestros hombres pelearán con ardor?
ALAMIRO
Sí. En cuanto oigan
el nombre de Belisario,
nuestros valientes seguirán su estandarte
para vengarse de todas
las injusticias recibidas.
OTTARIO
¡Vayamos pues hacia el enemigo!
ALAMIRO
¡Lanzad al aire el grito de guerra!
OTTARIO
¡Al ataque!
CORO
(acercándose)
¡Al ataque!
BELISARIO
(arroja su bastón y se comporta con
majestosos modales)
¡Alto!... ¡Deteneos!...
ALAMIRO
¡Belisario!
OTTARIO, CORO
¡Él!...
(lo rodean maravillados)
ALAMIRO
¡Ah, abrazo tus rodillas!...
BELISARIO
¡Apártate!...
¡No eres digno ni de besar el suelo que piso!
¡Has utilizado mi nombre para una injusta guerra!
¿Y tú me llamaste padre?...
¿Y tú eres griego?... ¡Traidor mentiroso!
ALAMIRO
¡Esas palabras son más duras
que la propia muerte!
No suelo mentir...
Un vándalo me recogió en suelo griego
cuando aún era niño.
IRENE
¡Ah! ¡Qué dices!...
BELISARIO
(apoyándose sobre el hombro de Irene)
¿Qué?... ¿Por qué tiemblas?
IRENE
¡Oh padre!
El día en el que tuvo lugar la fatal asamblea,
madre me desveló que tu criado no mató
a tu hijo Alessi,
sino que lo abandonó en el mar
BELISARIO
¡Qué oigo!
ALAMIRO
¡Ah! ¿Quizás?...
BELISARIO
¿Entonces tú?...
ALAMIRO
Te dije la verdad.
(se saca una cruz anudada a una cadena)
Te lo juro por este augusto símbolo
que siempre ha colgado
de mi cuello
BELISARIO
¡Oh hija, mírala!
IRENE
En el reverso está escrito:
"Con este signo vencerás"
BELISARIO
Su madre le colocó a Alessi en el cuello
una divina cruz
el mismo día en que nació.
Y este piadoso... este mismo...
lema... estaba escrito en ella...
IRENE, ALAMIRO
¡Dios eterno!
BELISARIO, IRENE, ALAMIRO
Entonces yo soy/fui... ¡oh, qué momento!
(Alamiro a Belisario)
¡Habla!... ¡Continúa!...
¡No puedo hablar!...
¡La alegría me oprime el corazón!
IRENE
Dime... ¿en qué lugar te encontró el guerrero?
ALAMIRO
En donde las olas del majestuoso Bósforo
se confunden con las del Ponto...
IRENE
¡Fue allí!...
BELISARIO
¡Ah, mi corazón deja de latir!...
IRENE
¡Debes tener alguna prenda...
algún indicio... de aquello!
ALAMIRO
¡Ahora que recuerdo!...
El vándalo me dijo que
yo llevaba este puñal cuando él me recogió
BELISARIO
¡Oh, si lo pudiera ver!...
IRENE
¡Ah, dámelo!...
En la empuñadura hay dibujada...
BELISARIO
¿Quizás una rama?...
ALAMIRO
¡Y Juno sacrificando a sus hijos!...
BELISARIO
¡Es mi puñal!...
IRENE
¡Ya no hay lugar a dudas!
ALAMIRO
¡Soy yo!
¡Soy el hijo de Belisario!
OTTARIO, CORO
¡Su hijo!
BELISARIO
(abrazándolo)
¡Alessi!... ¡Ven aquí!...
ALAMIRO
¡Padre!...
IRENE
¡Hermano!...
BELISARIO
¡Abrázame!...
TODOS
¡Oh, qué afortunado día!
(Alamiro, ahora Alessi, se precipita a los brazos
de su padre, que le pone la mano en la cabeza.
Irene abraza tiernamente a su hermano. Los
guerreros hacen lo mismo)
BELISARIO, IRENE, ALESSI
No deseo nada más.
Estaré pagado/a totalmente
si se me concede
abrazar al hijo/hermano/padre...
¡Desafío tus rayos,
oh, destino cruel!
¡Este emocionante
y profundo abrazo
me llena tanto
de alegría
que parece que el cielo
vaya a secuestrarme!
BELISARIO
¡Hijos, vayámonos!
El aire está lleno de niebla
y no tardará en soplar el viento.
OTTARIO
¡Un momento, detente!
¡Devuélvenos al jefe!
Hemos jurado que
todos juntos
arrasaremos Bizancio.
BELISARIO
¡Qué oigo!
OTTARIO
¡Y yo nunca dejo de cumplir
un inviolable pacto!
BELISARIO
(a Alessi, que está a su lado)
¿Juraste?
ALESSI
(aturdido)
Pues...
BELISARIO
¡Contéstame!
(con más fuerza)
¿Juraste?
ALESSI
¡Juré!
Sólo la muerte
puede quebrantar el juramento.
Moriré pues...
(empuña un puñal para matarse)
IRENE, OTTARIO
(reteniéndole el brazo)
¡Detente!...
OTTARIO
(a Belisario, que se ha quedado impasible)
¿No tiemblas?
BELISARIO
(con nobleza)
¡Estoy ciego!
OTTARIO
(desarma a Alessi y lo empuja
hacia Belisario)
¡Vive, te libero del sagrado juramento!
Nosotros llevaremos al enemigo hasta la muerte
OTTARIO, CORO
¡El destino de los griegos está decidido!...
¡Belisario no estará entre ellos!
BELISARIO, ALESSI, IRENE
La esperanza aún no se ha perdido.
Un Dios vela por la suerte del imperio.
Cada griego luchará
por la patria, por Belisario.
(Suenan las trompetas de los guerreros que se
van, guiados por Ottario. Belisario y sus hijos
se van también, pero por otro camino)
Escena Cuarta
(Tienda de Justiniano en la que están el
emperador y su séquito. La tienda, al abrirse,
deja ver en la lejanía las cumbres del Emo)
JUSTINIANO
(a unos soldados)
Id al campo de batalla
y comunicadle al jefe bárbaro
que mañana presentaré batalla.
Escena Quinta
(Entra Antonina que lleva ceñido un manto. Su
rostro está pálido y su cabeza despeinada. Al
llegar, se queda en la entrada de la tienda)
JUSTINIANO
¿Tú aquí?
ANTONINA
Soy una impía.
JUSTINIANO
¿A qué viniste?
ANTONINA
A confesarte
un horrendo delito
JUSTINIANO
¿Es que siempre apareces
para acusar?
ANTONINA
(con tono solemne)
¡Oh, la puerta de la muerte ahora está cerrada
pero se abrirá en cuanto sepas
la infame mentira!
¡Horrorízate, oh César!
Mi gran esposo, al que no me atrevo a nombrar,
es inocente.
JUSTINIANO
(impresionado)
¿Qué dices?
ANTONINA
Las cartas acusadoras
fueron falsificadas por una mano amiga
y Eutropio fue el encargado de urdir la trama.
JUSTINIANO
¡Ah, malvados!...
¡Ambos moriréis!...
ANTONINA
¿Muerte? Es justa... la deseo...
¡Correré hacia esas montañas en su busca!...
Moriré arrepentida a sus pies...
Intentaré escapar del eterno castigo...
Que para mí se abra la tumba,
pero no el infierno.
Soy un deshecho humano...
Me odio a mí misma desde el día
en que al inocente empujé
a un mar de calumnias.
Desde aquel día en que
el castigo debía poner fin a sus días...
Sólo me mantiene viva
la esperanza del perdón.
(Se oye desde fuera de la tienda un rumor que
se acerca y voces que lanzan gritos de victoria)
JUSTINIANO
¿Qué gritos de alegría son esos?...
¿Qué sucede?... ¡Vayamos!...
Escena Sexta
(Entra Irene con los pastores del Emo y con
los soldados imperiales)
JUSTINIANO
¡Irene!...
ANTONINA
¡Hija!...
IRENE
¡Oh, madre!
¡Traigo una gran noticia!...
¡Tu hijo no está muerto!
ANTONINA
¿Qué dices?...
IRENE
¡Es Alamiro!
ANTONINA
¡Cielos! ¿Estoy delirando?...
¿No me engañas?...
IRENE
(a Justiniano)
¡El ejército enemigo huye!
JUSTINIANO
¿Huye?
IRENE
Te sorprenderás cuando sepas quien ha sido
el que ha vencido a los bárbaros.
JUSTINIANO
¿Quién?... ¡Habla!
IRENE
Belisario.
ANTONINA
¿Él?
JUSTINIANO
¡Cuéntame!... ¿Cómo ha podido hacerlo?
IRENE
Bajábamos por una empinada colina
cuando escuchamos el sonido de unas trompetas...
Una gran cantidad de guerreros alanos
cayeron sobre tus tropas haciéndolas huir.
Se lo dije a mi padre que lleno de ardor
y escoltado por su hijo dio la orden de "Alto"
y a continuación exclamó:
"Belisario está con vosotros".
Los fugitivos reconocieron su voz
y en cada corazón renació la esperanza...
Subieron al héroe a un carro y mientras ellos
veían el campo con los ojos,
él los guiaba con la mente.
Entonces todo cambió...
¡El aspecto de Belisario se transfiguró y
los guerreros bárbaros quedaron paralizados!
Fue un momento delicado, pero triunfó el ardor...
Ya se han roto las filas enemigas
y se han destruido sus temidas insignias...
Quien no ha huido, está muerto.
JUSTINIANO
¡Oh, qué día!... ¡Oh, Belisario!
ANTONINA
¡Ah, antes de morir
puedo llorar de alegría!
(Se escucha en la lejanía un fúnebre sonido de
trompetas junto a gritos de dolor. Todos temen
una desgracia)
TODOS
¡El cielo resuena
de llantos y de gemidos!...
¡La trompeta toca
un himno fúnebre!...
¡Un desconocido terror
llega hasta mi corazón!
Escena Séptima
(entra Alessi)
ALESSI
Llorad, pues os traigo
una dolorosa noticia.
IRENE
¿Mi padre?...
ANTONINA
¡Me palpita el corazón!
ALESSI
Un desconocido que huía,
lanzó una flecha y le hirió de muerte.
IRENE
¡Ah! ¡Padre!
ANTONINA, JUSTINIANO
¡Qué desgracia!
ALESSI
Aquí lo traen...
Escena Última
(Belisario, gravemente herido, es conducido
sobre los escudos de los guerreros veteranos)
TODOS
(excepto Belisario)
¡Funesto suceso!
IRENE
(corriendo hacia Belisario)
¡Pobre de mí!...
BELISARIO
¡Irene, oh cielo, cúbrete con un lúgubre velo!
JUSTINIANO
(con la voz apagada por el llanto y apretando
la mano de Belisario)
¡Amigo!...
BELISARIO
A ti, César,
te encomiendo... a mis hijos...
confío en ti... recuérdalo...
en la hora... de... mi muerte...
JUSTINIANO
Seré un padre para ambos
ANTONINA
(cayendo desolada a los pies de Belisario)
¡Perdón!...
(Belisario intenta abrir la boca y levantarse,
pero no puede decir nada, puesto que sus labios
comienzan a temblar. De repente todo su cuerpo
se convulsiona y muere)
TODOS
¡Expiró!
(Largo y angustioso silencio. Antonina se
queda inmóvil de terror, con los ojos fijos
sobre el cuerpo de Belisario)
ANTONINA
(con tono de desesperación)
¡Ha muerto
y no me ha concedido su perdón!...
Quizás me maldijo
mientras escuchaba el sonido de mi voz...
Es posible que me acuse,
ante el cielo y ante Dios, de mi pecado...
¡Para mí ya nunca existirá
ninguna esperanza de perdón!
JUSTINIANO, CORO
Aborrecida por los mortales
y condenada por el Eterno,
vivirás rodeada
de todos los males del infierno...
El cielo tiembla a tu alrededor...
Te niega la luz del día...
Que cada instante de tu vida
sea una cruel muerte para ti.
ANTONINA
¡Iracundo el cielo,
ha desatado su tremendo furor!...
¡No hay esperanza para mi remordimiento!...
¡No hay llanto para mi dolor!...
Pisoteada, oprimida, maldecida...
¡y sin mis hijos!
Cada instante de mi vida
será un suplicio para mí.
(intenta huir, pero al llegar ante el cadáver
de Belisario se detiene y, llevándose las manos
a la cabeza lanza un grito horrible y cae
desmayada)
ALESSI, IRENE
¡La desgracia se ha completado!...
¡El cielo se abate sobre mí!
(Horror generalizado)
Escaneado y Traducido por:
Antonio Domínguez Luque 2004
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